Nel mondo ogni minuto acquistiamo e anneghiamo in un milione di bottiglie di plastica

In tutto il mondo, ogni minuto è acquistato un milione di bottiglie di plastica. Poiché l’impatto ambientale di questa marea di plastica è diventato un crescente problema politico, i principali venditori e rivenditori di beni confezionati sono sotto pressione per ridurre il flusso di bottiglie e contenitori monouso che stanno intasando i corsi d’acqua di tutto il mondo.
La produzione di plastica è aumentata negli ultimi 50 anni, portando a un uso diffuso di prodotti monouso poco costosi, stanno avendo un effetto devastante sull’ambiente. Immagini di spiagge disseminate di detriti di plastica e di animali morti con lo stomaco pieno di plastica hanno suscitato indignazione.
Le bottiglie in polietilene tereftalato (PET) sono comunemente usate per bibite analcoliche e acqua minerale, ma possono essere utilizzate anche in altri prodotti per la casa o per la cura della persona.
I dati di Euromonitor International mostrano che solo l’anno scorso sono state vendute più di 480 miliardi di queste bottiglie. Si tratta di quasi 1 milione di bottiglie il minuto, come mostrato nell’animazione in alto di questa pagina (il contatore indica il numero di bottiglie di plastica vendute da quando hai aperto la pagina).
Visivamente le illustrazioni in pagina mostrano come sarebbe stato quel mucchio di bottiglie di plastica vendute in un periodo più prolungato:
ogni ora 54,9 milioni di bottiglie. La pila sarebbe più alta del Cristo Redentore di Rio de Janeiro (altezza 38 metri);
ogni giorno 1,3 miliardi di bottiglie, l’equivalente di una pila di bottiglie alta 162 metri, la metà della Torre Eiffel a Parigi (altezza 324 metri);
ogni mese 40 miliardi di bottiglie. La Torre Eiffel sembra nana vicino alla montagna di bottiglie che si sono accumulate;
ogni anno 481,6 miliardi di bottiglie. Se tutte le bottiglie di plastica vendute nel 2018 fossero raccolte in una pila, sarebbe più alta dell’edificio più alto del mondo, il Burj Khalifa a Dubai (altezza 830 metri);
ogni dieci anni 4 trilioni di bottiglie. Le bottiglie di plastica vendute in tutto il mondo dal 2009 s’innalzano sopra l’isola di Manhattan a New York. I dati di Euromonitor International mostrano che oltre 480 miliardi di queste bottiglie sono state vendute solo l’anno scorso. La cifra annuale del 2018 di quasi 482 miliardi è in aumento di oltre il 50% dal 2009. La pila visualizzata di seguito è alta circa 2,4 km, sminuisce gli scintillanti grattacieli del Financial District sulla punta di Lower Manhattan.
La ricerca pubblicata sulla rivista Science Advances riporta che le bottiglie per bevande sono uno dei tanti tipi d’inquinamento plastico che attualmente causa problemi ambientali. La metà di tutta la plastica prodotta è progettata per essere utilizzata una sola volta.
Il mondo ha prodotto 380 milioni di tonnellate di plastica nel 2015. Circa il 55% di questi rifiuti di plastica è stato scartato, il 25% incenerito e il 20% riciclato, ciò significa che la maggior parte delle bottiglie indicate sopra, probabilmente finirà nell’ambiente, nelle discariche o negli oceani di tutto il mondo.
La quantità riciclata è ancora più piccola se calcolata negli ultimi 65 anni. Globalmente, 8,3 miliardi di tonnellate di plastica sono stati prodotti dal 1950 al 2015. La maggior parte era plastica monouso, ora scartata, solo il 6% del totale cumulativo è stato riciclato.
Rosemarie Downey, responsabile globale della ricerca sugli imballaggi di Euromonitor International, ha dichiarato a Reuters che l’adozione di principi di progettazione circolare degli imballaggi, che considera come l’intero ciclo di vita di un prodotto, compresi l’uso e il riutilizzo, è un modo per i marchi di affrontare fin dall’inizio i rifiuti in eccesso e può aiutare il recupero, il riciclaggio e il riutilizzo al fine di ridurre l’impatto negativo dei rifiuti plastici sull’ambiente. Ha detto:
«La responsabilità di affrontare il problema tuttavia vanno oltre i produttori, in definitiva, il consumo consapevole della plastica è un dovere globale di tutti. I consumatori hanno il loro ruolo da svolgere per contribuire a realizzare “rifiuti zero”, così come gli operatori aziendali nel loro uso e gestione e i governi nel fornire le necessarie e ottimizzate infrastrutture per la gestione dei rifiuti».
L’unione europea ha votato per vietare entro il 2021 dieci articoli di plastica monouso, tra cui cannucce, forchette e coltelli. Ha inoltre fissato obiettivi per tutti gli imballaggi di plastica, la fonte principale di rifiuti di plastica, che dovranno essere riciclabili entro il 2030.
Tali iniziative stanno creando uno scontro con l’industria petrolifera, sta investendo miliardi in nuovi impianti per produrre più plastica e altri prodotti petrolchimici, in particolare in Asia, complessivamente produce la metà di tutta la plastica del mondo e dei suoi rifiuti.
La produzione di plastica nonostante le preoccupazioni ambientali sembra destinata ad aumentare.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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