La bambola Barbie in sovrappeso è una cattiva idea?

La pagina di Facebook Plus Size Modeling ha suscitato polemiche per aver chiesto all’industria del giocattolo di produrre la Barbie con il girovita allargato.  La pagina ha ottenuto migliaia di risposte con molte discussioni incentrate sulla figura della Barbie grassa: negativa nel promuovere una cattiva condizione di salute; ottima per incoraggiare una positiva immagine di sé.
Chiunque abbia mai esaminato una bambola Barbie sa che le sue proporzioni non sono esattamente in linea con la media femminile: una donna con il girovita di una bambola di Barbie si troverebbe con il suo girovita di sedici centimetri rispetto ai novantacinque centimetri del formato medio del girovita della donna americana.
Plus Size Modeling dopo anni di polemiche sull’attuale immagine di Barbie accusata di promuovere l’anoressia e altri disturbi alimentari, ha deciso di vedere come le persone avrebbero reagito nelle vesti di una Barbie in sovrappeso.
La domanda posta da Plus Size Modeling è stata:
“Le fabbriche di giocattoli dovrebbero iniziare a produrre le bambole Barbie più grasse?
Invitando a dare una risposta con Mi piace = Si, assolutamente! Oppure con il commento per dire = No, è una cattiva idea“.
Finora più di 40.000 persone hanno apprezzato l’immagine grassa, poco più di 5.000 hanno commentato.

Barbie magra e grassa
Tra i cinquemila commenti ricevuti da Plus Size Modeling, molti hanno detto di essere d’accordo sulla bambola Barbie più grassa ma non come quella presentata nella foto (vedi). Un utente ha scritto: «Amo avere una bambola realistica e formosa, ma troppo mento non è realistico, rende l’immagine della donna obesa e malsana».
Il commento di un’altra donna a favore della Barbie magra: «Niente di sbagliato con una sinuosa Barbie … le donne vere hanno le curve, le ballerine sono OK per avere un po’ più di carne sulle loro ossa, ma il doppio mento è un po’ troppo!».

Le modelle grasse fanno tendenza
Il sito Plus Size Modeling promuove le  modelle di tutte le dimensioni, scrive:
«Oggi, l’industria della moda sta cominciando a diventare un po’ più realistica, apparentemente enfatizzando le donne formose come la nuova tendenza. L’industria delle taglie grosse vende circa il 62% dei vestiti delle donne americane, quindi per quanto riguarda le modelle in carne questa nuova ondata di popolarità  è comprensibile.
L’era della moda delle modelle magre è superata dal nuovo approccio realistico dell’aspetto femminile: la maggior parte delle donne non sono perfettamente sottili, hanno le curve, devono stare bene nella propria pelle».

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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