Lo sapevi? Il computer portatile nasconde un bellissimo segreto invisibile a occhio umano (video)

Il computer portatile nasconde un bellissimo segreto. Irradia dal suo disco rigido e unità ottica un campo elettromagnetico, di solito invisibile a occhio umano.
Il recente progetto di due designer del Copenhagen Institute of Interaction Design ha reso visibile l’invisibile. Luca Sturgeon e Shamik Ray hanno creato dipinti di luce emessi da campi elettromagnetici che si trovano nei nostri dispositivi elettronici di tutti i giorni. Il risultato sono queste diaboliche belle immagini che mostrano ciuffi di luce galleggianti sopra un computer portatile e da un altoparlante di una radio (vedi foto).

Il progetto fa parte della settimana di laboratorio di imaging sperimentale presso il CIID: agli studenti è stato chiesto di visualizzare i fenomeni quotidiani invisibili senza nessun ritocco digitale.
Luca Sturgeon e Shamik Ray per ottenere le loro immagini, per sperimentare diversi effetti grafici e processi, per tre giorni si sono rintanati in un buio pesto, una camera totalmente silenziosa. Hanno creato la propria applicazione per Android che ha permesso loro di disegnare e mappare i campi elettromagnetici.
Il telefono, con i suoi sensori magnetici, ha agito come una sorta di “pennello luminoso“, in lettura reagiva alla forza basata sul campo elettromagnetico.
Luca Sturgeon ha spiegato:
«Per catturare la striscia di luce proveniente dalla radio, abbiamo trascinato lentamente il telefono sopra il dispositivo, poi abbiamo atteso l’elaborazione dell’immagine dopo una lunga esposizione.
La gratificazione che proveniva dalla cattura di ogni esposizione riflette l’esperienza simile allo sviluppo lento della foto in camera oscura. Siamo stati sorpresi dalla differenza di forze magnetiche tra gli oggetti e quanto forte è il campo elettromagnetico dell’hard disk dei computer portatili e telefoni cellulari, oggetti con cui tutti i giorni conviviamo a stretto contatto.
Anche se le immagini sono belle, le informazioni che possiamo raccogliere da loro sono ancora astratte, non abbiamo un sistema per quantificare quanto è forte ogni campo elettromagnetico. Abbiamo osservato che il campo elettromagnetico dal disco rigido portatile è stato così forte da mettere in stallo il sensore magnetico del telefono.
In definitiva il nostro team vorrebbe utilizzare la ricerca che abbiamo fatto per creare un metodo standardizzato per monitorare visivamente il campo elettromagnetico di un dispositivo.
Vorremmo definire un linguaggio visivo adeguato e coerente che può essere utilizzato per misurare e confrontare qualsiasi tipo di oggetto che emette un campo magnetico».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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