Perché sfoghiamo la nostra rabbia sui computer, macchine, televisori?

Accade sempre qualche imprevisto, la riunione è tra cinque minuti, la stampante si è appena inceppata prima di ultimare la stampa di 100 pagine, oppure il computer si è bloccato prima di poter salvare il nostro lavoro di un’ora con Photoshop.
E’ tipico reagire in modo simile con una serie d’imprecazioni e poi colpire la fonte della nostra frustrazione: scuotere il nostro computer portatile, sbattere la stampante, colpire un vecchio televisore.
L’abbiamo fatto tutti, perché? Vogliamo, dobbiamo sfogare la nostra rabbia su oggetti indifesi? O pensiamo che queste azioni effettivamente potranno risolvere il guasto? Il metodo primitivo di riparazione ha anche un nome, si chiama “manutenzione a percussione” (è l’arte di randellare un dispositivo elettronico al fine di incoraggiarlo a funzionare correttamente. L’uso vigoroso di questa tecnica, spesso in modo permanente rende detto dispositivo non più funzionante).
Ducan Robson ha realizzare una clip intitolata “Manutenzione a percussione” (vedi)  con scene tratte da Happy Davis, Ritorno al Futuro, L’impero colpisce ancora.
E’ stato chiesto ad alcuni esperti (psicoterapeuta, ingegnere meccanico, specialista di gestione della rabbia), perché sfoghiamo la nostra rabbia sui dispositivi elettronici e se effettivamente si può riparare il nostro computer, stampante, televisore, autoradio con un buon vecchio schiaffo.

Dr. Anita Gadhia-Smith Psicoterapeuta
«Le persone sfogano la loro rabbia sulle macchine perché sono “al sicuro”. Una macchina non causa danni alle persone, non reagisce; anche se le persone sfogando la loro rabbia sulle macchine possono procurarsi danni fisici, la macchina consente di farlo.
Le persone quando accumulano rabbia possono far entrare in gioco problemi con il controllo degli impulsi, a volte una piccola frustrazione può provocare una valanga. Un dispositivo elettronico è anche qualcosa su cui abbiamo poco controllo, quando le persone cercano di controllare l’incontrollabile, può manifestarsi la rabbia, a volte a causa d’irrisolti problemi del passato. Il “buono” di sfogare la vostra rabbia su una macchina è che spesso può essere sostituita. Può essere catartico e costoso, ma alcune persone sono disposte a pagare il prezzo».

Daniel D. Frey Professore di Ingegneria Meccanica, Massachusetts Institute of Technology
«Nella mia campo è certamente vero che alcune macchine non funzionanti, hanno ripreso a lavorare dopo essere state picchiate, sbattute o urtate. Se una macchina è in funzione, ma una sua parte si muove fuori di una corretta posizione o un oggetto estraneo interferisce con le parti in movimento come gli ingranaggi, ha senso che una procurata accelerazione o una vibrazione possa muovere qualcosa in una posizione migliore, ciò potrebbe anche essere vero per i sistemi elettronici come i vecchi televisori a tubo catodico CRT, spesso hanno risposto positivamente a tale “manutenzione a percussione“. Sappiamo anche per esperienza che di solito queste misure ripristinano solo un sollievo temporaneo dal problema di fondo. Migliore, nel lungo periodo, arrivare alla causa principale delle difficoltà e fare una riparazione più permanente».

Dr. Ronald Potter-Efron specialista gestione della rabbia, co-autore di “Letting Go of Anger”
Il libro Letting Go of Anger esamina gli undici stili più comuni di espressione di rabbia, aiuta a imparare come comunicare la rabbia in modo sano. Permette di scoprire quali stili di rabbia lavorano in diverse situazioni, quali portano a un sicuro disastro e come diventare più flessibile e creativo nell’esprimere la rabbia. Una volta capita l’intera gamma di stili di rabbia, si è in grado di gestire al meglio i sentimenti di rabbia per utilizzarla come una forza positiva per la costruzione di una vita migliore. Il Dr. Ronald Potter-Efron ha detto:
«La rabbia ha la tendenza di rotolare in discesa verso bersagli sicuri, quindi, se io sono arrabbiato con il mio capo, un soggetto molto rischioso, preferisco ripiegare sul mio coniuge o figli, ma poiché loro possono reagire, per me è più sicuro colpire il mio vecchio, impotente dispositivo.
Consideriamo le macchine come servi perfetti, quando falliscono, ad esempio stampano 1.000 copie invece di 10, siamo pronti a punirle per la loro insolenza».

Robert Thompson Professore di Cultura Popolare, Syracuse University
Robert Thompson prende in esame tre aspetti della rabbia da lui indicati come “Collera contro la macchina“, “Non c’è alternativa razionale“, “Eterna speranza“.

1 – Collera contro la macchina
«Noi di solito colpiamo le macchine perché siamo arrabbiati con loro. A differenza di un bambino o un amico o un coniuge, esistono macchine per il solo scopo di svolgere ciò che diciamo loro di eseguire, ci fanno infuriare quando non riescono nel loro compito. Nella maggior parte dei casi, la frustrazione è data dalla mancata realizzazione di un desiderio, per esempio, dopo aver messo i soldi in un distributore automatico, pregustando che nel giro di pochi secondi si potrà avere una bibita fresca, quando questa non arriva, si resta sgomenti, subito pronti a colpire chi ha ci ha negato questa soddisfazione».

2 – Non c’è alternativa razionale
«Colpiamo le macchine perché non c’è alternativa razionale. Non si può discutere o ragionare con una macchina per cercare di persuaderla e convincerla a svolgere ciò che rifiuta di fare. Ci si sente impotenti e lasciati senza immediata possibilità di rimostranza, a volte l’unica cosa che resta da fare è assestare un buon colpo, nel caso di un distributore automatico, questo potrebbe fornire qualche soddisfazione temporanea. Colpire i propri dispositivi, tuttavia, può essere catartico, ma di solito porta a risultati negativi».

3 – Speranza eterna
«In rare occasioni, sfogando la nostra rabbia su una macchina, effettivamente può essere efficace, alcuni duri colpi a una vetrina del distributore automatico, potrebbe essere sufficiente per far scendere la bibita o la merendina rimasti bloccati. E’ un metodo che raramente funziona ma se hai avuto l’esperienza – anche solo una volta -, di colpire con successo un distributore automatico, allora probabilmente proverai di nuovo per il resto della tua vita. Nei bei tempi della tecnologia analogica, a volte un duro colpo era una strategia utile, aiutando a ripristinare, forse, un collegamento elettrico difettoso. La tecnologia digitale di oggi risponde meno bene alla rabbia e violenza, non conosco casi in cui colpire un computer portatile mal funzionante con un martello abbia fatto del bene».

Controproducente efficacia di sfogare la rabbia sulle macchine
Le probabilità di risultati positivi sono alte se il vostro obiettivo è di rompere la macchina, sono considerevolmente più basse se il vostro scopo è di convincere la macchina a eseguire le vostre aspettative. La rabbia – a livello di essere umani – può essere temporaneamente soddisfacente, ma di solito non ti fa ottenere quello che vuoi.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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