Lifeline Express in India è un treno ospedale raggiunge le località remote per fornire assistenza sanitaria (foto)

Il Lifeline Express al mondo è il primo treno ospedale gestito da Impact India Foundation. E’ stato progettato in collaborazione con l’Indian Railways (posseduta dallo Stato, è la rete ferroviaria indiana, la quarta più grande al mondo) e il Ministero della Salute. E’ finanziato da Impact UK, insieme ad enti di beneficenza internazionali e aziende private indiane.
Lifeline Express dal 16 luglio 1991 nelle zone rurali dove i servizi medici non sono disponibili fornisce assistenza sanitaria, interventi chirurgici ortopedici (per la correzione di handicap e il ripristino del movimento, in particolare quelli a seguito di poliomelite e deformità congenite); interventi chirurgici per cataratta, orecchio, labioschisi.

Lifeline Express visita cataratta

Jeanne Frank fotografa freelance lavora per le comunità religiose in India e l’Iran, così come a un progetto a lungo termine per un documentario sulla malattia di Alzheimer, ha realizzato un bellissimo servizio fotografico del suo viaggio con il Lifeline Express (clicca l’immagine sopra per vedere in sequenza: il Lifeline Express; la stazione ferroviaria di Gondia; Ospedale di Gondia con persone in fila in attesa della visita; un medico controlla la cataratta di un paziente; pazienti in sala operatoria per il trattamento della cataratta; i pazienti affetti da cataratta aspettano il loro turno per un intervento chirurgico; la sala operatoria nel Lifeline Express; persone ascoltano la spiegazione di un medico su cosa fare durante un attacco epilettico; i pazienti dopo l’intervento chirurgico sono tenuti in osservazione per 24 ore).

Jeanne Frank ha scritto:
«E’ l’inizio di maggio nella città indiana di Gondia, nonostante il caldo opprimente, sembra come se l’intera città fosse venuta alla stazione ferroviaria. Medici, infermieri, giornalisti e politici sono riuniti sotto una tenda in attesa dell’arrivo del Lifeline Express.
In India ci sono meno di 10 medici per 10.000 abitanti, molte persone devono percorrere centinaia di chilometri per raggiungere l’ospedale più vicino. L’India mentre la sua industria farmaceutica ora è il più grande fornitore di farmaci generici per il mondo industrializzato, è in grave ritardo per quanto riguarda le condizioni igieniche e la salute pubblica.
Gli ospedali nelle città più piccole come Gondia (176.000 abitanti) spesso per i pazienti non hanno specialisti, non sono in grado di fornire qualcosa di diverso dalle cure di base. Il Lifeline Express è dotato di due sale operatorie, per molti indiani rappresenta una speranza impensabile.
Insieme a un altro giornalista nel mese di aprile a Mumbai ho incontrato Zelma Lazarus amministratore delegato di Impact India nel suo elegante appartamento nel quartiere di lusso di Bandra, ci ha detto che nel 1990 senza appuntamento era andata a far visita al ministro dei Trasporti per chiedere aiuto a realizzare la sua idea, quella di un treno che in luoghi remoti per i bisognosi avrebbe portato l’assistenza sanitaria a domicilio.
La nostra serata con Zelma Lazarus  si era conclusa con un bicchiere di whisky e una sua richiesta di ritornare per raccontare la nostra esperienza documentata di una missione a Gondia.
Dopo alcuni giorni con il Lifeline Express abbiamo fatto un viaggio di 15 ore. In Gondia, il primo passo dei medici è di valutare chi sarà ammesso sul Lifeline Express. Presso l’ospedale pubblico abbiamo visto centinaia di potenziali pazienti in fila per la visita. Coloro che sono stati selezionati inclusi i bambini che soffrono di epilessia, le persone che hanno bisogno di urgenti cure, interventi di cataratta, prima di salire sul Lifeline Express, hanno trascorso 24 ore sotto osservazione in ospedale.
Ogni quattro settimane, una settimana di sosta del treno a Gondia è dedicata a una determinata condizione medica, specialisti si dedicano al trattamento di diverse patologie. I medici nel caso della chirurgia della cataratta, ogni giorno operano da 30 a 40 pazienti, nel frattempo, gli infermieri dalla stazione raggiungono i villaggi intorno a Gondia per informare le persone sull’epilessia, una malattia che è poco conosciuta in regioni remote dell’India.
Lifeline Express il 16 luglio 2016 ha celebrato il suo venticinquesimo compleanno, il programma medico ha aiutato più di un milione di pazienti in tutta l’India, è stato utilizzato come modello per progetti simili in Cina e in Africa centrale, così come per le barche ospedale in Bangladesh e Cambogia.
Siamo tornati a Mumbai per incontrare nuovamente Zelma Lazarus dopo il nostro reportage su Gondia, ci ha recitato una poesia che ha scritto per il Lifeline Express, si legge come una sorta di testamento a una lunga vita spesa per aiutare le persone, una vita che per coincidenza ha iniziato dopo la sua nascita su un treno”.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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