Le zanzare utilizzano tre sensi per intercettare l’uomo

Le zanzare per rintracciare i loro obiettivi umani, utilizzano una strategia multisensoriale, coinvolge l’olfatto, le indicazioni visive e il calore del corpo.
Il nuovo studio ha evidenziato che anche se i repellenti e l’accensione di candele di citronella per un breve periodo possono tenere a bada le zanzare, nessuna soluzione è perfetta, i parassiti si sono evoluti, per colpire i loro bersagli umani utilizzano la vista, l’olfatto e il calore termico.
La zanzara femmina adulta quando ha bisogno di un pasto di sangue per nutrire i suoi piccoli, cerca una fonte, spesso è un essere umano. Molti insetti, zanzare comprese, sono attratti dall’odore dell’anidride carbonica (CO2), che gli esseri umani e gli altri animali espirano naturalmente.
Le zanzare tuttavia possono anche orientarsi su altri indizi che segnalano la presenza di un essere umano nelle vicinanze, utilizzano la vista per individuare il bersaglio e i recettori sensoriali termici per rilevare il calore corporeo.

Zanzare analizzate nella galleria del vento
I ricercatori della California Institute of Technology negli Stati Uniti per scoprire come e quando le zanzare femmine affamate utilizzano ogni tipo d’informazione sensoriale, le hanno messe in una galleria del vento dove i diversi segnali sensoriali possono essere indipendentemente controllati.
I ricercatori in una serie di esperimenti, mimando il segnale creato dal respiro di un essere umano, hanno iniettato nella galleria alte concentrazioni di CO2. In esperimenti di controllo hanno introdotto aria con una bassa concentrazione di CO2.
Per ogni esperimento nella galleria del vento hanno utilizzato venti zanzare seguite nei loro percorsi con videocamere 3D e software di monitoraggio. Le informazioni raccolte da questi esperimenti hanno permesso ai ricercatori di creare un modello di come la zanzara a diverse distanze trova il suo obiettivo:
– l’odore del CO2 lo percepisce da 10 a 50 metri di distanza;
l’obiettivo lo vede  da 5 a 15 metri di distanza;
– guidata da segnali visivi, è in grado di rilevare il calore del corpo, questo avviene a una distanza inferiore a un metro.
Michael Dickinson responsabile dello studio ha detto:
«Nel campo delle neuroscienze una delle sfide principali è capire come il cervello combina informazioni provenienti da diversi sensi per prendere decisioni appropriate. I nostri esperimenti suggeriscono che le zanzare femmine durante la ricerca di cibo lo fanno in modo selettivo, non solo prestano attenzione alle caratteristiche visive, rilevano l’odore che indica la vicina presenza di un obiettivo, questo le aiuta a non sprecare il loro tempo indagando falsi bersagli, come rocce e vegetazione».
Lo studio pubblicato sulla rivista Current Biology fornisce ai ricercatori nuove interessanti informazioni sul comportamento degli insetti, in futuro potrà aiutare anche le aziende a progettare migliori trappole per le zanzare.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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