La morte della conversazione è reale, vive in queste immagini (foto)

Babycakes Romero è un talentuoso fotografo, spesso si occupa di stranezze ed eccentricità (vedi immagini) che rendono Londra differente da qualsiasi altra città del mondo. Romero con questo particolare progetto “The Death Of Conversation”, tuttavia, mette in luce qualcosa che è un problema in tutto il mondo, ha voluto documentare il cambiamento nel modo in cui ora comunichiamo con gli altri. Le immagini mostrano quello che accade nella vita di tutti i giorni, la gente nei ristoranti, nei parchi, in metropolitana, nelle gallerie d’arte è distratta dal cellulare (clicca l’immagine per vedere altre foto).

Babycakes Romero -  “The Death Of Conversation”
Gli individui nelle foto non si rapportano con le persone, sono concentrati sui loro cellulari. E’ l’indicazione che la morte della conversazione (“The Death Of Conversation”è reale, molte volte nasce dai banchi di scuola.
Paul Barnwell, americano, professore di Storia medievale, racconta accorato nel magazine «The Atlantic» il comportamento dei suoi studenti. I ragazzi, come molti loro coetanei in gran parte del mondo, siedono in classe con le mani sotto il banco e maneggiano furiosamente gli smartphone per controllare quello che accade sul loro social network, o per interagire con i loro contatti online. Il docente decide quindi d’interrompere questa loro attività che giudica compulsiva, li richiama all’attenzione e lancia l’idea che vorrebbe impegnarli in una conversazione. Esplode il panico, gli studenti costretti ad alzare gli occhi dai loro display sono presi da crisi d’astinenza preventiva, qualcuno di loro già agguanta il telefonino temendo di doversi separare dalla sua protesi per comunicare.
La preoccupazione del professore è proprio legata all’inseparabile appendice che ogni studente sembra avere incorporata. Lui si chiede come quei ragazzi potranno mai sostenere una vita di relazioni tra esseri umani, quando saranno obbligati a interagire de visu, senza emoticon, senza i binari obbligati di una chat di un messenger, fuori dal loro habitat congeniale, dove basta metter un «like» per esprimere un consenso.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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