Risolto il mistero dell'acustica migliore al mondo, quella dell'Anfiteatro greco di Epidaurus

Il più antico mistero che ha accompagnato il fenomeno dell’Anfiteatro di Epidaurus in Grecia, ritenuto il luogo all’aperto con la migliore acustica al mondo, è stato risolto. L’anfiteatro, opera di "Polykleitos il giovane", risalente al IV secolo a.C., strutturato con 55 file semicircolari, permette a un pubblico di 14.000 spettatori di ascoltare perfettamente da ogni posizione dell’anfiteatro, le voci degli attori e i suoni dei musicisti, provenienti dal palcoscenico. 
Il mistero della migliore qualità acustica di quest’anfiteatro che amplifica naturalmente i suoni e le voci degli attori, ha interessato studi del mondo accademico e appassionati di acustica: i più, con simili teorie, hanno attribuito alla circolazione dei venti ed alle maschere degli attori, il fenomeno che amplifica i suoni.
Ora, un nuovo studio dei ricercatori della "Georgia Institute of Technology", sembra aver svelato il mistero dell’amplificazione del suono. Hanno scoperto che il materiale calcareo dell’anfiteatro crea sull’onda sonora un effetto di filtrazione: in pratica taglia le frequenze basse delle voci, minimizzando in questo modo il rumore di fondo del pubblico, per rifletterlo nuovamente in sonorità alte, migliorando l’effetto acustico.
Il ricercatore ingegner Nico Declercq, spiega:
“Quando ho affrontato questo problema, all’inizio pensavo che l’effetto della splendida sonorità acustica era collegato alla superficie dell’anfiteatro che permetteva alle onde sonore di propagarsi senza particolari attriti. Non consideravo che le voci basse degli attori, provenienti dal palcoscenico,  venivano in parte filtrate dalla struttura calcarea dell’anfiteatro. Gli esperimenti con le onde ultrasoniche ed i modelli numerici. all’interno dell’anfiteatro, hanno rivelato che le frequenze fino a 500 hertz (cicli al secondo) si abbassavano e le frequenze superiori ai 500 hertz  non subivano alterazioni.
Trappole acustiche – I profili e le pieghe della superficie dei posti a sedere dell’anfiteatro, si comportano come naturali trappole acustiche, sebbene quest’effetto sembrerebbe rimuovere anche le frequenze basse dalle voci degli attori, il pubblico seduto sulle scalinate percepisce la porzione mancante dello spettro dell’audio attraverso un fenomeno noto come il "virtual pitch" (per quest’effetto, il cervello ricostruisce e ascolta una frequenza anche se questa non è presente nell’onda sonora originale).
La scoperta di questo studio è riportata in dettaglio nel numero di aprile della rivista del "Journal of the Acoustics Society of America".
Liberamente tradotto da Livescience

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Pino Silvestri

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10 thoughts on “Risolto il mistero dell'acustica migliore al mondo, quella dell'Anfiteatro greco di Epidaurus

  1. Ciao carissimo amico mio :>) grazie dei toui commenti in questi giorni che non ci sono stato :>) ma iol camminare mi portava lontano e scrivere diventeva un problema :>) a desso sono qui ree vedo come al solito sei pronto con le fantastiche notizie che delle volte ci fanno ridere e altr volte ci fanno pensare :>) una BUONA PASQUA e una dolce giornata con un grande abbraccio olive dolci.

    🙂

    L’ESPLORATORE

  2. Ciao carissimo e dolcissimo amicone mio :>) grazioe per gli auguri per il mio blog :>) e ti lascio un grande abbraccione e un salutone :>) e una buona serata :>) olive dolci.

    🙂

    L’ESPLORATORE

  3. mi ha sempre incuriosito questo fenomeno….auguroni di buona pasqua…la notte invece con un mio amico sassofonista andiamo a suonare in un anfiteatro in zona fiera…è lunare magnifico senza che nessuno ti dica nulla alle tre di notte puoi suonare con delle sonorità fantastiche…

  4. bacio postpasquale

    a un amico speciale

    (rima del tutto casuale…)

    baciotti tanti, g***

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