La storia di Neil Harbisson, nasce daltonico, diventa cyborg per vedere tutti i colori attraverso le onde sonore (video)

Neil Harbisson, racconta:
«Provengo da un luogo dove il cielo è sempre grigio, dove i fiori sono sempre grigi, e dove la televisione è ancora in bianco e nero. Io in realtà provengo da un mondo in cui il colore non esiste, io sono nato con l’acromatopsia, sono nato completamente daltonico, quindi non ho mai visto il colore, e non so a che cosa assomiglia. Tutto questo fino all’età di 21 anni, ora posso sentire i colori.
L’obiettivo di estendere i miei sensi è iniziato nel 2003, dopo aver studiato belle arti e mentre studiavo musica al Dartington College of Arts in Inghilterra, ho iniziato il progetto con l’informatico Adam Montandon. Ulteriori collaborazioni con Peter Kese, e Matias Lizana, mi ha permesso di utilizzare un occhio elettronico: un sensore di colore tra i miei occhi, collegato ad un chip, installato nella parte posteriore della mia testa, trasforma le frequenze di colore in frequenze sonore che sento attraverso il mio osso.
Ho iniziato ad ascoltare i colori senza interruzioni dal 2004, dopo aver avuto l’occhio elettronico fissato in modo permanente alla testa, quindi, ora mi sembra del tutto normale sentire i colori per tutto il tempo.
In un primo momento, ho dovuto memorizzare il suono di ogni colore, successivamente quando queste informazioni sono diventate subliminali, non ho dovuto pensare alle note, il colore è diventato una percezione, poi dopo alcuni mesi è diventato un sentimento. Ho iniziato ad avere i miei colori preferiti e sognare a colori.
Ho notato di aver iniziato a sentire i colori nei miei sogni, quando il mio cervello e il software si sono uniti, mi hanno dato un nuovo senso. E’ stato il mio cervello a creare i suoni elettronici nei miei sogni, non il dispositivo. In quel momento ho iniziato a non sentire nessuna differenza tra il software e il mio cervello: il dispositivo cibernetico era diventato un’estensione del mio cervello, un prolungamento dei miei sensi. Ho iniziato a sentirmi come un cyborg: l’occhio cibernetico non era più un dispositivo, ma una parte del mio corpo, anzi, dopo qualche tempo è diventato a tutti gli effetti una parte della mia foto ufficiale sul passaporto (vedi immagine). E’ noto che non è permesso apparire con apparecchiature elettroniche sulla foto del passaporto britannico, la mia è stata accettata perché ho insistito sul fatto che quello che vedevano non era un componente di apparecchiature elettroniche, ma una nuova parte del mio corpo.

Sentire il colore ha cambiato radicalmente la mia vita
La mia vita è cambiata radicalmente da quando ho iniziato a sentire il colore. Le gallerie d’arte sono diventate sale da concerto, posso sentire il suono dei colori di un Picasso, quelli di un Rothko o di un Andy Warhol.
I supermercati sono diventati come un locale notturno. Mi piace come suonano, in particolare nella zona dei prodotti per la pulizia.
Il mio modo di vestire è cambiato, ora vesto in modo che suoni bene: in pratica, se sono felice mi vesto con abiti che esaltano il suono di un accordo di note maggiore, se sono triste mi vesto con abiti che “suonano” in un accordo di note minore, quindi, se ho bisogno di andare a un funerale, potrei vestire in turchese, viola o arancione.
Il mio senso della bellezza è cambiato, una ragazza che potrebbe sembrare molto bella, per me può avere un suono terribile, quell’altra che potrebbe sembrare molto armoniosa, un aspetto orribile; ciò mi porta davvero ad emozionarmi nel creare ritratti sonori delle persone: invece di disegnare la forma del viso di qualcuno, scrivo le diverse note musicali che mi trasmettono, poi gli mando un mp3 del volto.
Ho anche scoperto che le città non sono di colore grigio: Madrid è giallo terracotta, Lisbona è giallo turchese, Londra è molto rosso dorato … e gli esseri umani non sono in bianco e nero. La pelle umana va da una tonalità chiara arancione, a una tonalità molto scura arancione, non siamo mai bianco o nero. Siamo tutti arancione.

Effetto secondario inatteso: percepire i suoni normali come colori
E’ emerso un effetto secondario inatteso, dopo qualche tempo, ho iniziato a percepire anche i suoni normali come colore. I toni telefonici hanno iniziato a suonare in verde, i suoni della BBC, in turchese, l’ascolto di Mozart, con suoni gialli; anche le voci delle persone avevano colori dominanti. Così ho iniziato a dipingere i colori della musica e i colori delle voci.
C’è stato un momento in cui ho percepito 360 colori diversi, uno per ogni grado della tabella dei colori. Ho percepito i colori così come anche le persone a colori.
Successivamente ho capito che il sistema visivo umano è limitato, effettivamente non si possono vedere molti colori, ci sono molti più colori intorno a noi ma l’occhio umano non è in grado di rilevarli.  Ho deciso di continuare a estendere la mia percezione del colore, nella scala del colore del suono ho incluso l’infrarosso e l’ultravioletto. Ora posso anche percepire a infrarossi, il che significa che riesco a sentire se ci sono rilevatori di movimento in una stanza o se qualcuno mi sta puntando con un telecomando.
La cosa buona di sentire gli ultravioletti è che puoi sapere se la giornata è buona o brutta per prendere il sole. L’ultravioletto è un colore pericoloso, un colore che può uccidere, quindi sarebbe utile per tutti noi poterlo percepire.
Tutti dovrebbero avere la volontà di estendere i propri sensi. Se ci confrontiamo con gli altri animali, i nostri sensi sono molto limitati. Alcuni uccelli possono vedere gli ultravioletti, i cani possono sentire gli ultrasuoni, i ratti possono utilizzare l’olfatto meglio di noi, gli squali sono in grado di rilevare i campi elettromagnetici, i delfini possono sentire attraverso le ossa, i pipistrelli possono vedere attraverso il suono.

Neil Harbisson, diventa cyborg
Diventare cyborg, permette di avere la possibilità di estendere la nostra percezione a livello di altre specie animali. Ci concentriamo tanto ad estendere la nostra conoscenza, ma ci concentriamo poco ad estendere i nostri sensi.
Non importa molto il mio approccio al colore, finché non potevo percepirlo, non aveva nessun significato. La conoscenza viene dai nostri sensi, se vogliamo estendere i nostri sensi dobbiamo ampliare la nostra conoscenza. Siamo la prima generazione che non ha bisogno di aspettare l’evoluzione naturale per evolvere, possiamo farlo nel corso della nostra vita.
Diventare un cyborg non è come diventare una macchina, non si tratta di diventare meno umano, ma di avvicinarci ad altri animali e alla natura. Si tratta di risvegliare i nostri sensi, il nostro istinto, la nostra intuizione … qualità che ci sembra di aver perso a causa del nostro costante utilizzo della tecnologia come uno strumento esterno, e non come parte del nostro corpo.
La vita sarà più emozionante quando smetteremo di creare applicazioni per i nostri telefoni cellulari ed inizieremo a creare applicazioni per il nostro corpo.
Diventa un cyborg. Non sarai solo.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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