Migliorato il software per rintracciare velocemente asteroidi e comete vicini alla Terra

Grazie alla nuova ricerca della Washington State University, la velocità di modellare la forma e il movimento degli asteroidi vicini alla Terra è ora venticinque volte più rapida.
Gli scienziati della WSU hanno migliorato il software utilizzato per tracciare migliaia di asteroidi e comete vicini alla Terra, orbitano attorno al Sole a meno di 194,5 milioni di chilometri.
Matt Engels, ingegnere di ricerca presso il Pacific Northwest National Laboratory, ha lavorato con il Professor Scott Hudson. La ricerca pubblicata nel numero di luglio di Astronomia e Informatica, fornisce un nuovo e prezioso strumento per studiare gli asteroidi e determinare quale di essi potrebbe essere in rotta di collisione con la Terra.
I ricercatori vorrebbero avere informazioni migliori sugli asteroidi, compreso quale di loro potrebbe schiantarsi sulla Terra. Le rocce possono anche fornire preziose informazioni scientifiche, rispondendo a domande fondamentali sulla creazione del nostro sistema solare, dando uno sguardo al nostro passato planetario. Conoscere di più sulla composizione dei singoli asteroidi potrebbe anche aprire nuove opportunità per un possibile sfruttamento di materie prime da asteroidi e altri pianeti minori, inclusi oggetti vicini alla Terra.
La Nasa ha un catalogo che include informazioni su più di 20.000 asteroidi e comete. Gli scienziati a metà degli anni ’90 avevano meno conoscenza di 200 di queste rocce spaziali esterne, ma con telescopi migliori e maggiori sforzi di rilevamento, il numero di asteroidi conosciuti è cresciuto enormemente.
La ricerca è minuziosa, pochi documenti descrivono i singoli asteroidi, una volta scoperti la definizione del nuovo asteroide, richiede diversi mesi. Il Professor Scott Hudson (ha un asteroide che porta il suo nome) a metà degli anni ’90 ha scritto il codice dello strumento software di modellazione primario che i ricercatori usano per descrivere gli asteroidi e il loro comportamento. Utilizzando i dati radar e ottici terrestri, il software aiuta i ricercatori ad apprendere informazioni importanti, come la possibile composizione minerale di un asteroide, l’orbita attuale e futura, la forma e il modo in cui gira nello spazio.
Scott Hudson in un articolo pubblicato su Science ha determinato che almeno un asteroide, 1950 DA, ha una probabilità molto piccola di colpire la Terra durante un preciso periodo di 20 minuti nel marzo del 2880. La probabilità è stimata in 1 su 20.000.

Il nuovo software è veloce senza necessità di un super computer
Matt Engels ha detto:
«Il precedente software è stato scritto per un super computer, quindi su un normale computer è davvero, molto lento. L’ho studiato per migliorarlo perché può passare molto tempo per fare la modellazione per trarne delle conclusioni, ci vuole un po’ di tempo per ottenere i dati per scrivere un documento».
La nuova versione del software funziona più velocemente. I ricercatori l’hanno revisionato per far sì che le operazioni funzionassero contemporaneamente anziché eseguirne una alla volta. I ricercatori poiché la grafica è molto simile alla grafica utilizzata dai moderni computer, hanno trasferito le operazioni all’unità di elaborazione grafica del computer (più nota come GPU).
Le GPU sono progettate per eseguire complessi calcoli matematici e geometrici per il rendering grafico, hanno un’enorme quantità di potenza per eseguire calcoli in parallelo.
Matt Engels in conclusione ha detto:
«Il nuovo software sfrutta i cavalli di potenza utilizzati nel rendering grafico computerizzato. E’ molto conveniente e non c’è bisogno di un super computer. E’ possibile utilizzare una scheda grafica di livello consumer disponibile per meno di 500 euro.
I miglioramenti agli algoritmi potrebbero anche essere utilizzati un giorno per una varietà di altri scopi come ad esempio per la modellazione di sistemi nella rete elettrica o nell’industria del gas e del petrolio».
Matt Engels sta verificando il software con reali dati asteroidi. Spera di averlo a disposizione della comunità astronomica entro la fine dell’anno.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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