Oggi è la Giornata Mondiale dell’Alimentazione

In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione è stato stilato un manifesto d’intenti per risolvere la crisi alimentare globale con importanti iniziative per promuovere sistemi alimentari più sostenibili.

Migliorare la distribuzione alimentare
I dati delle Nazioni Unite indicano che produciamo abbastanza cibo affinché ognuno abbia un’alimentazione adeguata, ma la distribuzione non equa significa che 805 milioni di persone hanno fame mentre circa 1,4 miliardi pesano troppo o sono obese. Abbiamo bisogno di prendere il cibo a nostra disposizione ma dobbiamo assicurarci che sia distribuito a chi ne ha più bisogno.
Proponiamo l’accesso ai mercati per aiutare i piccoli produttori, per esempio quelli dell’Africa rurale. Ciò comporterà partnership tra le agenzie di sviluppo locali e internazionali che possono lavorare con gli agricoltori per stabilire le competenze e l’infrastruttura per i prodotti agricoli sul mercato. Ridurre la povertà in questo modo è una buona soluzione per garantire che il cibo raggiunga chi ne ha più bisogno.
E’ anche fondamentale per l’emergenza costruire strategiche riserve di grano in regioni soggette alla carestia. Ciò richiederebbe partenariati tra organizzazioni non governative, i governi nazionali e il Programma alimentare mondiale.

Agricoltura sostenibile per aumentare la produzione
L’ONU ha previsto che gli abitanti della Terra saranno 11 miliardi entro il 2100, per soddisfare la domanda di generi alimentari bisogna sviluppare modi di produrre più cibo con meno risorse. Proponiamo di sostenere la ricerca finanziata con fondi pubblici che consente a piccoli agricoltori nel sud del mondo di aumentare la produttività utilizzando tecnologie a basso costo. Ciò richiede agli scienziati e ingegneri di uscire dai loro laboratori per un coinvolgimento efficace con i piccoli agricoltori in tutto il Sud America, Asia e Africa.
I partenariati pubblico-privato possono contribuire per sostenere l’agricoltura tecnologica per utilizzare macchine agricole dotate di sistemi GPS e informazione geografica (GIS) con mappe del proprio terreno per aiutarli a gestire in modo più efficiente i terreni coltivati misurando con precisione il modo in cui i loro campi riflettono ed emettono energia a lunghezze d’onda del visibile e dell’infrarosso, ciò permette agli agricoltori di controllare una vasta gamma di variabili che influenzano le loro colture, ad esempio l’umidità del suolo, la temperatura superficiale, l’attività fotosintetica, per regolare automaticamente l’utilizzo d’infestanti o parassiti in modo da aiutare a produrre una quantità massima di cibo con il minimo impatto ambientale.

Supporto cibo locale
Sebbene la maggior parte degli esperti concordi che i sistemi locali per la produzione di cibo non può alimentare tutti noi in modo continuo, il cibo locale sia ancora molto importante. Il cibo locale aiuta gli agricoltori, unisce produttori e consumatori, fornisce una linea di difesa dei prodotti fra consumatori e mercati internazionali.
Dovremmo anche migliorare e stabilire i programmi che riducono le barriere per i giovani che vogliono diventare agricoltori considerando le difficoltà che hanno per  l’alto costo di terreni coltivabili e il fatto che molta gente non ha idea di come praticare l’agricoltura perché molti esperti agricoltori sono invecchiati. Dobbiamo modificare questa situazione per offrire ai giovani nuove opportunità di lavoro.

Proteggere l’ambiente attraverso la politica e la norma
Il prezzo pagato per il cibo in gran parte del mondo non riflette il costo ambientale della sua produzione, per far fronte a questo dobbiamo abbandonare sovvenzioni alla produzione su colture come il mais che supporta le pratiche agricole distruttive dell’ambiente e diete malsane e concentrarsi invece su politiche per premiare gli agricoltori per la produzione di cibo con metodi che proteggono la fauna selvatica e preservano la qualità dell’acqua. Tali politiche potrebbero basarsi su incentivi economici agli agricoltori per la gestione ben curata degli ambienti e tassare maggiormente l’inquinamento come le emissioni di carbonio.

Coinvolgere la popolazione
Nulla sarà possibile, salvo che le persone in tutto il mondo chiedano che il cibo sia messo all’ordine del giorno della politica pubblica, perciò dobbiamo anche sviluppare programmi educativi per aumentare le abilità di alfabetizzazione alimentare insegnando nelle scuole la coltivazione, conservazione degli alimenti, e la cucina in modo che i consumatori imparino ad avere il cibo che penalizza meno il pianeta. Abbiamo bisogno di coinvolgere i giovani in materia di agricoltura e la sicurezza alimentare.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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