L’Australia è sulla buona strada per diventare il primo paese al mondo a eliminare il cancro cervicale

L’Australia è sulla buona strada per diventare il primo paese al mondo a sradicare il cancro cervicale. Gli scienziati hanno previsto che il cancro cervicale possa alla fine diventare una malattia del passato.
La statistica riporta che ogni 2 minuti una donna muore di cancro cervicale. E’ causato nel 99,9% dei casi dal papilloma virus umano (HPV).
Il nuovo studio pubblicato sulla rivista Journal of Infectious Diseases riporta che negli ultimi dieci anni grazie a un imponente programma di vaccinazione rivolto a questa comune infezione, la prevalenza di HPV tra le donne australiane di età compresa 18 – 24 anni è diminuita dal 22,7% all’1,5%.
La vaccinazione, combinata con un ampio screening cervicale, sta portando i ricercatori a prevedere che il cancro del collo dell’utero sarà quasi inesistente in Australia nel giro di qualche decennio.
Suzanne Garland, direttrice del Centro per le malattie infettive delle donne al Royal Women’s Hospital, in una nota ha detto:
«In Australia prevediamo che nei prossimi 30 – 40 anni i tassi di cancro cervicale scenderanno dagli attuali 930 casi all’anno a pochi.
La ricerca sta mostrando un calo dei tassi del HPV che causa il cancro; tuttavia, a causa del ritardo tra la contrazione del HPV e il cancro del collo dell’utero, prevediamo che ci vorranno ancora alcuni anni prima che accada un brusco calo dei tassi di cancro del collo dell’utero».

Immunità di gregge
Sorprendentemente, solo il 53% delle donne in Australia è vaccinato contro il HPV, tuttavia, sono stati raggiunti notevoli risultati per l’effetto dell’immunità di gregge (“herd immunity”), detta anche immunità di gruppo (probabilmente quest’ultimo sarebbe il termine più consono), in medicina è una forma di protezione indiretta che si verifica quando la vaccinazione di una parte significativa di una popolazione (o di un allevamento) finisce con il fornire una tutela anche agli individui che non hanno sviluppato direttamente l’immunità. Dopotutto, praticamente tutte le persone sessualmente attive entrano in contatto con HPV.
Suzanne Garland ha aggiunto:
«Il nostro programma nazionale d’immunizzazione HPV per ragazzi e ragazze, combinato con il nostro screening della popolazione del cancro cervicale, ci consente di essere il primo paese a porre effettivamente fine a questo cancro mortale».
L’Associazione dei professionisti della salute riproduttiva ha detto che il programma di vaccinazione per le donne, interamente finanziato dalle autorità sanitarie nazionali è disponibile in pochi paesi in tutto il mondo: negli Stati Uniti, il vaccino HPV può costare circa 400 dollari per il ciclo completo.
I ricercatori sebbene i tassi di HPV e cancro cervicale rimangano alti nei paesi in via di sviluppo, sperano che la loro ricerca sosterrà l’importanza di questi programmi di vaccinazione.
Suzanne Garland in conclusione ha detto:
«L’efficacia del vaccino e un costo inferiore probabilmente ci consentiranno di eliminare la malattia anche nei paesi a basso impatto socio-economico».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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