Robot paramedico in ambulanza esegue autonomamente la rianimazione cardiopolmonare RCP (Video)

Il South Central Ambulance Service (SCAS) è il primo nel paese a lanciare un nuovo dispositivo in grado di eseguire autonomamente su un paziente la rianimazione cardiopolmonare (RCP), liberando i paramedici per eseguire altri interventi vitali.
La rianimazione cardiopolmonare (RCP) è una tecnica che prevede l’esecuzione di due particolari manovre: compressioni toraciche (massaggio cardiaco esterno o MCE) e ventilazioni bocca-bocca, o ancor meglio, bocca-maschera.
Il nuovo dispositivo all’avanguardia, noto come Lucas 3, è un sistema meccanico in grado di fornire senza interruzioni compressioni toraciche di alta qualità in modo coerente dal momento in cui gli equipaggi delle ambulanze arrivano sulla scena e durante il viaggio di un paziente in ospedale.
È una versione aggiornata del modello precedente – Lucas 2 – che i medici del South Central Ambulance Service (SCAS) hanno valutato nel 2014 come parte dello studio Paramedic condotto dall’Università di Warwick e pubblicato nella rivista The Lancet.
Il lancio del nuovo dispositivo è stato reso possibile dalla South Central Ambulance Charity, ha finanziato 28 di questi dispositivi per supportare gli equipaggi delle ambulanze in Oxfordshire, Berkshire, Buckinghamshire e Hampshire.
Il sistema è completo di connettività Bluetooth wireless, consente di configurare la velocità di compressione, la profondità e gli avvisi specifici per le linee guida di rianimazione di un’organizzazione. Significa anche che può raccogliere dati che possono essere rivisti dopo l’evento e condivisi con altri medici.
I servizi di emergenza nel Regno Unito fuori dall’ospedale ogni anno tentano la rianimazione in circa 30.000 arresti cardiaci (il cuore smette di pompare sangue in tutto il corpo e al cervello).
La rianimazione cardiopolmonare (RCP) eseguita manualmente o con un dispositivo meccanico è essenziale per mantenere il flusso di sangue e ossigeno in tutto il corpo mentre una persona è incosciente e non respira. I paramedici una volta che arrivano e iniziano la RCP o subentrano agli astanti che potrebbero averla iniziata, il passaggio dalle compressioni toraciche manuali al Lucas 3 può essere completato entro sette secondi, garantendo la continuità delle compressioni toraciche.

John Black, direttore medico di SCAS, ha affermato:
«Sappiamo che l’esecuzione di compressioni toraciche di alta qualità e ininterrotte in caso di arresto cardiaco è uno dei principali fattori che determinano la sopravvivenza fino alla dimissione dall’ospedale, ma può essere molto impegnativo per una serie di motivi. Le persone possono affaticarsi quando eseguono la RCP manualmente, il che influenza la velocità e la qualità delle compressioni e i pazienti possono aver bisogno di essere spostati da luoghi difficili, come una stretta rampa di scale, o luoghi remoti che impediscono il processo. Ci sono anche rischi significativi per la sicurezza per il personale delle ambulanze che non è ancorato con le cinture e che esegue la RCP sul retro delle ambulanze che viaggiano ad alta velocità. Il dispositivo non affatica o cambia le compressioni toraciche in alcun modo, significa che la RCP di alta qualità può essere eseguita per tutto il tempo necessario, liberando il paramedico, mantenendolo seduto e con la cintura e in grado di concentrarsi su altri aspetti critici del soccorso del paziente durante un viaggio in ambulanza. Agisce come un terzo membro dell’equipaggio robotico per le nostre squadre».
I dispositivi Lucas sono utilizzati anche per la rianimazione nei reparti di emergenza degli ospedali e per sostenere i pazienti in arresto cardiaco nelle unità di terapia intensiva, così come per i pazienti sottoposti a procedure salvavita di angioplastica coronarica che prevede anche l’impianto di uno stent per allargare le arterie ristrette.
Il professor Charles Deakin, direttore medico di divisione per SCAS e responsabile della rianimazione, ha aggiunto:
«Il dispositivo Lucas 3 trasforma la gestione di un arresto cardiaco e permette ai paramedici di concentrarsi sugli aspetti chiave della cura clinica. Sarà una parte inestimabile del team e contribuirà ai risultati già eccezionali che SCAS ha raggiunto nel salvare le vite di questi pazienti».
Vanessa Casey, amministratrice delegata di South Central Ambulance Charity, ha detto:
«Siamo davvero lieti di essere in grado di finanziare questa attrezzatura all’avanguardia, vogliamo ringraziare i nostri donatori, pazienti, personale, comunità e imprese, così come il NHS Charities Together per averlo reso possibile».

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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