Life, il primo fumetto tattile per non vedenti

Philipp Meyer racconta:
«Durante i miei studi di Interaction design sono andato un anno e mezzo all’estero per provare qualcosa di nuovo. Ho fatto un corso di fumetto per scoprire se era possibile creare un breve fumetto leggibile per le persone senza vista, dargli la possibilità di poter seguire ed esplorare la storia attraverso il tocco della carta.
L’ho vista come una sfida, una possibilità di scandagliare la narrazione tattile. Nota (la Biblioteca Nazionale per le persone con difficoltà di lettura), mi ha aiutato a entrare in contatto con le persone non vedenti. Michael, un correttore di bozze in braille di Nota, è stato la prima persona cieca che ho intervistato, mi ha dato un grande aiuto durante l’intero progetto.
Voglio sottolineare che io non so se questo è il migliore o l’unico modo per creare un fumetto tattile e se questo funziona per ogni lettore cieco. E’ un esperimento ispirato alle interviste con Michael e il riscontro che ho ricevuto da lui e da altri lettori.

Il primo tentativo
Dopo il primo colloquio, ho scoperto che la semplice traduzione di una scena visiva o l’ambiente in un’immagine tattile non sarebbe stata un’esperienza entusiasmante. Ho quindi cominciato a pensare e confrontare tra loro i sensi di una persona. Il senso dell’udito in qualche modo è paragonabile a quello della vista. Per tradurre adeguatamente, ho pensato di rimodulare il fumetto.
Inizialmente ho preso in considerazione uno spazio a 360° attorno al fumetto, per imitare la direzione della provenienza dell’audio ho inserito il testo in Braille sul rispettivo posto.
Per arricchire l’esperienza di lettura, inoltre, ho pensato di mettere una rappresentazione tattile della scena nel fumetto. Per esempio per un autobus, ho messo nella pagina il disegno di un pulsante per chiamare la fermata.
In qualche modo questa idea non mi sembrava giusta, non adeguata e troppo lontano dal fumetto medio. Non mi avrebbe permesso di utilizzare i punti di forza del mezzo. Ho lasciato cadere l’idea e ricominciato da zero.

Life Digital
Finalmente dopo molti tentativi falliti ho sperimentato la narrazione attraverso figure e forme semplici. Con e senza testo. Volevo vedere come la storia poteva essere graficamente semplificata senza perdere significato. Ho voluto utilizzare tecniche dei fumetti, la fantasia degli utenti e lasciare al mezzo di compiere il lavoro. Il mio obiettivo era di creare una storia che è altrettanto esplorabile per le persone con e senza vista.
Prima di creare un prototipo tattile, per vedere se tutti erano in grado di capire la storia Life attraverso il titolo, ho realizzato una versione digitale che ho inviato ad alcuni.
La sequenza di Fibonacci è tornata utile nel momento di scegliere il diametro dei pixel dei cerchi. L’intero fumetto è fatto con i CSS.

Life Tactile
Tutti hanno ottenuto la versione digitale. Ho iniziato a concentrarmi sulla prototipazione. In base alle esigenze tattili, ho affinato la versione digitale con una stampante speciale di Nota che può eseguire la goffratura della carta.
Il giorno dopo ho dato il prototipo a Michael. Ero nervoso e curioso di scoprire se il fumetto era leggibile. Lo era. Michael è stato la prima persona a leggere un fumetto tattile.
Nelle settimane successive ho dato il fumetto tattile a più lettori ciechi. Nessuno di loro ha lamentato difficoltà a leggere le diverse forme. Alcuni hanno collegato il titolo alla storia, per questo ho inserito più filtri sul fumetto. Volevo che il lettore interpretasse la storia a suo modo. In prima pagina per dare un po’ d’introduzione ho aggiunto un breve testo.
Ogni pagina ha 4 fotogrammi. In ogni frame è raffigurata una situazione. I numeri nei primi 4 fotogrammi indicano la direzione di lettura (vedi Il primo prototipo –  Alcune varianti di carattere – Clicca per sfogliare il fumetto 1 23 4 )

Leporello
Io uso un pieghevole Leporello (un formato speciale di libretto, le pagine hanno una dimensione di circa 120 mm x 120 mm e possono essere piegate a fisarmonica, ad altare, a finestra).
La prima versione era un libro rilegato a mano, purtroppo i lati posteriori a volte erano un po’ fastidiosi. Con un pieghevole Leporello, il lettore non viene mai a contatto con questi lati.
Effettivamente il fumetto ora si può leggere come un libro o stenderlo come un ampio foglio.

Carta
Il fumetto è stampato su carta residua della produzione di libri in braille di Nota. E’ una carta speciale che mantiene per lungo tempo la forma dei punti braille.

Testo
Il testo braille in prima pagina è tradotto dal sottostante manoscritto in latino. Nelle prime versioni del fumetto questo testo non l’avevo incluso. Alcuni lettori hanno detto che sarebbe stata una buona idea inserire un po’ d’introduzione.
Si deve prendere in considerazione che la maggior parte dei lettori nati non vedenti non hanno mai avuto contatti con il fumetto.

Numeri
Per una migliore comprensione, i primi quattro riquadri sono numerati. In braille, i numeri iniziano con il simbolo di cancelletto # seguito da una lettera (#a, 1).

Altezza variabile
L’altezza del primo carattere si abbassa verso il centro. Che dà alla forma un tocco più morbido. Le cornici per rendere evidente il contenuto ha un’altezza piuttosto bassa. Tuttavia sono molto importanti come guide.

Simbiosi
La risoluzione della stampante è di 20DPI per questo i cerchi non possono essere perfettamente rotondi. Ho trovato l’ispirazione nei vecchi schermi di computer, ho visto come i cerchi si creano a bassa risoluzione.

Un mix
Il terzo carattere è una miscela degli altri due caratteri. A poco a poco svanisce da sinistra a destra. Ho lavorato un po’ per ottenere i migliori dettagli e trovare i caratteri per entrambi, piacevoli e distinguibili.

Dissolvenza in chiusura
In ogni riquadro, alla fine dei caratteri l’altezza della goffratura si abbassa. E’ sempre più difficile sentire al tatto il carattere.

Dai cerchi alla vita
Questo progetto è stato sicuramente il più impegnativo che abbia mai fatto, ma anche il più gratificante. Non dimenticherò mai il giorno in cui Michael ha letto il fumetto tattile per la prima volta, sperimentando un mezzo che prima non esisteva in questa forma. Quel giorno ho capito che è possibile raccontare una storiasenza inchiostro, testo o audio che prende vita attraverso l’immaginazione.

Altre / Vendite
Se volete saperne di più, non esitate a leggere il saggio di questo progetto.
Ho intenzione di fare alcune copie per le biblioteche, forse alcune altre copie saranno messe in vendita. Se si desidera acquistare una delle copie limitate, contattatemi.

Grazie
Voglio ringraziare Michael, Naja, Nota per il loro grande aiuto. Inoltre voglio ringraziare Jette e i lettori a Ibos. Un altro grande ringraziamento per lo svolgimento del corso va a Jakob F. Dittmar (docente di Scienze della Comunicazione) e Gunnar Krantz (creatore di fumetti).

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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