Perché i passaporti hanno colori differenti?

I viaggiatori sull’aspetto dei loro passaporti non hanno voce in capitolo, è difficile fare una foto davvero lusinghiera (a meno di non essere Princevedi foto passaporto), non è possibile scegliere quale ispirata citazione incorniciare nelle pagine stampate, non è possibile scegliere il colore della copertina del passaporto.
Business Insider recentemente ha spiegato il motivo per cui i passaporti sono disponibili solo nella tonalità del rosso, blu, verde e nero. Il colore del passaporto un po’ a sorpresa non segue nessun rigoroso sistema di categorizzazione del Paese, anche se questo non vuol dire che i colori sono del tutto casuali.
Hrant Boghossian vice presidente marketing di Passport Index (Indice Passaporto di Arton Capital, al mondo è il più popolare strumento online interattivo per raccogliere, visualizzare e classificare i passaporti del mondo), ha detto:
«La maggior parte dei passaporti nel mondo si basa su due colori primari il blu e rosso, ma nella tonalità c’è un enorme grado di variazione; anche se entrano in gioco riferimenti geografici, politici e persino religiosi quando un paese sceglie la copertina del suo passaporto, non ci sono linee guida o norme che dettano il colore di questi documenti nazionali».
Anthony Philbin della ‎United Nations – International Civil Aviation Organization, sul passaporto emette norme sul formato della copertina e la tecnologia ha confermato: “Non c’è niente che stabilisce il colore del passaporto“.
Che cosa possiamo dedurre sul colore del passaporto? Hrant Boghossian sul colore dei passaporti ha spiegato che principalmente è una questione d’identità nazionale.

Passaporti rossi
I passaporti color bordeaux, una tonalità di rosso con sfumature di porpora, sono utilizzati dai membri dell’Unione Europea (esclusa la Croazia) e dai paesi interessati ad aderire (si pensi alla Turchia) hanno cambiato i colori del passaporto. The Economist l’ha chiamato un “esercizio di branding” (è il processo che crea e diffonde la notorietà del marchio. In pratica le strategie che creano l’identità e l’immagine aziendale, attraverso la pubblicità e l’uso del logo).
La Comunità andina organismo subregionale con personalità giuridica internazionale nata il 26 maggio del 1969 sul modello dell’Unione europea in questo momento è costituita da Bolivia, Colombia, Ecuador, Perú e Venezuela, ha il passaporto color bordeaux. Il colore rosso del passaporto svizzero semplicemente corrisponde al colore della loro bandiera.

Passaporti blu
I Caraibi, o gli stati membri del Caricom (ora ha 15 membri effettivi), in genere utilizzano il colore blu. Vox ha sottolineato che l’unione doganale di Brasile, Argentina, Paraguya, Uruguay e Venezuela, conosciuta come il Mercosur, tutti vantano passaporti blu (tranne il Venezuela, sfoggia il suo passaporto rosso collegato alla Comunità andina).
Il passaporto degli Stati Uniti, in abbinamento alla tinta nella bandiera americana, è diventato navy blue solo nel 1976. Prima di ciò?
I primi documenti di viaggio negli Stati Uniti erano rossi, i passaporti verdi sono stati utilizzati nel 1930, seguiti da quelli bordeaux e neri nel 1970.

Passaporti verdi
La maggior parte degli stati islamici usa i passaporti verdi per l’importanza del colore nella loro religione. Le variazioni di verde sono utilizzate anche da membri della Comunità economica degli Stati dell’Africa Occidentale (in inglese: Economic Community of West African States – ECOWAS), tra cui il Niger e Senegal.

Passaporti scuri
Ecco un motivo pratico per la selezione dei colori del passaporto. I colori scuri (anche profonde tonalità di blu e rosso) mostrano meno sporco ma risaltano maggiormente le scritte ed eventuali stemmi. Gli esempi includono la Repubblica di Botswana, Zambia, e Nuova Zelanda, anche se per questi ultimi, il nero è anche considerato uno dei colori nazionali del paese.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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