Sciopero taxi: Capezzone ha l'asso nella manica, regalare una licenza ai tassinari

«E´ inammissibile che qualcuno blocchi porti ed aeroporti: nei confronti dei tassisti adesso occorrono interventi dell´autorità con provvedimenti che consentano il funzionamento del servizio», osserva Daniele Capezzone, presidente della commissione Attività produttive della Camera che ieri è arrivato a Genova per presentare l´appello sulle liberalizzazioni "e per uno statuto degli outsider".
«Un conto è il diritto di sciopero – ha detto – un altro è un abuso che impedisce ai cittadini di spostarsi.
Sono un utente dei taxi, anche perché non ho la patente, e agli amici tassisti spiego che non è giusto l´uso dello sciopero selvaggio, che è un abuso e una prepotenza inammissibile».
Capezzone ha poi annunciato che insieme all´istituto Bruno Leoni lunedì presenterà in Parlamento una proposta che farà piacere ai tassisti e risolverà la situazione. Si tratta di questo: «regaliamo una licenza a chi già ne ha una con la libertà di venderla, al prezzo che crede, di regalarla (al figlio, alla moglie), di trattenerla – provando così a limitare il mercato. Il tassista diventa protagonista, non vittima, della liberalizzazione. Sceglie e incassa lui: non il Comune. Intanto si tagliano i costi amministrativi. E’ semplice, addirittura banale. Prendere o lasciare».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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2 thoughts on “Sciopero taxi: Capezzone ha l'asso nella manica, regalare una licenza ai tassinari

  1. Gente che non conosce nulla delle attività altrui ma si permette di sentenziare!!!!!

    Il doppio dei taxi, in Italia senza intervenire sui costi di gestione è la rovina totale della cattegoria.

    Perchè nessuno dice che in Italia il tassista non può detrarre l’IVA sulla propria attività?

    Che paga il carburante all prezzo di costo?

    Che il traffico è deleterio non solo per i taxi, ma anche per la salute?

    Siamo l’anello più debole della catena e tutti si acaniscono contro i tassisti, ma nessuno tocca le vere lobby: petrolieri. case automobilistiche ecc.

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