Perché la Roma per ora non sarà proprietaria del nuovo stadio?

Il nuovo stadio e l’accordo di sponsorizzazione con la Nike sono i principali dettagli del Prospetto Informativo depositato dalla Roma presso la Consob, relativo all’aumento di capitale varato negli scorsi giorni. Per quel che riguarda il nuovo impianto dove saranno disputate le partite casalinghe della Roma, in particolare, è dichiarato che sarà totalmente finanziato e gestito da soggetti privati, ad eccezione delle partite della Prima Squadra, la cui gestione sarà di competenza della società. La proprietà dell’impianto sarà, dunque, almeno nella fase iniziale, dell’AS Roma SPV LLC, facente capo a James Pallotta e soci, ed Eurnova S.r.l. di Luca Parnasi, che si sono impegnate alla realizzazione del progetto stadio e a concedere l’utilizzo dello stesso alla Roma.

Perché la Roma per ora non sarà proprietaria del nuovo stadio?
E’ evidenziato in questo passaggio del Prospetto Informativo:
“La realizzazione del nuovo impianto non vedrà il coinvolgimento economico e finanziario della società, dunque la Roma non sarà esposta agli oneri relativi alla costruzione dello stadio. As Roma non potrà patrimonializzare l’impianto nel proprio bilancio (*). Le modalità di utilizzo della struttura da parte della Roma verranno accordate in seguito con la società proprietaria dello stadio”.
(*) Nota: La Raptor Holdco LLC di James Pallotta ha acquistato da Unicredit il 9% della Neep Roma Holding, che controlla il pacchetto di maggioranza della società sportiva della Roma: ora il 69% è in mano alla proprietà americana e il 31% all’istituto bancario.
Pallotta prima di patrimonializzare l’impianto nel bilancio di As Roma, deve ricomprare il 31% delle azioni in possesso di Unicredit. L’istituto bancario da quando ha ceduto a Pallotta il 9% della Neep Roma Holding, non partecipa a nessuna ricapitalizzazione, non si è impegnato in alcun modo alla realizzazione del nuovo stadio. Impegno affrontato interamente da Pallotta e dai suoi soci americani.
E’ evidente che Pallotta al momento non ha nessun interesse a patrimonializzazione il nuovo stadio nel bilancio di As Roma per rivalutare e poi ricomprare le azioni in possesso di Unicredit. Lo farà in un secondo tempo quando la sua società o un suo socio avrà in mano le azioni che in questo momento senza nessuna rivalutazione legata al nuovo stadio sono possedute da Unicredit.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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