Lo stress causato dai social media può renderci ancora più dipendenti

Non è raro che le persone trascorrano buona parte della loro giornata controllando i loro account sui social media. I ricercatori della Lancaster University dicono che dedicare così tempo a queste piattaforme può creare molto stress. I risultati del loro studio pubblicato su Information Systems Journal evidenziano che gli utenti stressati invece di allontanarsi, diventano sempre più dipendenti alla continua navigazione.
I ricercatori affermano che gran parte della dipendenza dai social media nasce dallo stress perché molti utenti si sentono obbligati a continuare a navigare nonostante la sensazione che i loro livelli di stress aumentino.
Monideepa Tarafdar esperta di scienze gestionali, sistemi informatici presso la Lancaster University Management School, ha detto:
«Gli utenti dei social media anche se potrebbe sembrare controintuitivo, continuano a utilizzare le stesse piattaforme che provocano il loro stress piuttosto che staccarsi da loro, creando una confusione tra lo stress indotto e l’uso compulsivo».

Capire la dipendenza
I ricercatori hanno tracciato le abitudini di oltre 440 utenti di Facebook per vedere come lo stress causato dalla piattaforma di social media, conosciuto come “stress digitale” o technostress (termine introdotto dallo psicologo americano, Craig Brod, nel lontano 1984) può portare a un maggiore utilizzo anche se l’utilizzo eccessivo di smartphone e pc, produce effetti deleteri come la perdita del sonno, con conseguente cattivo umore, e l’appannamento delle relazioni.
Lo studio si è concentrato sulle capacità di gestione degli utenti e sul fatto che siano stati o no indotti dallo stress per continuare a navigare e interagire con i loro amici, o se hanno scelto di disattivare l’applicazione e lasciare che le loro menti vagassero altrove.
Gli assidui frequentatori dei social media sperimentano lo “stress digitale” per una serie di ragioni, tra cui una sensazione di pressione generale di fornire continui aggiornamenti o semplicemente troppe notizie social.
Gli utenti meno assidui mentre preferiscono impegnarsi in conversazioni a faccia a faccia o altre attività lontano dal proprio cellulare, la loro risposta più comune è stata quella di voler rimanere sui social media, solo per scrollare il feed delle notizie, chattare con un amico o giocare con l’app.
Il ricercatore Sven Laumer tra gli autori dello studio, ha detto:
«Gli utenti si muovono in diverse aree della piattaforma che considerano separate, le utilizzano in modi differenti. Facebook, ha diverse caratteristiche che ti portano in mondi differenti all’interno della stessa piattaforma. Puoi essere in molti posti diversi, ad esempio seguendo le attività degli amici, pubblicando foto sulle attività quotidiane, passando a una funzione di chat o giocando».
I ricercatori sperano che questi risultati chiariscano alcune delle preoccupazioni concernenti l’uso dei social media in modo che gli utenti conoscano i loro limiti quando le piattaforme diventano troppo stressanti.
Monideepa Tarafdar in conclusione ha detto:
«È nuova l’idea di utilizzare lo stesso ambiente che sta causando lo stress per affrontare lo stress. Si tratta di un fenomeno interessante, sembra essere un elemento distintivo dello “stress digitale” dei social media».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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