Perché in Venezuela 5 carote costano 19.05 dollari? (foto)

Carlos Garcia Rawlins nato in Venezuela nel 1979 è un fotografo che lavora per Reuters. Ha scritto:
«Trovare le immagini per accompagnare le storie sull’economia è sempre stata una sfida. C’è una tentazione di essere ripetitivo e talvolta si finisce per illustrare, ma non informare correttamente, questa volta volevo fare qualcosa di più espressivo per catturare davvero la crisi economica del Venezuela e il modo in cui sta colpendo le tasche dei cittadini.
Stanco di vedere la crisi economica rappresentata da fotografie tipiche come quella di una vecchia signora che spende le sue poche risorse sul cibo acquistato in un supermercato, ho voluto creare immagini che permettono alle persone di sedersi e vedere la storia in sintesi, vale a dire i prezzi follemente elevati per semplici prodotti di uso quotidiano.
L’idea è semplice, ho fotografato un oggetto con un prezzo che mostra il suo equivalente in dollari USA (clicca la foto per vedere altre immagini).

Inflazione Venezuela - 5 carote  19.05 dollari
La realizzazione del progetto è stata abbastanza complicata, in sintesi è andata così:
«Ciao, buon pomeriggio, io sono un fotografo, lavoro per Reuters, un’agenzia di stampa internazionale, sto facendo un progetto in cui ho bisogno di fotografare un paio di scarpe nuove. Potresti aiutarmi?
E’ stato così che ho cominciato un lungo tour di negozi cercando di convincere i perplessi commercianti a prestarmi i loro articoli invece di vendermeli. La mia offerta era di lasciare il denaro a titolo di garanzia e poi riprenderlo alla restituzione del loro prodotto. Mi sembrava ragionevole, alcuni hanno detto di no.
La maggior parte del tempo per questo progetto è stato cercare gli articoli. Il mio obiettivo era di dimostrare come i controlli valutari del Venezuela e l’inflazione galoppante (il tasso annuale è di oltre il 63 per cento, il più alto delle Americhe) distorcono l’economia.
Il governo ama dire che l’utilizzo del principale tasso di cambio ufficiale del governo di 6,3 bolivar per un dollaro, permette di assegnare il salario minimo mensile di 4.251 bolivar corrispondente a 675 dollari è uno dei più alti della regione. In realtà, al tasso del mercato nero ci vogliono circa 100 bolivar per un dollaro, parametro che molti importatori e punti vendita utilizza come guida per i prezzi, per questo il salario mensile in realtà vale solo un misero 42,5 dollari quando si tratta di comprare qualcosa di diverso da beni di prima necessità, che hanno il prezzo controllato.
Determinato a illustrare tutto questo in un modo esteticamente piacevole, ho preso in prestito una lavagna di scuola ma non era nitida o abbastanza grande, così sono uscito e ho comprato una lavagna magnetica che ho colorato con vernice verde effetto lavagna.
Ho trascorso ore in un monolocale a organizzare e riorganizzare gli oggetti da fotografare con i dollari e il relativo prezzo scritto con il gesso. Tutto, ovviamente, impegnando tempo per ottenere la giusta prospettiva.
E’ piuttosto difficile in questo momento capire l’economia del Venezuela, quindi potete immaginare quanto sia difficile illustrarlo! Spero di essere stato in grado di aver fatto luce sulla mia surreale patria».

Ecco perché in Venezuela 5 carote costano 19.05 dollari
Il tasso annuo d’inflazione del Venezuela secondo i dati ufficiali pubblicati recentemente è salito al 63,4%, il più alto in America Latina. Era dallo scorso maggio che la banca centrale non rilasciava i dati, ciò ha portato i critici ad accusare il governo di non renderli pubblici per motivi politici. Il cattivo stato dell’economia, tra l’altro, ha scatenato le proteste anti-governative di massa all’inizio di quest’anno, da allora si sono placate ma molti continuano a lottare con le carenze di generi alimentari.
La banca centrale ha evitato di pubblicare il suo “indice di scarsità”, una misura di beni che mancano dagli scaffali dei negozi, la carenza di elementi di base come farina, latte e carta igienica continuerà a essere la rovina di molti acquirenti.

Inflazione per colpa delle proteste
La banca centrale anche se ha detto che ad agosto l’inflazione al 3,9% si era attenuata per il terzo mese consecutivo, il tasso annuo d’inflazione ha raggiunto il suo picco negli ultimi sei anni.
Il governo del presidente Nicolas Maduro ha accusato l’impennata dell’inflazione per le proteste che hanno scosso il paese all’inizio dell’anno. I funzionari hanno sostenuto che i blocchi stradali eretti da attivisti dell’opposizione ha ostacolato il commercio, i violenti scontri tra manifestanti e forze di sicurezza spesso hanno costretto i negozi a chiudere in anticipo.
Economisti internazionali rimproverano al governo venezuelano una politica di stampo socialista che ha imposto prezzi politici ai prodotti alimentari, che hanno determinato il fermo della produzione. Il Venezuela è quindi costretto a un’importazione massiccia di prodotti alimentari, che assorbe larga parte delle rendite petrolifere. Il carburante è venduto in Venezuela a prezzi irrisori e il contrabbando produce profitti anche del 1000%. L’inflazione galoppante è causa ed effetto della fuga dei capitali ricavati dai proventi petroliferi verso l’area delle valute forti operata da manager della grande industria.

Paradiso del contrabbando
Il controllo dei prezzi ha inoltre assicurato che tanti prodotti sono molto più economici in Venezuela che nella vicina Colombia, rendendo il contrabbando di merci un business redditizio. Il governo stima che il 40% dei beni sovvenzionati è contrabbandato in Colombia, esacerbando ulteriormente la mancanza di prodotti in Venezuela.
Il governo venezuelano il mese scorso nel tentativo di ridurre il contrabbando ha annunciato che avrebbe chiuso la frontiera di notte. Il presidente Maduro ha affermato che più di un terzo dei beni sovvenzionati, sono contrabbandati fuori del Venezuela. Il procuratore generale venezuelano ha detto che più di 350 persone sono state arrestate nell’ambito dell’operazione.
Il governo di Caracas ha ritardato la pubblicazione di dati statistici del 2014 sul suo prodotto interno (PIL), costringendo gli analisti a estrapolare la salute dell’economia venezuelana dalle figure commerciali e di povertà.
Capital Economics una società di consulenza di ricerca economica con sede a Londra ha previsto che il PIL del Venezuela nel 2014-2015 avrà una contrazione cumulativa del 5%, ha anche avvertito di un “crescente rischio di una recessione molto più profonda e di default».

,
Pino Silvestri

About Pino Silvestri

Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
View all posts by Pino Silvestri →