Peli pubici troppo osé, Instagram ha cancellato l’account della giovane fotografa Petra Collins (foto)

Petra Collins ventenne canadese, ritrattista e fotografa di moda, come molti fotografi ha il suo account Instagram, recentemente è stato cancellato per una sua foto in bikini che mostra un po’ di peli pubici (vedi foto). Collins sostiene che la cancellazione dell’account è infondata perché non ha violato alcuna delle condizioni di Instagram.

Petra Collins foto pube censurato da Instagram
La giovane fotografa nel 2013 ha progettato una serie di t-shirt grafiche per American Apparel. Tra quelle che hanno destato qualche polemica, spiccano la t-shirt caratterizzata da una vagina mestruata con la mano in posizione masturbatoia e quella che imita la “maglietta bagnata” con il seno in evidenza (vedi le foto).
Petra Collins è stata intervistata da Time, sulla maglietta mestruata ha detto: «Sono davvero interessata a ciò che è nascosto dalla nostra cultura. Siamo sempre a reprimere e nascondere ciò che è naturale per un corpo post-puberale. Ci hanno insegnato a odiare il nostro ciclo mestruale e anche a nascondere la masturbazione».
Petra Collins sul recente intervento censorio di Instagram ha detto:
«Io in precedenza per la reazione che ho ricevuto per la mia t-shirt non sono rimasta scioccata, sono abituata a sentirmi dire dalla società che devo regolare il mio corpo per soddisfare la norma, sono abituata al fatto che le immagini di donne “inalterate” sono viste come inaccettabile. Io mi sono imposta d’ignorare queste regole (per quanto posso) via Internet (attraverso siti come Rookie) e piattaforme di social media (come Instagram e Facebook). Sono stata in grado di condividere liberamente le immagini e avviare discussioni su questi problemi.
Recentemente ho avuto il mio conto Instagram cancellato, non ho fatto niente che abbia violato i termini di utilizzo, nessuna nudità, violenza, pornografia, immagini illegali, odiose o violente. Io ho postato un’immagine del mio corpo dalla vita in giù con indosso un costume da bagno davanti a uno sfondo scintillante, evidentemente non ha soddisfatto lo standard della “femminilità” gradito a Instagram. La mia foto a differenza delle 5.883.628 immagini etichettate # bikini (immagini in costume da bagno su Instagram vedi qui e qui) è stata censurata perché è allo stato naturale, in bikini con i peli del pube non rasati».

Perché Instagram ha censurato il mio corpo?
Petra Collins evidenzia che la cancellazione della sua arte è indicativa di un problema più grande, ha detto:
«La cancellazione del mio account Instagram l’ho vissuto come un atto fisico di qualcuno che è venuto verso di me con un rasoio e mettermi un dito sulla gola costringendomi a coprire, costringendomi a soccombere la mia immagine.
Le reali pressioni che dobbiamo affrontare tutti i giorni possono trasformarsi in vera censura. Se Internet imita la vita reale, allora non c’è dubbio che la vita reale può imitare Internet. Se ci lasciamo azzittire o censurare ciò può accadere anche nella vita reale. Se una società di persone online è in grado di censurare la nostra immagine, ciò non impedisce che lo possano fare nella vita reale. Tutto questo sta già succedendo, avviene tutti i giorni quando qualcuno ti fischia e grida “troia”, quando commenta tutte le mie foto di Facebook e dice “disgustoso”, quando tenta di violarti fisicamente, quando diffonde le immagini di nudo private, quando tramite il testo ti scrive che sei brutta che devi cambiare il tuo corpo, quando ti dice che non sei perfetta, tutto questo può continuare nella nostra realtà».

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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