Neuroblastoma – Nuovo progetto globale per migliori strategie di trattamento

Il sistema di classificazione Gruppo di rischio internazionale del Neuroblastoma (INRG), è un  progetto nato per coordinare la ricerca clinica

Neuroblastoma

Il professor Andy Pearson, scienziato presso l’Istituto di Ricerca sul Cancro del Royal Marsden Hospital, ha co-presieduto con la collega Susan Cohn uno studio internazionale, per sviluppare un protocollo di classificazione globale, per il trattamento del neuroblastoma, il più comune cancro infantile, che ogni anno, in tutto il mondo, in media, colpisce 11.000 bambini.
Il sistema di classificazione è stato sviluppato con la relazione di 25 paesi, i relativi risultati integrati in due documenti pubblicati il 1° dicembre 2008 sul Journal of Clinical Oncology, sono stati acquisiti come linea guida dall’Istituto Internazionale Neuroblastoma, sistema di classificazione gruppo a rischio, che ha il compito di coordinare l’acquisizione e lo scambio d’informazioni scientifiche tra i vari paesi per meglio combattere la malattia.
I Professori Andy Pearson e Susan Cohn, hanno espresso ottimismo circa il miglioramento degli standard di cura per tutti i pazienti colpiti dal neuroblastoma.
Il professor Andrea Pearson, ha detto:
"Il nuovo metodo di cura, tende a semplificare il processo per identificare la fase e l’aggressività della malattia, per meglio determinare l’entità del trattamento che deve ricevere ogni bambino. In questo modo, speriamo che i piccoli pazienti possano ricevere una miglior cura per il neuroblastoma, limitando al minimo il livello di trattamento e gli effetti collaterali collegati".
La nuova metodologia di cura sarà utilizzata dal Gruppo di rischio internazionale del Neuroblastoma (INRG) che rappresenta gli oncologi pediatrici dei pazienti di neuroblastoma curati in Europa, Giappone, America, Canada ed Australia.
Negli ultimi anni i tassi complessivi di sopravvivenza per i bambini con cancro sono notevolmente migliorati. Tuttavia, più della metà dei bambini, è colpita dalla forma aggressiva ad alto rischio del neuroblastoma, con probabili ricadute, collegate ad un difficile indice di recupero.
Il professor Andrea Pearson, sottolinea:
“Il modo con cui il neuroblastoma attacca il corpo umano, varia in ogni paziente, finora, è stato difficile prevedere esattamente la progressione della malattia. Ora, con i nuovi sistemi di cura, potremo scegliere i trattamenti adatti basati sulla prova dei relativi fattori di rischio".
Susan Cohn, professore e direttore dell’University of Chicago Comer Children’s Hospital, ha spiegato che in passato, nel mondo, criteri non uniformi sono stati utilizzati per predire il comportamento del tumore e stratificare il trattamento, ciò ha reso impossibile confrontare direttamente i risultati delle sperimentazioni cliniche.
Il sistema di classificazione Gruppo di rischio internazionale del Neuroblastoma (INRG), è stato progettato per facilitare la ricerca clinica.
Noi consigliamo vivamente di iniziare ad utilizzare questo sistema di classificazione che consentirà il confronto diretto dei risultati degli studi clinici condotti in diverse regioni del mondo e ci aiuterà a determinare le migliori strategie di trattamento per i pazienti con neuroblastoma".

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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