Italia è allarme radon, il gas radioattivo e cancerogeno ha invaso le nostre abitazioni

Il radon (Rn) – come riporta Nonsoloaria – è un gas radioattivo naturale estremamente pericoloso: rappresenta la seconda causa di morte per tumore ai polmoni dopo il fumo di sigaretta. Si stima che causi il decesso di più di 50 mila persone in tutto il mondo ogni anno (più di mille solo in Italia). Per i suoi effetti è stato inserito dalla Commissione Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) nel Gruppo 1 degli agenti cancerogeni riconosciuti.
Il radon tipicamente si sprigiona dal suolo e si può diffondere nell’aria delle abitazioni liberandosi da aperture o microfratture delle fondamenta. L’edificio intrappola il gas radioattivo limitandone la dispersione in atmosfera e per questo motivo la sua concentrazione aumenta. Il radon è pericoloso per inalazione: tanto maggiore è la sua concentrazione nell’aria tanto più alta è la possibilità di sviluppare un tumore in seguito all’esposizione delle cellule dell’apparato respiratorio alle radiazioni sprigionate nel corso del decadimento radioattivo. Questo gas si può liberare anche da alcuni materiali da costruzione (come per esempio il tufo) o dall’acqua sorgiva o prelevata dal sottosuolo.
Per limitare i rischi dovuti al radon è quindi necessario limitare la sua concentrazione nell’aria: aerare bene gli ambienti dove si trascorre la maggior parte della propria vita e, nei casi più gravi, attuare una bonifica della propria abitazione rivolgendosi a persone specializzate.
Da Altroconsumo, leggo che quattro anni fa ha iniziato la campagna di rilevazione del radon, gas naturale radioattivo cancerogeno, sul nostro territorio.
Un primo bilancio: su un totale di 2543 adesioni in tutta Italia, 245 – circa il 10% – hanno registrato valori superiori a 400 Bq/mc (Becquerel al metro cubo) che è la soglia oltre la quale è consigliato un intervento di bonifica sulle abitazioni, secondo una Raccomandazione dell’Unione europea.
I luoghi più a rischio risultano in Lombardia, Friuli, Campania, Lazio e Piemonte. Le province con i valori registrati più elevati: Salerno, Roma, Viterbo, Latina e Biella.
Il problema non è confinato a poche zone del Paese: nel complesso il valore-soglia è stato superato almeno una volta in 12 regioni su 20 e nel 38% delle 101 province.
Altroconsumo chiede maggiore attenzione al rischio radon: oggi i danni alla salute causati da questo gas sono ignorati, non vi sono campagne informative, né politiche di prevenzione, con attenzione all’utilizzo dei materiali e alle tecniche di costruzione abitativa. La legge in vigore è limitata solo ai luoghi di lavoro, mentre è proprio nelle abitazioni private che soggiornano più a lungo anziani e bambini, individui la cui salute è più vulnerabile.
Segnalato nei commenti, interessante, metto in evidenza
Esiste il sistema poco costoso per testarlo autonomamente, il RADON TEST disponibile sul mio sito internet nucleotek.
Al termine viene spedito un report dei valori direttamente dal più grande laboratorio europeo e riconosciuto con i massimi standard mondiali.

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Pino Silvestri

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10 thoughts on “Italia è allarme radon, il gas radioattivo e cancerogeno ha invaso le nostre abitazioni

  1. nemmeno barricati in casa si sta più al sicuro… e la mia regione risulta tra quelle più a rishcio! : ( te pareva…non mi bastano le poleveri sottili che respiro utti i giorni. ora ci si mette anche questo radon!

    si salvi chi può!

  2. Qualcuno di voi ricorderà che qualche tempo fa iniziammo un racconto invitando i blogger a continuarlo …

    Ebbene …. oggi siamo giunti al momento della pubblicazione …. speriamo vi piaccia ….

    attendiamo i vostri commenti

    Inoltre aspettiamo suggerimenti per il titolo 🙂

  3. Insomma mi par di capire che questo Random s’infila nelle case proprio come Bruno Vespa!!!!

    Saluti antigas e antiVespa!!!

  4. : DDDD

    radon come bruno vespa! : ) questa è bella! il sacchieggatore ha sempre la battuta pronta!

  5. Esiste il sistema poco costoso per testarlo autonomamente, il RADON TEST disponibile sul mio sito internet : http://www.nucleotek.com

    Al termine viene spedito un report dei valori direttamente dal più grande laboratorio europeo e riconosciuto con i massimi standard mondiali.

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