Smettere di specchiarsi aiuta a potenziare la propria psiche

Il nuovo studio della Florida State University riporta che le donne preoccupate per il loro aspetto potrebbero aumentare la propria sicurezza psicologica riducendo alcuni comportamenti come quello di controllarsi spesso allo specchio.
Il team di ricerca ha riscontrato che le donne che hanno ridotto il numero di volte in cui hanno controllato o corretto la loro immagine ha mostrato una notevole riduzione delle preoccupazioni concernenti, l’aspetto e altri sintomi. Lo studio è stato riportato sulla rivista Journal of Consulting and Clinical Psychology.
Natalie Wilver professoressa presso il Dipartimento di psicologia della Florida State University, ha condotto lo studio, ha detto:
«Abbiamo analizzato l’impatto che la riduzione di questi comportamenti ha avuto sulle ampie preoccupazioni collegate all’aspetto. È emerso che, rispetto a un gruppo cui non è stato chiesto di cambiare il proprio comportamento, limitare questi comportamenti ha ridotto le preoccupazioni sull’insoddisfazione del corpo, sulla depressione, sull’ansia sociale e sulle credenze disadattative sull’aspetto».
Il team di ricercatori ha identificato 14 diversi comportamenti correlati all’apparenza, compreso l’esame approfondito della pelle, dei capelli, della parte superiore e inferiore del corpo, nascondere o camuffare elementi del proprio aspetto, chiedere ad altri di commentare l’aspetto, confrontare il proprio aspetto con quello degli altri.
I partecipanti per un periodo di due settimane, giornalmente hanno ricevuto un messaggio di testo che invitava a ridurre la frequenza con cui s’impegnavano in tali comportamenti.
Natalie Wilver ha detto:
«I risultati anche se non definitivi sono incoraggianti, questo è uno studio iniziale, quindi è importante, essere cautamente ottimisti. Il test iniziale suggerisce che ridurre questi comportamenti è associato a risultati positivi. Limitare questi comportamenti in modo economico, inviando un promemoria direttamente al cellulare di una persona tramite SMS è un altro aspetto positivo. Sono entusiasta delle potenziali implicazioni cliniche di ciò che potrebbe essere una rapida ed efficiente azione per affrontare i problemi di apparenza».
Jesse Cougle, professore associato alla Florida State University, ha collaborato alla stesura dello studio, concorda sul fatto che anche il metodo dei messaggi di testo ne favorisce l’accessibilità. Ha detto:
«Potrebbe raggiungere molte persone a un costo minimo, e aiutare un numero considerevole di donne. È possibile che le scoperte dello studio possano rivelarsi preziose anche negli uomini con problemi di apparenza, sebbene non abbiamo ancora esaminato i potenziali benefici».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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