Stampa 3D con apprendimento profondo riproduce fedelmente i tuoi dipinti preferiti (Video)

Le cornici vuote appese all’interno dell’Isabella Stewart Gardner Museum sono un ricordo tangibile della più grande rapina artistica irrisolta del mondo. Il posto originariamente occupato dai quadri rubati come da volere della sua proprietaria non è stato rimpiazzato, in mostra sono visibili solo le cornici vuote di 13 opere, per un valore di 500 milioni di dollari.
I capolavori originali potrebbero non essere mai più recuperati, ora un team della Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory (CSAIL) del MIT potrebbe essere di aiuto, ha progettato RePaint un nuovo sistema per la riproduzione di dipinti.
RePaint indipendentemente dalle diverse condizioni d’illuminazione o dal posizionamento utilizza una combinazione di stampa 3D e apprendimento profondo per ricreare in modo autentico i dipinti preferiti. Potrebbe essere utilizzato per replicare opere d’arte per la casa, proteggere gli originali dall’usura nei musei, o anche per aiutare le aziende a creare stampe e cartoline di quadri storici.

Changil Kim, uno degli autori di un nuovo articolo sul sistema, che sarà presentato a Tokyo in Giappone dal 4 al 7 dicembre 2018 in occasione dell’undicesima conferenza ed esposizione ACM Siggraph computer grafica e le tecniche interattive, ha detto:
«Se si riproduce il colore di un quadro così come appare nella galleria d’arte, potrebbe sembrare diverso nella vostra casa. Il nostro sistema funziona in qualsiasi condizione d’illuminazione, mostra una maggiore capacità di riproduzione del colore rispetto a quasi tutti gli altri dispositivi precedenti».
Il team per testare RePaint, ha riprodotto una serie di dipinti a olio creati da un artista collaboratore. RePaint nel creare le tonalità di colore esatte per le diverse opere d’arte ha dimostrato di essere quattro volte più preciso degli attuali modelli fisici all’avanguardia.
Le riproduzioni in questa prima fase a causa del tempo e dei costi di stampa hanno le dimensioni di un biglietto da visita. Il team in futuro prevede che stampatori 3-D più evoluti e commerciali possano contribuire a rendere più efficienti i dipinti più grandi.
Le attuali stampanti 2-D comunemente più usate per riprodurre i dipinti, hanno un set fisso di soli quattro inchiostri (ciano, magenta, giallo e nero). I ricercatori del MIT hanno migliorato la tecnica per catturare uno spettro più completo di colori, per esempio quelli presenti nei quadri di Edgar Degas e Salvador Dalí. Hanno usato una tecnica speciale da loro chiamata “Color Contoning“, prevede l’utilizzo di una stampante 3D e 10 diversi inchiostri trasparenti impilati in strati molto sottili, proprio come i wafer e il cioccolato in una tavoletta Kit-Kat. Hanno combinato il loro metodo con una tecnica decennale chiamata “mezza tinta”, dove un’immagine è creata da tanti piccoli puntini colorati piuttosto che da tonalità continue. Il team con questa combinazione ha meglio catturato le sfumature dei colori.
Il team con una gamma di colori più ampia su cui lavorare, per la scelta di quali inchiostri utilizzare per riprodurre i dipinti, invece di procedere con metodi fisici più laboriosi, ha addestrato un modello di apprendimento profondo, prevedere la composizione ottimale d’inchiostri diversi per la composizione dei dipinti.
Il team nonostante i progressi finora compiuti, ha detto di dover apportare alcuni miglioramenti prima di poter creare un duplicato abbagliante di “Starry Night”. Mike Foshey ingegnere meccanico ha detto:
«Non è possibile poter riprodurre completamente alcuni colori come il blu cobalto a causa di una libreria d’inchiostri limitata. In futuro abbiamo in programma di espandere questa libreria, oltre a creare un algoritmo specifico per la selezione degli inchiostri. Possiamo anche sperare di ottenere dettagli migliori tenendo conto di aspetti come la struttura della superficie e la riflessione, in modo da poter riprodurre effetti specifici come le finiture lucide e opache.
Il valore dell’arte è aumentato rapidamente negli ultimi anni, quindi c’è una crescente tendenza a rinchiuderla in magazzini lontano dagli occhi del pubblico. Stiamo costruendo la tecnologia per invertire questa tendenza e per creare riproduzioni economiche e accurate che possano essere apprezzate da tutti».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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