London City diventa il primo grande aeroporto completamente controllato a distanza (Video)

I controllori del traffico aereo normalmente siedono in una torre con finestre panoramiche che si affacciano sulla pista, quelli del London City Airport sono andati via. Salendo sopra l’edificio del terminal, la vecchia torre di controllo con le sue finestre panoramiche è deserta, con gli schermi, qualche penna e qualche disinfettante per le mani è tutto ciò che resta.
Il London City Airport è il più piccolo degli aeroporti di Londra, situato nei Docklands (si estende verso Est lungo le due rive del Tamigi a partire dal Tower Bridge), accanto a ex cantieri navali a poche miglia a est del quartiere finanziario di Canary Wharf, prima della pandemia, serviva 5 milioni di passeggeri l’anno, per lo più viaggiando per affari verso destinazioni europee come Francoforte e Amsterdam. Ora, gli aerei decollano e atterrano guidati dai controllori del traffico aereo che si trovano a 144 km di distanza, in un blocco di uffici a Swanwick, a sud-ovest di Londra.
Lawrie McCurrach controllore del traffico aereo dalla sua nuova base ha detto:
«Non essendo più in aeroporto, non hai quell’odore di carburante quando arrivi al lavoro, fondamentalmente, il lavoro non è cambiato. Riguarda ancora gli occhi dei controllori del traffico aereo, trovano l’aereo e lo monitorano visivamente. La differenza è che utilizziamo schermi invece di finestre panoramiche».
La nuova torre di controllo digitale alta 50 metri è dotata di 16 telecamere HD: 14 statiche e due in grado di eseguire panoramica, inclinazione e zoom. La torre ha punte metalliche in cima per tenere gli uccelli lontani dalle telecamere e ogni telecamera ha un meccanismo autopulente per evitare che insetti e detriti sporchino le lenti. Il progetto è costato poco meno di 23.000 euro.

I dati video, audio e radar in diretta vengono trasmessi alla base del provider di controllo del traffico aereo del NATS (il principale fornitore di servizi di navigazione aerea del Regno Unito), dove vengono visualizzati su 14 schermi in una sala di controllo. Le immagini panoramiche in movimento possono essere sovrapposte a informazioni utili, come segnali di chiamata dell’aereo, altitudine, velocità e letture meteorologiche: questa visualizzazione della realtà aumentata o migliorata consente allo stesso numero di controllori di gestire un numero maggiore di movimenti aerei. L’aeroporto sarà in grado di gestire 45 movimenti aerei l’ora, rispetto ai 40 del 2019.
L’aeroporto ha iniziato a progettare una torre digitale nel 2016, quando si è reso conto che avrebbe dovuto investire in modo significativo nella sua vecchia torre di controllo per supportare aerei più grandi come parte della sua espansione di 500 milioni di sterline (circa 549 milioni di euro). La tecnologia della torre remota è stata sviluppata da Saab Digital Air Traffic Solutions ed è stata testata in aeroporti remoti in Svezia.
La costruzione della nuova torre è stata completata nel 2019, il passaggio silenzioso al controllo remoto completo è avvenuto nel gennaio del 2021. Juliet Kennedy, direttrice operativa di NATS, è stata responsabile della gestione del più grande centro di controllo del traffico aereo in Europa, ha detto:
«È questa è la prima grande torre di controllo digitale del Regno Unito, rappresenta un significativo risultato tecnologico e operativo, soprattutto in questo periodo di pandemia Covid-19. La tecnologia della torre digitale rivoluziona un modello che è rimasto in gran parte invariato per 100 anni, permettendoci di gestire in sicurezza gli aerei da quasi ovunque e fornendo ai nostri controllori nuovi preziosi strumenti che sarebbero impossibili in una torre di controllo tradizionale».
Alison FitzGerald per il  London City Airport è responsabile della tecnologia e di tutte le aree operative del business che riguardano il terminal e l’aeroporto, ha detto:
«L’aspetto del controllo remoto solleva sempre perplessità dei passeggeri, sebbene questa non sia una misura di riduzione dei costi: non si tratta di rimuovere i controllori del traffico aereo, si tratta di renderlo più sicuro e più efficiente, in futuro potrebbe consentire il decollo o l’atterraggio all’aeroporto di voli che in precedenza sarebbero stati cancellati o dirottati a causa della scarsa visibilità».
Jonathan Astill, direttore degli affari internazionali e dei clienti per NATS, ha detto:
«L’accesso alle informazioni significa che rispetto al metodo convenzionale, il sistema digitale è uno strumento migliore da utilizzare per tenere separati gli aerei. La connessione in fibra tra London City e Swanwick è resistente agli attacchi informatici, molto difficile da violare, se un collegamento viene perso, c’è sempre un backup».
È presumibile che in futuro più aeroporti possano adattare il controllo remoto del traffico aereo, quindi il nuovo set-up del London City Airport sarà seguito con interesse.
John Holland-Kaye amministratore delegato dell’aeroporto di Heathrow, il più trafficato della Gran Bretagna, ha detto a Reuters:
«Quando valutiamo i nostri piani di espansione, questi includono le torri di controllo a distanza».

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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