Le 12 strane e meravigliose tradizioni natalizie in tutto il mondo

1. Giappone: tutto ciò che voglio per Natale è … KFC
Kentucky Fried Chicken, sigla KFC, è una catena statunitense di fast food specializzata nel pollo fritto, preparato secondo una ricetta tenuta segreta sin dalla sua creazione, che secondo quanto dichiarato dalla società è costituita da 11 erbe e spezie.
La cena tradizionale di Natale per molti giapponesi è rappresentata da un pollo fritto del Kentucky, merito della combinazione di piccoli forni giapponesi e di un’intelligente campagna di marketing che ha convinto la gente del posto che il pollo fritto è una tradizionale festa natalizia americana, per questo è necessario prenotare il KFC il giorno di Natale.
Le sagome del colonnello Sanders fuori dagli outlet giapponesi della KFC durante il periodo che precede il Natale, indossano l’equipaggiamento di Babbo Natale. Il pollo è servito in speciali confezioni natalizie. La domanda è tale che è stato creato un servizio online: per Natale ordina in anticipo il tuo secchiello e fallo consegnare.

2. Norvegia: nascondi la tua scopa
I norvegesi credono che la vigilia di Natale coincida con l’arrivo di spiriti maligni e streghe alla ricerca di scope da cavalcare. È logico quindi che le famiglie norvegesi, per non farle rubare, nascondano tutte le loro scope prima di andare a dormire.

3. Caracas: indossa i pattini
I venezuelani nella settimana che precede il Natale, partecipano a un servizio religioso giornaliero chiamato Misa de Aguinaldo (Messa mattutina). È consuetudine nella capitale, Caracas, recarsi in chiesa su pattini a rotelle. La pratica, in effetti, è così diffusa che il giorno di Natale molte strade della capitale sono chiuse al traffico, permettendo a migliaia di fedeli un passaggio sicuro per recarsi in Chiesa.

4. Austria: affrontare i tuoi demoni di Natale
Babbo Natale in Austria ha una controparte malvagia chiamata Krampus. È una creatura di solito raffigurata con caratteristiche simili al diavolo. Ha i peli del corpo, le corna, gli zoccoli e le zanne. Porta con sé catene e bastoncini di betulla, che usa per punire i bambini che si sono comportati male. Spesso hanno un grande cesto sulle spalle, simbolicamente per trasportare i bambini all’inferno (o al fiume più vicino).

5. Catalogna: far defecare il ceppo di Natale
Il Tió de Nadal (in catalano: “Ceppo di Natale”) è un personaggio mitologico catalano e la base di una tradizione molto radicata in Catalogna. Il giorno di Natale o, secondo la tradizione, alla vigilia di Natale, si piazza il “tió” vicino al fuoco e a colpi di bastone lo si obbliga a defecare rapidamente, accompagnando il tutto con la cosiddetta canzone del tió.
Il cagatió è posto al centro dell’abitazione con sopra una coperta di colori vivaci, atta a occultare le sue “feci” (solitamente dolciumi), invitando i bimbi a bastonarlo affinché “cachi” i dolciumi e regali.

6. Groenlandia: una cena di Natale che non dimenticherai mai
La prossima volta che ti ritrovi a lamentarti dei cavoletti di Bruxelles festivi della nonna, pensa alla cena di Natale in Groenlandia. È tradizione mangiare il Mattak preparato con base di pelle di balena cruda con un po’ di grasso e il Kiviaq, piatto a base di piccoli Auk, uccelli marini simili ai pinguini, piuttosto difficile da digerire per chi non è abituato. Sì, avete letto bene, i piccoli uccelli marini fermentati, consumati crudi, dal sapore misto tra liquirizia e formaggio, più o meno sono l’essenza del piatto.

7. Guatemala: quanto è pulita la tua casa?
La pulizia in Guatemala è accanto alla bellezza. La gente del posto crede che il diavolo e gli altri spiriti malvagi vivano negli angoli bui e sporchi della casa, pertanto, trascorrono la settimana prima di Natale, raccogliendo spazzatura, accumulando tutto in un mucchio enorme all’esterno.
L’effigie del diavolo è messa in cima prima di dare tutto alle fiamme.
La cerimonia si chiama La Quema del Diablo, una tradizione stabilita nel XVII secolo quando le persone credevano che bruciare l’immagine del diavolo avrebbe purificato le proprie case dal male e dalle disgrazie sofferte nell’anno precedente, iniziando un nuovo anno dalle ceneri.

8. Ucraina: decorare l’albero con le ragnatele
Oltre il filo metallico dorato o argentato strettamente avvolto a spirale, alle lucine e alle palline, agli ucraini piace adornare l’albero anche con un finto ragno e una ragnatela.
La tradizione nasce da una vecchia storia di una povera donna che non poteva permettersi di decorare il suo albero, si svegliò la mattina di Natale per scoprire che un ragno l’aveva avvolto in una splendida e scintillante ragnatela.

9. Portogallo: nutrire i defunti
Le famiglie durante la Consada, tradizionale festa di Natale in Portogallo, assegnano posti extra al tavolo da pranzo per i parenti defunti. Le briciole sono lasciate nel cuore di queste anime, un’usanza che deriva dall’antica pratica di affidare i semi ai morti nella speranza che essi forniscano un raccolto abbondante.

10. Italia: il piccolo aiutante di Babbo Natale è una vecchia strega
Il Vaticano incapace di dimostrare definitivamente l’esistenza di Babbo Natale, ha deciso di dare peso a qualcosa legato alla tradizione cristiana, una vecchia strega chiamata Befana che consegna regali ai bambini in Italia.
La storia narra che i tre Magi chiamati Melchiorre, Baldassarre e Gaspare nel loro viaggio per rendere omaggio al Bambino Gesù, furono fermati da una vecchia donna con una scopa, chiese loro dove stavano andando. Risposero che stavano seguendo una stella che li avrebbe portati da un neonato, invitandola a seguirli. Lei rispose che era impegnata a spazzare e pulire e non andò.
La donna quando si rese conto che il bambino era il Redentore che tutto il mondo stava aspettando, iniziò il suo grande rimpianto, continua a vagare per l’Italia e ogni Epifania (ogni 6 gennaio, quando i tre Magi finalmente trovano il Bambino Gesù), inizia a premiare i bambini buoni, deludendo quelli cattivi.

11. Repubblica Ceca: le donne single lanciano la scarpa
Le donne ceche non sposate il giorno di Natale si mettono con le spalle alla porta e gettano una scarpa alle proprie spalle. Se la scarpa atterra con la punta rivolta verso la porta, vuol dire che si sposeranno entro l’anno.

12. Germania: riempi le scarpe
La sera del 5 dicembre, i bambini tedeschi lasciano uno stivale o una scarpa nuova fuori dalla porta della loro stanza da letto. Il mattino seguente, se sono stati bravi, al risveglio troveranno le scarpe piene di dolci, altrimenti troveranno solo un ramo.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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