Supposte avvelenate

Supposte avvelenateIl centrosinistra regola il business. Farmacisti verdi sul piede di guerra.
Il conflitto d’interessi, quello a cui siamo stati abituati nei cinque anni precedenti, esce dalla farmacia per entrare nel banco frigo. Già, è proprio lì che tra poco (era ora), potremo trovare e comprare aspirine, antidolorifici e pomate per i reumatismi. Il piatto forte del “pacchetto competitività” del Governo è proprio questo: la liberalizzazione della vendita dei farmaci senza ricetta e senza esclusività. I primi a chiedere la rivoluzione del “medicinale come bene di consumo” erano state proprio le farmacie delle cooperative rosse, molto vicine alle desiderate della gente comune, quella a stipendio fisso, pensionati, precari e disoccupati.
Il nuovo esecutivo non ha fatto orecchie da mercante, alla prima occasione, nella manovra estiva da 8 miliardi di euro, ha regolato il business aprendo per le grandi catene di supermercati (quelle frequentate da chi deve spaccare il centesimo e non arriva a fine mese), un business da oltre 2 miliardi di euro.
Intanto i farmacisti verdi, neri e azzurri, sono già sul piede di guerra: «I medicinali non sono merce: così si danneggia la salute dei cittadini».
Supposte avvelenate quelle rifilate da Prodi e Bersani,  a chi ha fatto il bello e il cattivo tempo, danneggiando la salute del portafoglio dei cittadini.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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11 thoughts on “Supposte avvelenate

  1. beh il mio diazepam in farmacia? Ne dubito sigh.

    Però lo spray nasale e la cibalgina fast, giudafaust sì !

  2. Per i farmacisti il medicinale non è merce!Basta guardare la vendita che fanno dal banco per capire che stanno dando un prodotto,che loro pagano due soldi,lo dico io perchè ho lavarato per 27 lunghi anni in farmacia,e di frode legali ne jho viste nei confronti dei clienti,basta anche guardare la pubblicità,per l’indicazione della posologioa è detta velocissioma,e la ditte dei farmaci e i farmacisti sono i nostri angeli custodi!Ma non mi facciano ridere buffoni,ciao carissimo alla prossima.

    🙂

    L’ESPLORATORE

  3. i farmaci costano tantissimo….ogni volta che si va in farmacia ci si lascia quasi lo stipendio…..è giusto mi chiedo io che comandino ancora le case di medicinali + imposrtanti? Il diritto a stare bene non dovrebbe essere a costi + umani ???

  4. i farmaci da banco, si potrebbero vendere…ma il parere di un farmacista è sempre importante e, a volte, decisivo più di quallo del medico di famiglia che spesso nemmeno ti sente.

    A volte il parere del farmacista mi è stato di molto aiuto.

    Non perdiamo anche questa sana e vecchia abitudine.

    Un abbraccio Francesca

    PS Grazie di essere passato

  5. sono contenta anche se quello che devo assumere io al banco nn lo troverò..notte patt..^^

  6. ……..e a quando i farmaci da bancarella???Sono mancata per un pò, ma resti sempre il mio prediletto…SMUACKE

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