Scienziati: gli spinaci essenzialmente sono uno steroide, dovrebbero essere vietati agli atleti

Ricordate quando Braccio di Ferro trangugiava spinaci per ottenere una forza sovrumana? Beh, la sua scelta di verdure in scatola era più di una sana tattica alimentare. Si scopre che per il burbero marinaio era una sorta di doping.
Sogghigna quanto vuoi, gli scienziati della Freie Universität Berlin sono rimasti così sorpresi dai risultati del loro studio, che hanno chiesto all’Agenzia mondiale antidoping (Wada) di includere l’ecdysterone – un ormone trovato negli spinaci – nella lista delle sostanze proibite per gli atleti.
Il team di scienziati nel corso di uno studio di 10 settimane, per valutare come la sostanza ha influenzato le loro prestazioni fisiche, ha diviso 46 atleti in quattro gruppi: uno era un gruppo di controllo, un altro ha ricevuto un placebo, gli altri gruppi hanno ricevuto una dose di due o otto capsule il giorno contenenti 100 mg di ecdysterone estratto dagli spinaci (equivalente a poco meno di 4 kg). Tutti hanno seguito lo stesso programma di allenamento della forza.
I risultati sono stati sbalorditivi per non dire altro. I partecipanti che hanno ricevuto le pillole di ecdysterone non solo hanno sviluppato più massa muscolare entro la fine dello studio ma rispetto al gruppo placebo, hanno ottenuto fino a tre volte in più di forza.
Gli autori dello studio hanno detto:
«Aumenti notevolmente più alti nella massa muscolare sono stati osservati in quei partecipanti che sono stati dosati con l’ecdysterone; ancora più rilevante sulle prestazioni sportive, sono stati osservati aumenti significativamente più pronunciati nelle prestazioni massime di panca ripetute (1RM), importante metodo per misurare la forza muscolare».
Resta da vedere se l’ecdysterone figurerà nell’elenco delle sostanze vietate, ma non c’è sicuramente nulla che t’impedisca un consumo regolare di spinaci per avere una scossa di energia vegetale.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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