La rete si mobilita per il blogger Hossein Derakhshan, condannato a morte in Iran

Le notizie ufficiali sono scarse ma varie fonti canadesi e iraniane stanno segnalando che il blogger iraniano-canadese Hossein Derakhshan è stato condannato a morte dalle autorità iraniane

Hossein Derakhshan,Hossein Derakhshan dopo l’arresto nel 2008 ed è stato imprigionato con l’accusa di collaborare con gli Stati nemici, creare propaganda contro il regime islamico e insultare la santità religiosa.
Le accuse al blogger sembrano dovute al sostegno di Derakhshan per i dissenzienti all’interno dell’Iran e per aver visitato Israele quattro anni fa.
L’Iran ha sempre mostrato disprezzo per la libertà di parola e durezza verso  i giornalisti indipendenti, quindi le autorità non si sono fatte scappare l’opportunità di arrestare  Derakhshan.
Il blogger da quando ha cominciato a pubblicare il suo blog nel 2001, è stato considerato una figura cruciale nel fomentare il dissenso contro l’Iran. Ha anche scritto una guida  su come usare Blogger e il sistema di codifica Unicode che permette di scrivere documenti leggibili in ogni paese, indipendentemente dal software utilizzato.
Derakhshan inoltre nel 2006 come cittadino canadese ha visitato Israele (ha la doppia cittadinanza iraniano-canadese dal 2000), per le autorità iraniane ha commesso un reato perché è illegale per i cittadini iraniani visitare Israele, divieto esteso anche a quelli che hanno la doppia nazionalità (l’Iran non la riconosce).
Derakhshan è una figura complessa. E’ stato un grande organizzatore del pensiero riformista, ma al tempo stesso ha scritto in sostegno del programma nucleare iraniano.
In Iran dopo la Rivoluzione islamica del 1979, gli ultimi anni sono stati quelli più caldi. E’ passato appena un anno dalle proteste studentesche del 2009, la Repubblica islamica sembra essere nel bel mezzo di una crisi d’identità, tra la riforma progressista e conservatrice dello status quo.
Il blogger Hossein Derakhshan
è stato condannato a morte, ora la speranza come abbiamo visto con il caso di Sakineh Mohammadi Ashtiani è che il governo iraniano dimostri capacità di ascoltare il mondo e lo liberi. L’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è un altro caso  Zahra Kazemi.
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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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