Sperimentato a Tokyo l’antidoping con l’analisi di gocce di sangue essiccato

Il giornalista Peit Kreuzer in un articolo online intitolato “L’analisi delle gocce di sangue deve essere testata a Tokyo”, pubblicato lo scorso maggio nel sito Deutschlandfunk, riferiva che il Comitato esecutivo dell’Agenzia mondiale antidoping (WADA) aveva approvato un documento tecnico per l’uso della goccia di sangue con pungidito per analisi del sangue per il test antidoping. Il nuovo metodo di analisi delle gocce di sangue essiccato, utilizzato per migliorare o sostituire i tradizionali prelievi di sangue, probabilmente sarà possibile utilizzarlo di routine in occasione dei prossimi Giochi invernali di Pechino nel 2022.
Il metodo delle goccioline di sangue essiccato è stato sviluppato dai ricercatori dell’Università di Copenhagen in collaborazione con l’Anti-Doping Denmark e il Norwegian Doping Control Laboratory, può rilevare facilmente ed efficacemente gli atleti che hanno assunto sostanze dopanti. Il metodo approvato dall’Agenzia mondiale antidoping (WADA), è stato testato alle Olimpiadi di Tokyo (vedi immagine “Macchie di sangue essiccato pronte per l’analisi in laboratorio”. Foto: Sara Amalie Solheim/ Anti Doping Danmark).
I ricercatori hanno detto che probabilmente si conosce solo la punta dell’iceberg quando si tratta del numero di atleti drogati. Gli studi, in effetti, dimostrano che un numero considerevolmente maggiore di atleti fa uso di sostanze dopanti rispetto a chi è coinvolto nei controlli antidoping. Tra le altre considerazioni, ciò può essere dovuto a misure antidoping poco brillanti in alcuni paesi o al fatto che alcuni professionisti si avvalgono di metodi sofisticati, come i microdosaggi, che possono essere difficili da rilevare.

Piccola goccia di sangue dal polpastrello
Le persone diabetiche con l’aiuto di una piccola goccia di sangue e di un dispositivo di misurazione, possono determinare il contenuto di zucchero (glucosio) del loro sangue. Utilizzando un metodo simile durante lo screening degli atleti, nel prossimo futuro sarà possibile prelevare dal dito o braccio alcune piccole gocce di sangue per rilevare se hanno utilizzato sostanze proibite.

Sangue essiccato, nuovo metodo per lo screening antidoping?
L’Agenzia mondiale antidoping (WADA) crede nelle potenzialità della nuova procedura di prelievo di sangue con pungidito. Il presidente della WADA Witold Bańka lo ha definito “un’aggiunta molto preziosa al programma di test in vista dell’analisi del sangue essiccato” (indicato con il nome inglese “Dried Blood Spot” test, abbreviato in “DBS”).
Olivier Rabin, direttore scientifico della WADA, aveva anticipato:
«A Tokyo utilizzeremo l’analisi delle gocce di sangue per rilevare meglio le sostanze e quindi, se necessario, eseguiremo ulteriori analisi per il rilevamento. In futuro, da Pechino e oltre, utilizzeremo il metodo DBS per condannare i truffatori direttamente con le prove».

È sufficiente una piccola lancetta
Il metodo di prelievo di sangue dal polpastrello è piuttosto semplice. Simile a un test della glicemia, per pungere il dito o il lobo dell’orecchio e raccogliere alcune gocce di sangue assorbite su un particolare cartoncino, è utilizzata una lancetta (è un piccolo strumento medico utilizzato per il prelievo di sangue capillare, è simile a un piccolo bisturi ma con una lama o un ago a doppio taglio).
La WADA per il test alle Olimpiadi di Tokyo, ha approvato l’uso di vari dispositivi per il prelievo di sangue capillare dal polpastrello (finger-stick) e/o schede filtro, sottolineando che qualunque sia il dispositivo per il prelievo di sangue essiccato che dimostrerà maggiore utilità e precisione, verrà poi utilizzato in occasione di futuri eventi sportivi. Il “Dried Blood Spot” (DBS) test è una valida opzione.
Peit Kreuzer nel suo articolo considerando che l’ispettore antidoping per il campione di urina normalmente è già presente per monitorare il processo di raccolta del campione di un atleta, ha evidenziato che l’aggiunta del test di un esame del sangue con puntura del dito, nella stessa seduta di controllo antidoping, comporterebbe solo un lieve aggiuntivo costo del materiale.
Mario Thevis, capo del Laboratorio di controllo antidoping di Colonia, ha detto:
«La differenza fondamentale con il prelievo delle gocce di sangue dal dito, rispetto ai controlli convenzionali del sangue e delle urine, è che può essere eseguito rapidamente, facilmente e con il minimo stress per gli atleti. Oltre al semplificato prelievo antidoping, ulteriori vantaggi del DBS sono la stabilità delle sostanze da testare allo stato essiccato, il trasporto più economico e le informazioni sulle quantità di sostanze attive nel sangue degli atleti, particolarmente utile per le sostanze che sono vietate solo durante le competizioni».

Possibilità di effettuare più test antidoping
Olivier Rabin direttore scientifico della WADA fa un passo avanti, affermando che ora è anche più facile testare sostanze instabili o testare più atleti in tutto il mondo. Il metodo consente di testare molti più atleti in un breve periodo di tempo, invece di 10 atleti il giorno, ora possono essere testati 100 atleti perché il test è eseguito rapidamente ed è facilmente trasportabile in laboratorio per l’analisi. Ha detto:
«Vogliamo promuovere questo metodo di analisi del sangue essiccato perché molte sostanze sono più facilmente rilevabili nel sangue che nelle urine. E con l’implementazione della DBS, possiamo meglio rilevare molte sostanze. Il sangue è una matrice reattiva ed è vivo, ma quando metti sangue in una provetta, si degrada nel tempo. Ciò rende difficile prelevare campioni in molte parti del mondo. Oggi con le gocce di sangue essiccato, possiamo prelevare più campioni in tutto il mondo».
La strada per il riconoscimento della DBS come metodo praticabile per l’antidoping è stata molto lunga. Thomas Bach, presidente del Comitato Olimpico Internazionale, nell’ottobre 2019, quando annunciò l’introduzione dell’analisi del sangue essiccato, era il culmine di un lungo processo di sviluppo. Ha dichiarato:
«Siamo stati informati dalla WADA che l’analisi delle gocce di sangue essiccato era disponibile per Tokyo. Riteniamo che questo metodo, insieme al programma di conservazione a lungo termine, sia un controllo antidoping più rigoroso e più deterrente».

L’analisi del sangue può condannare anche i dopati
Il doping di testosterone è una forma diffusa ed efficace di frode sportiva. Le donne in particolare hanno buone possibilità di doparsi e farla franca con la frode perché le tecniche analitiche attualmente impiegate non sono idonee a distinguere nelle loro urine tra testosterone “endogeno”, quindi fisiologicamente presente anche se in minima parte, ed “esogeno”, cioè assunto dall’atleta con la tecnica del microdosaggio.
Le organizzazioni nazionali antidoping in Germania, Svizzera e Stati Uniti avevano già maturato anni di esperienza con la raccolta e l’analisi del sangue essiccato. La storia inizia negli anni ’50, quando il DBS è stato utilizzato in ambito clinico (inizialmente per testare i neonati per le malattie congenite utilizzando il prelievo di sangue DBS dal tallone).
Il metodo DBS nella ricerca antidoping non è stato adottato fino ai primi anni 2000. È stato possibile nel 2010 rilevare numerose classi di sostanze utilizzando il DBS, ma nel rispetto dei regolamenti, per l’attuazione devono esistere formali condizioni quadro.

Lavoro molto complesso
Olivier Rabin dopo aver spiegato il principio dei campioni A e B (è la raccolta delle urine condotta con un metodo di doppio campione, il laboratorio antidoping riceve due campioni “A” e “B”, prima è esaminato il campione “A”. In caso di positività, l’atleta ha il diritto, a proprie spese, di far controllare anche il campione “B” nello stesso laboratorio in cui è stato esaminato il primo campione), nonché le opzioni di trasporto e conservazione sigillate per la verifica della validità. Ha affermato:
«Cerchiamo centinaia di sostanze nei test antidoping. Dobbiamo validare centinaia di sostanze, un lavoro molto complesso. Ciò significa che testiamo diverse classi di sostanze e dobbiamo assicurarci che le analisi siano sufficientemente buone e sensibili, in modo che i risultati siano legalmente validi. È bello sapere che in questo momento stiamo entrando in una fase di analisi di routine. Fino ad ora si trattava solo di ricerca».

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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