Studenti universitari sviluppano un plug-in per combattere le notizie false

Un team di studenti universitari sta attirando l’attenzione delle aziende Internet e del Congresso degli Stati Uniti d’America (è l’organo legislativo del Governo federale degli Stati Uniti d’America, equivalente al parlamento nella maggior parte dei sistemi democratici), dopo aver sviluppato un’estensione del browser, avvisa gli utenti su notizie false e tendenziose, li aiuta con una copertura più equilibrata.
Il plug-in, “Open Mind”, è stato presentato all’inizio di questo mese presso Yale University durante una competizione di 36 ore per la risoluzione dei problemi nota come Hackathon, vinta da un team composto da quattro studenti: Michael Lopez-Brau e Stefan Uddenberg, entrambi studenti di dottorato nel dipartimento di psicologia di Yale; Alex Cui, studente universitario sull’apprendimento automatico presso la California Institute of Technology; e Jeff An, studia informatica all’Università di Waterloo e business a Wilfrid Laurier University in Ontario.
I quattro studenti hanno gareggiato con altri per vincere una sfida lanciata da Yale’s Poynter Fellowship in Journalism, ha chiesto agli studenti di trovare un modo per contrastare le notizie false.
Il software del team vincente è progettato come estensione per il browser Chrome di Google, mostrerà una schermata di avviso quando qualcuno entra in un sito noto per diffondere notizie false. Inoltre avviserà un lettore se una storia condivisa sui social media è falsa o parziale.

Il plug-in fa molto di più che mettere in guardia
Il plug-in per analizzare qualsiasi storia che potrebbe apparire in un newsfeed utilizza l’esistente tecnologia di analisi dei sentimenti, identifica i principali attori e qualsiasi inclinazione politica, quindi può suggerire al lettore altre storie sullo stesso argomento che hanno un punto di vista alternativo. Jeff An spiega:
«Diciamo che su un argomento c’è un articolo che è molto pro-Trump. Il nostro plug-in cercherà di darti qualcosa in più di centrosinistra, possiamo trovare per te quell’articolo alternativo».
L’estensione raccoglie anche i dati di navigazione, può mostrare a un utente un grafico che indica se ha letto storie che riguardano solo un lato di uno spettro politico. Cura un feed di notizie per quell’utente, mostrando storie alternative a quelle che stanno leggendo.
Michael Lopez-Brau ha aggiunto:
«L’idea è di aiutare le persone a uscire dall’abitudine di associarsi sui social media solo con persone che condividono i loro punti di vista, leggendo notizie distorte verso le loro convinzioni. I siti di social media rendono estremamente facile seguire solo persone con interessi simili, così spesso non c’è una reale opportunità per loro di confrontarsi con un punto di vista opposto».
Ruchika Budhraja, una portavoce di Facebook, ha detto:
«Facebook, è uno degli sponsor dell’Hackathon di Yale, è interessato a parlare con gli studenti come parte del suo lavoro in corso per risolvere lo stesso problema. Stiamo costruendo prodotti, molti dei quali sono molto simili a quello che gli studenti hanno inventato a Yale. Abbiamo implementato gli “Articoli correlati”, aiuta le persone a scoprire temi sullo stesso argomento quando condividono un articolo».
Il team di studenti di Yale, utilizzando l’estensione, ha in programma di creare un progetto di ricerca sulla cronologia di navigazione dei volontari, cercherà di determinare se il plug-in effettivamente modifica le abitudini di navigazione. Alex Cui in conclusione ha detto:
«La soluzione non solo è di dire alle persone se qualcosa è falso o no, è anche quella di sviluppare una sorta di sistema di notizie autoimmune».

,
Pino Silvestri

About Pino Silvestri

Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
View all posts by Pino Silvestri →