La sonda spaziale Voyager 1, ha raggiunto il confine del nostro sistema solare?

La sonda spaziale Voyager 1, quando sarà confermato che avrà raggiunto il confine del nostro sistema solare, estenderà il suo record di oggetto più lontano nello spazio mai costruito dall’uomo.

Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena in California, in una nota ha detto che la sonda Voyager 1, sta inviando nuovamente informazioni sulla Terra: i dati segnano un forte aumento delle particelle cariche che provengono da oltre il nostro sistema solare.
Voyager 1, lanciato nel 1977, poco dopo la sua sorella sonda Voyager 2, ora si trova a 18 miliardi di chilometri dal sole. Si muove ad una velocità di circa 17 km al secondo. La rete della NASA sulla Terra, attualmente per ricevere i segnali di Voyager 1, deve attendere 16 ore e 38 minuti. Voyager 2, è a circa 15 miliardi di chilometri dal sole.
Le sonde Voyager 1, e Voyager 2, hanno esplorato tutti i pianeti giganti del sistema solare, Giove, Saturno, Urano e Nettuno, così come 48 delle loro lune. Nell’eventualità d’imbattersi con una vita extraterrestre, portano con loro un messaggio di saluto in un disco, il Voyader Golden Record, contenente suoni e immagini (selezionate da un gruppo presieduto dal famoso scienziato Carl Sagan), al fine di far conoscere le diverse varietà di vita e cultura della Terra. E’ concepito per qualunque forma di vita extraterrestre o per la specie umana del futuro che lo possa trovare. La sonda Voyager impiegherà 40.000 anni per arrivare nelle vicinanze di un’altra stella. Le probabilità che venga trovato da qualcuno sono estremamente remote in rapporto alla vastità dello spazio interstellare. Un suo possibile ritrovamento ad opera di una forma di vita aliena potrà avvenire soltanto in un futuro molto lontano. Il suo lancio è infatti visto più che altro come qualcosa di simbolico che non un tentativo reale di comunicare con forme di vita extraterrestri.

La sonda spaziale Voyager, ha raggiunto il confine del nostro sistema solare?
Le particelle cariche rilevate sul Voyager 1, provengono da stelle che sono esplose in altre parti della galassia, sono in costante aumento mentre la sonda si avvicina allo spazio interstellare, queste particelle negli ultimi mesi sono notevolmente aumentate.
Ed Stone, scienziato del progetto Voyager al California Institute of Technology di Pasadena, ha detto:
Voyager, da gennaio 2009 a gennaio 2012, è stato colpito da un graduale aumento di circa il 25 per cento della quantità di raggi cosmici galattici. Recentemente nella parte dello spettro dell’energia, abbiamo notato una rapida escalation di raggi cosmici, questi, a partire dal 7 maggio, sono aumentati del cinque per cento in una settimana e del nove per cento in un mese”.
L’esatta posizione del confine del sistema solare non è chiara, ma un altro indicatore che il Voyager è entrato nello spazio interstellare si noterà quando si verificherà un cambiamento della direzione dei campi magnetici intorno alla navicella spaziale. Gli scienziati della NASA stanno controllando i dati pervenuti per vedere se questo previsto cambiamento si è verificato.
Le leggi della fisica dicono che un giorno Voyager diventerà il primo oggetto costruito dall’uomo ad entrare nello spazio interstellare, ma noi ancora non sappiamo esattamente quando sarà questo giorno.
I dati più recenti indicano che ci troviamo chiaramente in una zona  dell’universo in cui le situazioni stanno cambiando più rapidamente. E’ molto eccitante. Ci stiamo avvicinando al confine del  sistema solare“.
Le fonti di energia al plutonio sulle sonde Voyager, sono state progettate per durare fino al 2025. Le due sonde Voyager, quando questa energia finirà, continueranno a viaggiare attraverso lo spazio verso altre stelle della Via Lattea, ma non potranno più trasmettere dati sulla Terra.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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