Punteggio francese di riparabilità per i prodotti

La Francia sebbene i decreti definitivi non siano ancora stati pubblicati, intende dimostrare all’Europa che è possibile ottenere un punteggio di riparabilità per i prodotti. L’augurio è che sia solo l’inizio e che più paesi seguiranno il suo esempio, nonostante i tentativi dei produttori di minare tali iniziative.
HOP Stop Planned Obsolescence ha aderito alla Campagna europea per il diritto alla riparazione (Right to Repair), a seguire, spiega l’origine della proposta, quali cambiamenti concreti vedranno i consumatori a partire da gennaio 2021 e gli attuali limiti di questo nuovo strumento.
I membri della campagna Right to Repair hanno sede in diversi paesi europei, rappresentano organizzazioni della società civile, imprese di riparazione, iniziative di riparazione della comunità e istituzioni pubbliche. Partecipano alla definizione della campagna e formano un’ampia comunità europea di persone che desiderano prodotti più duraturi e riparabili.

Un voto da 1 a 10 per promuovere i prodotti riparabili
L’indice di riparabilità dovrebbe “informare il consumatore sulla possibilità di riparare un prodotto”. Si tratta di una novità assoluta a livello globale: mentre l’UE sta pensando di implementare uno strumento simile, la Francia è il primo paese a farlo. Concretamente, un voto da 1 a 10 sarà aggiunto alle etichette di lavatrici, computer portatili, smartphone, televisori e tosaerba. Il punteggio sarà calcolato in base a criteri come facilità di smontaggio, prezzo e disponibilità dei pezzi di ricambio e accesso alle informazioni di riparazione. In primo luogo, mira a fornire informazioni utili ai consumatori che cercano più che mai prodotti durevoli e riparabili. È stato rivelato in uno studio del 2018 che i consumatori hanno il doppio delle probabilità di scegliere un prodotto etichettato come “più riparabile”; in secondo luogo, l’obiettivo è quello di creare una competizione tra i produttori per progettare prodotti più riparabili al fine di ottenere il miglior voto. Infine, l’indice dovrebbe contribuire a prolungare la durata dei prodotti nell’interesse dell’ambiente ma anche del portafoglio dei consumatori.

Primo passo verso un consumo più sostenibile
Il nuovo strumento è un primo passo sulla via che porta a un maggior numero di benefici per i consumatori. L’indice dopo il 2021 mira a essere esteso a più categorie di prodotti. HOP sostiene in particolare un indice sulle stampanti, che hanno una durata di vita notoriamente breve, così come altri prodotti difficili o impossibili da riparare, come ad esempio aspirapolvere, macchine per il caffè e tostapane. L’obiettivo di HOP è che tale indice alla fine esista per il maggior numero possibile di prodotti (tra cui biciclette e mobili).
L’indice è anche destinato a trasformarsi nel 2024 in un indice di durabilità per informare i consumatori non solo sulla riparabilità di un prodotto ma anche sulla sua affidabilità e robustezza. È questo ciò che HOP ha ottenuto: prima di riparare, è essenziale differenziare indicando i prodotti che durano più a lungo: il 92% degli europei è favorevole a questo indice.

Un indice con alcune limitazioni
L’indice non è perfetto. Il suo primo limite è quanto sia facile ottenere un buon voto. È il caso, ad esempio, degli smartphone e dei portatili: indicando semplicemente la natura degli aggiornamenti software (correttivi, aggiornabili o misti), i produttori possono ottenere 1 punto su 10. Si tratta di un punto non vincolante, in quanto queste informazioni non limitano in alcun modo l’obsolescenza del software.
L’indice essendo troppo generoso rischia di non distinguere a sufficienza tra prodotti più o meno riparabili, riducendo la sua utilità per i consumatori. HOP per questo motivo chiede che venga regolarmente rivisto per aumentare la sua ambizione.
Il secondo limite è il modo in cui l’indice è attuato: poiché i punteggi sono autodichiarati dai produttori, dovrebbero essere sufficientemente verificabili. Chiunque dovrebbe sapere come è stato calcolato un punteggio dal produttore, anche se questa trasparenza è un obiettivo dell’indice, non è abbastanza chiara per il pubblico: per esempio, le persone dovrebbero essere in grado di sapere facilmente per quanti anni saranno disponibili i pezzi di ricambio per un determinato prodotto, ma questo potrebbe non essere il caso perché non è ancora chiaro quanta facilità avrà il pubblico per accedere alle informazioni su come un prodotto individualmente ottiene un punteggio in base a criteri di riparabilità.
HOP in conclusione invita tutti sulla sua piattaforma collaborativa Produits Durables a partecipare fornendo il loro feedback sull’indice, segnalando informazioni false e affermazioni fuorvianti che saranno sanzionate solo a partire dal 2022.

About Pino Silvestri

Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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