Nuove regole per le prostitute di Amsterdam

Amsterdam famosa per il quartiere a luci rosse con le prostitute in vetrina, ha appena disciplinato controlli più severi sui suoi bordelli: ha alzato da diciotto a ventuno anni l’età legale per praticare la prostituzione; ha disposto la chiusura dei bordelli dalle ore 04.00 alle ore 09.00 del mattino.
Le prostitute soggette alle nuove disposizioni dovranno superare test di lingua e avere turni di lavoro più brevi. I gestori dei bordelli saranno obbligati a produrre un piano d’impresa e dimostrare le misure adottate per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Visto dai paesi  in cui la prostituzione è in gran parte vietata, questi cambiamenti adottati in Olanda può sembrare insignificante, ma alla prova dei fatti sono accuratamente indirizzati per aiutare le giovani donne, quelle che hanno più probabilità di finire nelle fauci dei trafficanti di esseri umani, mentre quelle che non parlano olandese o inglese, in caso di abuso hanno difficoltà a prendere contatto con la polizia o gli assistenti sociali.
L’orario di chiusura dei bordelli nella fascia del primo mattino, è stato deciso perché in quel determinato orario del nuovo giorno molte strade del quartiere a luci rosse non sono preventivamente controllate a dovere per frenare cattivi comportamenti.
Il quartiere a luci rosse di Amsterdam è considerato come un luogo in cui le speranze delle donne vanno a morire. Il 75 per cento delle 8.000 prostitute impiegate sono straniere, molte rientrano tra le vittime dei trafficanti di esseri umani.
L’Olanda nel 2000 ha legalizzato la prostituzione per porre un freno allo sfruttamento. Ora l’evidenza suggerisce che molte più donne sono costrette a lavorare nei bordelli contro la loro volontà. Il dato è emerso in uno studio della London School of Economics, ha rilevato che la tratta degli esseri umani è in aumento nei paesi in cui il reato del sesso a pagamento è stato depenalizzato. In questi casi il numero delle donne entrate volontariamente nella prostituzione legalizzata, ha creato una carenza di prostitute, quelle che sono direttamente trafficate e gestite dai protettori.
Marijke Shahsavari-Jansen, consulente gestione e strategia del consiglio comunale di Amsterdam, sul tema della prostituzione ha detto:
«Le persone in Olanda sono ben consapevoli del fallimento della norma della prostituzione. La legge quando è stata cambiata per depenalizzare i bordelli, ha ricevuto un ampio sostegno, ingenuamente molte persone hanno creduto che la legalizzazione avrebbe trasformato la prostituzione in una normale attività.
La situazione negli ultimi cinque anni è cambiata, c’è stato un ritorno verso un più ampio consenso nella direzione opposta, siamo consapevoli del peggioramento della situazione, ci sono ancora vittime della tratta degli esseri umani. L’abuso continua a essere portato avanti, coperto da uno strato di vernice legalizzata».
In Olanda non tutti sono favorevoli a interventi restrittivi contro la prostituzione. Vi è tuttavia un movimento favorevole a più controlli, è quello del partito olandese del centrosinistra laburista, affiancando il Progetto 1012 di Amsterdam, ha preso in considerazione l’idea di criminalizzare i clienti delle prostitute.
Il Progetto 1012 di Amsterdam, lanciato nel 2012 continua ad andare avanti con l’obiettivo di ridurre drasticamente il quartiere a luci rosse e i coffee-shop famosi in tutto il mondo.
Amsterdam è una città in crisi d’identità, divisa tra conservatori e liberali, e tra residenti e turisti. Il suo comportamento schizofrenico è più evidente nella politica sui coffee shop. La vendita di cannabis è tecnicamente illegale, ma i coffee shop non saranno perseguiti nella misura in cui sono conformi alle normative (piuttosto tolleranti con le attività controverse e non sempre desiderate).
Molti residenti imbarazzati per la reputazione della città, sono stanchi di vedere i turisti affollare il quartiere a luci rosse di Beery, uno dei quartieri più antichi di Amsterdam.
Il sostegno per azioni di pulizia è quasi unanime, però non è chiaro come le prostitute saranno rimosse dalle loro vetrine e riciclate in altri impieghi. Il pericolo è che la prostituzione continuerà la sua attività nella clandestinità, con l’industria del sesso libera da controlli, regolamenti e norme di sicurezza imposti dallo Stato. In aggiunta, ci sono anche residenti che collegano i coffee shop ad attività criminali con ripercussioni sulla qualità della vita di Amsterdam.
Il Progetto 1012, indipendentemente dall’opposizione, appare destinato a essere attuato. E’ probabile che Amsterdam al termine del completamento del progetto non sarà più la stessa ma una città trasformata con risultati di vasta portata.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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