Pripyat, la città del futuro, oggi è sinistramente vuota

Video documento realizzato da David Bickerstaff.
La città di Pripyat nell’Ucrania sovietica, era conosciuta come la città del futuro. Le case moderne con alloggi funzionali, forniti di tante comodità, ospitavano le famiglie degli operai che lavoravano alla centrale nucleare di Chernobyl: una comunità giovane e vibrante con tanta gioia di vivere il presente, proiettato nel futuro.
Il 26 aprile 1986, a Chernobyl, esplode il reattore 4. Un’enorme nuvola radioattiva si propaga dall’Ucraina del Nord fino a Belarus. Il pericolo è nascosto alla popolazione di Pripyat. I bambini continuano a giocare felici, i fidanzati si sposano. Qualcuno si meraviglia nel vedere le spettacolari lingue di fuoco, fuoriuscire dal reattore. Dopo 3 giorni la nube tossica investe una zona dell’Inghilterra, contaminandola con la polvere radioattiva. Solo allora, a Pripyat, 50.000 persone sono evacuate in un solo giorno. La popolazione spostata, dimenticata, danneggiata. Oggi Pripyat, la città del futuro, è sinistramente vuota e abbandonata.
Video documento realizzato da David Bickerstaff, liberamente tradotto da BbcFilmnetwork

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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