La mutilazione genitale femminile non è una cura di bellezza

Il video della "foundation Waris Dirie", nonostante la somiglianza iniziale a una pubblicità della cura della pelle, si occupa di uno standard molto differente della bellezza femminile.


Waris Dirie è una modella somala, autrice, attrice e attivista dei diritti umani, nota per il suo lavoro contro le mutilazioni genitali femminili, è impegnata anche per migliorare la scuola per la formazione e l’assistenza sanitaria in Somalia.

Dal sito della Fondazione Waris Dirie:
"Waris Dirie da oltre dodici anni combatte in tutto il mondo contro le mutilazioni genitali femminili (MGF): 150 milioni di donne e bambine mutilate da questa pratica crudele, che continua a essere eseguita in Africa, ma anche in Asia, Europa, America e Australia.
La Fondazione Waris Dirie mira a porre fine a questo crimine, sensibilizzando i cittadini, la creazione di reti di supporto, l’organizzazione di eventi e programmi educativi.
La fondazione aiuta anche le vittime delle
MGF".

, , , , , , ,
Pino Silvestri

About Pino Silvestri

Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
View all posts by Pino Silvestri →

3 thoughts on “La mutilazione genitale femminile non è una cura di bellezza

  1. E' una questione radicata nella tradizione, nelle pratiche quasi 'pagane' che necessita di uno sforzo rieducativo capace di non invadere e offendere le culture d'appartenenza, riuscendo, allo stesso tempo a tutelare la salute di tutte le bambine e delle donne. Non basta dire 'così non si fa'. Le campagne di prevenzione devono tener conto del contesto in cui operano. Queste, lodevolissime, hanno come target le donne occidentale che, comunque, son lontane anni luce da certe barbarie. Gli stessi soldi andrebebro investiti per campagne educative in loco.

    Buona settimana, Virtual Patt.

  2. Saamaya – E' difficile sdradicare dalla loro cultura questa atrocità.  Waris Dirie, è decisa a farlo. Conosce  nei minimi particolari questo problema, è impegnata con tutte le sue forze per sbriciolare questo muro, eretto per proteggere chi sfregia le donne per sottometterle alla cultura bestiale dell'uomo. Baciotto*

Lascia un commento