Legge francese impone ai social media di rimuovere entro 1 ora i contenuti dannosi

Facebook, Google e Twitter secondo quanto stabilito dal Parlamento francese potrebbero essere multate fino a 1 milione e 250 mila euro se entro 24 ore dalla segnalazione degli utenti, non riescono a rimuovere contenuti e commenti odiosi basati su razza, religione, orientamento sessuale, genere o disabilità, nonché molestie sessuali. I contenuti di terrorismo e pornografia minorile devono essere rimossi entro un’ora dalla loro segnalazione, non sono previste multe se le piattaforme rimuovono prematuramente il contenuto che sarà successivamente ritenuto accettabile.
L’approvazione della legge francese ha ricevuto un forte sostegno nell’assemblea nazionale, con 355 rappresentanti che hanno votato a favore, 150 voti contrari e 47 astenuti. La Francia si è guadagnata la reputazione di prendere una posizione forte contro i giganti della tecnologia degli Stati Uniti, imponendo un’imposta sulle grandi aziende digitali che operano in Francia mentre l’UE ha lottato per raggiungere un consenso su un’imposta digitale in tutta Europa. Recentemente per la pandemia di coronavirus ha limitato su Amazon la vendita di articoli non indispensabili.
La legge francese sul discorso dell’odio è simile a una legge tedesca introdotta nel 2018, richiede alle piattaforme di social media di rimuovere il discorso dell’odio e la disinformazione entro 24 ore dalla sua segnalazione. L’introduzione della legge tedesca ha sollevato molte critiche arrivate dalle compagnie internet, dai difensori del libero pensiero e da diversi gruppi politici timorosi che i social media potessero diventare troppo zelanti nella rimozione dei contenuti con l’effetto collaterale di censurare i contenuti accettabili.
Il timore che la nuova legge francese possa portare alla censura di Internet è stato sottolineato da un portavoce di “La Quadrature du Net”, del gruppo di difesa contro la censura, alla CNN ha dichiarato:
«La legge potrebbe fornire ai politici uno “strumento per abusare del loro potere e censurare Internet”, uno dei pericoli di questa legge è che sostiene di difendere ma potrebbe rivolgersi contro giornalisti, attivisti e ricercatori. Nessuno sa esattamente quali contenuti online debbano essere considerati “manifestamente illegali”».
Facebook tramite un suo portavoce ha dichiarato:
«Combattere l’odio online è stata una priorità assoluta per Facebook. Abbiamo regole chiare, è stato fatto un grande investimento in persone e tecnologia per identificarlo e rimuoverlo meglio. La regolamentazione è importante per aiutare a combattere questo tipo di contenuti. Lavoreremo a stretto contatto con il “Conseil supérieur de l’audiovisuel” e altre parti interessate sull’attuazione di questa legge».
Audrey Herblin-Stoop responsabile delle politiche pubbliche Twitter in Francia e Russia, in una nota ha scritto:
«Migliorare la salute della conversazione pubblica è da molti anni la nostra prima priorità, ci impegniamo a proteggere una rete aperta e la libertà di espressione, e ad esplorare opportunità per affrontare abusi e informazioni fuorvianti su vasta scala».
Il governo del Regno Unito nel frattempo sta preparando una legislazione per affrontare i “danni online” come il discorso dell’odio e lo sfruttamento dei minori da parte delle piattaforme online, un obbligo legale di diligenza nei confronti degli utenti. Il regolatore indipendente dovrebbe avere il potere di imporre multe elevate quando le società di social media non riescono in modo tempestivo a rimuovere i contenuti dannosi.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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