Mondo in decomposizione, navigare il Citarum, la discarica galleggiante sul fiume più inquinato dell'Indonesia

La foto può tradire, non si tratta di un uomo accovacciato su una montagna di spazzatura, guardando con attenzione [v. foto], l’uomo, intento a cercare tra i rifiuti, è accovacciato sulla sua piccola barca a remi, naviga lentamente sulle acque dense di rifiuti del Citarum, il fiume più inquinato dell’Indonesia. Il lavoro dell’uomo sulla barca è quello di recuperare la plastica da riciclare.
Il fiume Citarum, nella provincia ad ovest di Giava, è colmo di rifiuti in decomposizione, scaricati da 500 industrie e dalle abitazioni di cinque milioni di persone. Pesantemente inquinato, il tratto del canale navigabile è la fonte principale per l’approvvigionamento d’acqua potabile per la città di Jakarta. L’acqua del fiume viene utilizzata per alimentare tre dighe idroelettriche, essenziali per fornire l’elettricità nella regione e per "allagare" il più gran campo di risaia dell’Indonesia.
I rifiuti di plastica hanno ormai ostruito il canale navigabile [v. foto]. Uno studio inquietante della "Jasa Tuta Public Corporation", ha valutato un raddoppio dell’inquinamento entro il 2025.
E’ evidente che il fiume Citarum, ha bisogno d’altri interventi per neutralizzare l’incubo ambientale, a nulla serve il lavoro di pochi uomini in barca, impiegati a raccogliere i rifiuti per "ripulire" il fiume.
Liberamente tradotto da DailyMail

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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11 thoughts on “Mondo in decomposizione, navigare il Citarum, la discarica galleggiante sul fiume più inquinato dell'Indonesia

  1. Questa volta entro in fibrillazione da terrore e quasi-incredulità. Non ho più molto presenti i nostri fiumi, ricordo vagamente scene orripilanti del corso del nostro Po, ma non ho mai visto nulla di simile. A costo di sembrare cattiva, mi chiedo che razza di gente abiti intorno a quel fiume, perché nelle fotografie non vedo un inquinamento da liquami e altre schifezze industriali, vedo della vera e propria “monnezza”. Vedo male o gli abitanti del luogo sono inqualificabili. Nemmeno la povertà estrema sarebbe un alibi. E comunque la povertà estrema non è dotata di simile armamentario di plastica.

    Ciao, caro Patti, e grazie, come al solito. harmonia

  2. harmonia, anch’io sono allibito, vedo le foto e mi chiedo come è possibile arrivare a tanto. Allucinante. Baciotto*
    Capuncione, ti confesso che non ho mai visto una cosa simile, una discarica che non poggia sulla terra ferma, ma sull’acqua. ciao*

  3. in queste discariche,putroppo, in Africa alcuni ci vivono,ci lavorano, ci abitano:lo so, è allucinante.

  4. Immagini impressionanti..

    Un mondo cloaca, sommerso da un mare di rifuti…

    Un sorriso di buongiorno.

    Mister X di Comicomix

  5. Si una scena orribile, pensando che tutti quei rifiuti arrivino al mare e quindi chi sa dove, quasi orribile come le scene che ho visto fuori al mio panificio a Napoli nei giorni scorsi una montagna di monnezza alta 4 metri e chi sa quanto lunga e un fetore nauseabondo, hanno messo in ginocchio la mia attivita’ commerciale. A dimenticavo, quest’anno ho pagato euri 2000,00 di tassa sulla spazzatura grazie ad un errore burocratico aspetto ancora un rimborso di euro 1000,00.

  6. Se ti dò il latte nella bottiglia di plastica, ma non hai un sitema per smaltire…dove butti la confezione quando lo finisci?

    BASTA CON LA PRODUZIONE DI PLASTICA!!!!

  7. In effetti, se poi dev’essere smaltita in questo modo chiamiamolo “pittoresco”… O_O

  8. Mamma mia….è che più o meno si sanno le cose, ma poi a vedere foto come queste…

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