Ecco l’ingrediente che danneggia il nostro intestino, secondo un cardiochirurgo

Le linee guida ufficiali  sull’alimentazione per quanto riguarda ciò che è sano e non sano cambiano continuamente. Dieci anni fa, tutti erano ossessionati di ridurre il loro consumo di grassi, le catene dei supermercati erano traboccanti di derrate a basso contenuto di grassi.
Lo zucchero ultimamente ha sostituito il grasso come nemico pubblico numero uno, abbiamo capito che alcuni grassi, per esempio quelli trovati in avocado, noci e olio d’oliva, effettivamente sono un bene per noi, ma un cardiochirurgo ha spiegato che molti alimenti nutrienti, in realtà non sono al 100 per cento buoni per la nostra salute.
Steven Gundry cardiologo, cardiochirurgo, ed esperto di malattie autoimmuni, in un articolo pubblicato su Mind Body Green, ha detto:
«Spesso i cibi più ricchi di nutrienti sono quelli che causano problemi di digestione. C’è una particolare proteina vegetale che crea problemi per il nostro intestino, è la lectina. E’ una minuscola proteina, vive all’interno di alcune piante, agisce come un meccanismo di difesa. La maggior parte delle piante, infatti, “non vuole essere mangiata“, quindi avere queste molecole dannose, può scoraggiare gli animali dal mangiarle in grandi quantità. L‘uomo proprio come gli altri animali, è vulnerabile alla tossicità delle lectine, quantità concentrate possono causare problemi digestivi e, a lungo andare, problemi di salute.
La lectina si trova in alimenti come la farina di grano integrale, anacardi, legumi, melanzane, mais, riso, pomodori e semi di girasole, quindi, in molti alimenti che sono generalmente considerati sani. E’ un tipo di proteina suscettibile a varie malattie, batteri e virus, quando si mangia costringe i carboidrati, come zuccheri, amidi e fibre ad ammassarsi in determinate cellule del nostro corpo.
Le lectine spesso possono interferire nella comunicazione d’importanti cellule, quando ciò accade, la risposta del corpo è di solito l’infiammazione o qualche altro tipo di reazione alla tossicità, come nausea, diarrea o vomito, non esclusi anche sintomi di stanchezza o dimenticanza.
E’ possibile migliorare la nostra salute, diminuendo l’assunzione di lectina, invece di pane integrale suggerisco il pane bianco di grano intero; con i pomodori, prima di mangiarli è necessario staccare la pelle e togliere i semi.
Evitare i fagioli in scatola o trasformati a favore di quelli freschi; invece di anacardi, in realtà sono semi non noci, mangiare noci pecan, o noci di macadamia.
I cibi consigliati che si dovrebbero mangiare regolarmente per migliorare la salute sono: olive e olio d’oliva, verdure a foglia verde come cavoli, bietole e spinaci; verdure crocifere come cavolfiore, cavolini di Bruxelles, broccoli, e avocado».