Nuova stampante a getto utilizza l’acqua al posto dell’inchiostro (video)

Immaginate una semplice stampante in ufficio o in casa che per stampare risme di carta utilizza l’acqua al posto dell’inchiostro. La stampante progettata da ricercatori cinesi utilizza un tipo di carta speciale che cambia colore quando è bagnata e può essere riutilizzata per svariate volte.
Sean Zhang, professore di chimica alla Jilin University, co-autore di uno studio sull’innovazione pubblicato il 28 gennaio 2014 sulla rivista Nature Communications, ha detto:
«Ci troviamo ad affrontare molti problemi, tra questi i principali sono la crisi energetica, il riscaldamento globale e il degrado ecologico e ambientale. Tre problemi che sono causati da un fattore principale: la deforestazione. Il consumo di carta in eccesso contribuisce notevolmente alla deforestazione».
L’US Environmental Protection Agency riporta che gli americani da soli nel 2011 hanno generato più di settanta milioni di tonnellate di rifiuti di carta e cartone. La Swedish Forest Industries Federation nel 2012 ha stimato che il consumo totale mondiale di carta è pari a quattrocento milioni di tonnellate.

Sean Zhang ha aggiunto:
«Insieme al mio team abbiamo fatto un passo importante verso la riduzione del consumo di carta con la nostra carta riscrivibile a getto d’acqua perché può essere stampata e cancellata per un certo numero di volte.
La carta è realizzata con coloranti (molecole) che sono invisibili quando la carta è asciutta, ma rivela i colori (apre le molecole) quando è umida.
I nostri test con una stampante desktop standard con cartucce d’inchiostro riempite con acqua normale, hanno dimostrato che ogni foglio può essere riutilizzato almeno cinquanta volte.  Il test della capacità della carta è stato effettuato anche con una penna ad acqua con cui abbiamo scritto sul foglio nello stesso modo della stampante.
Abbiamo utilizzato un composto colorante in precedenza poco studiato chiamato ossazolidinico, a contatto con l’acqua ha prodotto una stampa blu chiaro in meno di un secondo.
Siamo riusciti con l’acqua a creare quattro colori, sono il blu, il magenta, il giallo oro e il rosso porpora. Per ora possiamo stampare solo un colore alla volta, il passo successivo è quello di migliorare sia la risoluzione e la durata della stampa.
La qualità della stampa a getto d’acqua è comparabile con quella della stampa a getto d’inchiostro. La leggibilità e la risoluzione delle nostre attuali stampe a getto d’acqua in generale sembrano abbastanza buone per la lettura.
Siamo fiduciosi di migliorare ulteriormente l’intensità del colore e l’uniformità dei nostri supporti riscrivibili, è in fase di  studio una macchina che alla temperatura di 70 gradi riscalda i fogli di carta stampati per dissolvere le scritte entro 30 secondi.
La carta riutilizzabile e l’acqua oltre a rendere il nostro dispositivo di stampante a getto d’acqua molto più economico rispetto alle stampanti tradizionali a getto d’inchiostro, può aiutare a risolvere anche il problema  dei rifiuti di carta».

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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