Scoperta nuova variante del virus HIV molto aggressivo

C’è una nuova variante di HIV molto aggressiva, la forma recente finora è stata documentata solo in pazienti a Cuba. Gli specialisti hanno affermato che a differenza di altre varianti di questo virus è in grado in soli tre anni di progredire verso l’AIDS. 
Gli scienziati della KU Leuven che hanno scoperto questa variante hanno detto che, a causa della natura aggressiva di questa forma del virus, i pazienti rischiano di sviluppare l’AIDS molto prima di rendersi conto di essere stati infettati con l’HIV.

Come nasce una nuova variante di HIV
I ricercatori della KU Leuven come riportato sulla rivista EBioMedicine, hanno spiegato:
«Le persone che hanno rapporti non protetto con partner multipli come dimostrato da studi precedenti, rischiano di essere infettati con diversi ceppi differenti di HIV. I ceppi una volta all’interno del corpo si riuniscono e scambiano il materiale genetico. In tal modo, possono nascere nuove varianti di virus. E’ un po’ come miscelare diversi condimenti della pizza per ottenere un nuovo sapore che è differente da tutti quelli assaggiati in precedenza. In pratica le ricombinazioni casuali avvenute all’interno del corpo di uno o più pazienti hanno creato l’aggressiva variante HIV documentata in pazienti a Cuba».

Che cosa rende questa variante così aggressiva?
I ricercatori hanno detto: «L’HIV prima di poter entrare nelle cellule umane, si deve ancorare a loro. Nella maggior parte dei casi, il virus preferisce un punto di ancoraggio doppiato CCR5. Pochi anni dopo, passa a un altro punto di ancoraggio identificato come CXCR4: questo può richiedere anni, ma una volta che il virus si sposta verso questa nuova posizione, i pazienti a rischio vanno incontro a una rapida progressione di HIV.
La nuova variante HIV appena scoperta, osservata in pazienti a Cuba, è più iperattiva rispetto alle precedenti, quindi, in realtà non ama l’ancoraggio CCR5, al contrario, si muove rapidamente verso il CXCR4, ciò innesca una rapida progressione verso l’AIDS. I pazienti, in poche parole, prima di ammalarsi sperimentano un minor numero di anni in buona salute. La gente in alcuni casi può iniziare a sentirsi male prima ancora di capire di avere l’HIV nel loro corpo e chiedere aiuto».

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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