Scienziati americani utilizzano Twitter per monitorare i terremoti

Gli scienziati del governo degli Stati Uniti quando i terremoti sono in atto, ricevono dati di verifica di 60 secondi da un partner improbabile – Twitter.
I sismologi presso l’US Geological Survey (USGS) (è un’agenzia scientifica del governo degli Stati Uniti. Gli scienziati di USGS studiano il paesaggio degli Stati Uniti, le sue risorse naturali, ed i rischi naturali che la minacciano. L’organizzazione ha quattro principali discipline scientifiche, riguardanti la biologia, geografia, geologia e l’idrologia), dal 2009 collaborano con la società di social media. Il risultato? Avvisi di emergenza più accurati. Tutto dipende dagli utenti, quando twittano “terremoto” – anche se è scritto in altre sette lingue – aiutano gli scienziati americani a migliorare il monitoraggio di tali fenomeni distruttivi.

Tweet Emergency Dispatch
Twitter ha descritto il programma in un post sul blog, si chiama “Tweet Emergency Dispatch“, gli scienziati del governo statunitense l’hanno confermato a CNNMoney. Ecco come funziona. USGS paga per attingere ai dati di Twitter. Un programma automaticamente ordina i tweets provenienti da 316 milioni di utenti attivi di Twitter, quando molte persone di una determinata area iniziano a inviare i messaggi di terremoti, i ricercatori del governo ricevono l’avviso.
Paul Earle, sismologo presso l’agenzia federale ha detto:
«Ciò che facciamo non è un cambiamento rivoluzionario ma quel minuto aggiuntivo ci dà la possibilità di attivarci con più celerità. I primi dati di twitter sono importanti, a volte, avvisano gli scienziati di un terremoto non segnalato da sensori difettosi, altre volte, segnalato terremoti in luoghi dove non sono presenti i sensori».
L’USGS National Earthquake Information Center a Golden in Colorado ha 2.000 dispositivi di ascolto per piccoli movimenti della crosta terrestre, solo la metà è al di fuori degli Stati Uniti.
Ad esempio, lo scorso anno, i sensori sismici in California hanno segnalato un terremoto di magnitudo 5, USGS automaticamente ha collocato l’avviso sul suo sito web, ma quando Paul Earle ha controllato attraverso il sistema di allarme Twitter e non ha visto segnalazioni, si rese conto che qualcosa non andava, in effetti, il terremoto, non era realmente accaduto.
Paul Earle ha detto: «E’ questa la chiave, il flusso di dati da Twitter è totalmente indipendente. E’ un secondo controllo».
Decine di terremoti in questi ultimi anni hanno aiutato ad affinare il sistema, gli scienziati hanno iniziato a ignorare tweet irrilevanti, come quelli collegati a normali conversazioni quotidiane sui terremoti, in effetti, durante un violento terremoto le persone non hanno tempo per scrivere tweet lunghi. Hanno imparato a osservare alcune parole, per esempio in lingua spagnola gli utenti usano la parola “terremoto” per i grandi terremoti e “temblor” per quelli più piccoli.
Il prossimo passo? I sismologi del governo vogliono preparare un sistema per reindirizzare direttamente ai sensori del terremoto gli avvisi basati su Twitter. L’idea è di alzare il livello di sensibilità dei sensori per accelerare gli avvisi alle persone prima che iniziano a sentire tremare la terra.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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