Le donne vogliono sapere da Google se i loro mariti sono gay

Tuo marito è gay? Chiediglielo. Aspetta, è meglio chiederlo a Google. Sei in buona compagnia. Molte mogli preoccupate lo vogliono sapere.
“Gay” seguita da “mio marito è” è la parola più popolare della ricerca, precede “mio marito ha una relazione” e “mio marito è depresso”. Lo stesso tipo di ricerca vale sull’orientamento sessuale dei fidanzati.
Il The New York Times ha riportato che “mio marito mi tradisce” ha il 10% in meno di ricerche rispetto a “mio marito è gay”. “Gay” è dieci volte più popolare di “depresso” e otto volte più popolare di “alcolizzato”.
Seth Stephens-Davidowitz scienziato di dati di Google (esegue processi di analisi statistica su una grande quantità di dati per identificare le tendenze, figure e altre informazioni pertinenti), collaboratore del The New York Times, ha utilizzato i sondaggi dei social network, siti porno e siti d’incontri, per cercare di capire esattamente quanti uomini gay vivono negli Stati Uniti.
La ricerca di Seth Stephens-Davidowitz ha quantificato una percentuale di gay americani intorno al 5 per cento della popolazione. Ha scoperto che le donne che vivono in Stati conservatori come la Carolina del Sud e la Louisiana è più propensa a mettere in discussione la sessualità del proprio partner, rispetto a quelle che vivono in Stati più progressisti, dove gli uomini probabilmente sono più aperti sulla loro sessualità.
Stephens-Davidowitz per descrivere le persone omosessuali che non confidano a nessuno il loro orientamento sessuale, ha detto:
«Molti gay si nascondono nell’armadio, naturalmente si comportano così anche le donne. I mariti, al contrario, non sono così preoccupati della relazione delle loro mogli con un’altra donna, a giudicare dalle ricerche di Google, si preoccupano di più se le loro mogli sono ancora innamorate di loro».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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