Inquinamento luminoso: la NASA ti chiede di fotografare i satelliti Starlink con il tuo smartphone

SpaceX, la compagnia di volo spaziale privata di Elon Musk nei prossimi anni completerà il lancio di migliaia di piccoli satelliti nell’ambito di uno sforzo volto a fornire Internet globale basato sullo spazio. Gli astronomi ad ogni lancio sono sempre più preoccupati che questa costellazione satellitare, chiamata Starlink, interferisca con la capacità dei loro telescopi di studiare il cielo notturno. Gli scienziati dell’Accademia russa delle scienze hanno annunciato che porteranno le loro apprensioni su Starlink alle Nazioni Unite.

Fotografare i satelliti Starlink con lo smartphone
Gli educatori della NASA hanno lanciato un progetto, prevede il supporto del pubblico per documentare queste strisce di satelliti come parte di uno sforzo a lungo termine per studiare come la tecnologia cambierà il nostro cielo notturno.
Sten Odenwald, astronomo, direttore di NASA Space Science Education Consortium, ha detto:
«Chiunque abbia un moderno smartphone e un treppiede può contribuire al progetto Satellite Streak Watcher. Le strisce di questi satelliti Starlink fotografate dalla gente, nel tempo saranno raccolte in un grande archivio, documenterà il degrado del nostro cielo notturno a causa di questi satelliti in orbita bassa».

Lotta contro l’inquinamento luminoso
Gli astronomi hanno perso la lotta contro l’inquinamento luminoso per decenni. Luci sempre più potenti provenienti da lampioni, complessi sportivi, aziende e case riflettono le radiazioni nel cielo notturno, offuscando le stelle. L’inquinamento luminoso secondo uno studio del 2017, aumenta di circa il 2% ogni anno in entrambe le aree illuminate e la luminosità di quella luce. Il pubblico sta già documentando questi cambiamenti attraverso progetti di “scienza dei cittadini”, misurano l’inquinamento luminoso, ma fino a poco tempo fa, in genere l’attenzione si è concentrata sul terreno.
La situazione è iniziata a cambiare con i primi lanci di satelliti Starlink. Gli astrofotografi e gli astronomi amatoriali notarono immediatamente queste sonde spaziali che solcavano il cielo. Le striature sono particolarmente evidenti subito dopo il lancio, quando i satelliti sono ancora raggruppati insieme, alcuni astronomi l’hanno paragonato ad un “filo di perle” che scorre nel cielo notturno.
Molti satelliti sono visibili dalla Terra nelle ore successive al tramonto e prima dell’alba, quando la luce solare si riflette sulle loro superfici e sui pannelli solari, più un veicolo spaziale si avvicina alla Terra, più luminoso appare a chi guarda in alto.

Internet via satellite
Starlink è un progetto di connessione Internet via satellite basato sul dispiegamento di una costellazione di 40.000 satelliti per telecomunicazioni posizionati in un’orbita terrestre bassa. È previsto nel corso del 2020 il lancio di 60 satelliti ogni due settimane, in questo momento ci sono poco più di 2.000 satelliti totali in orbita. SpaceX non è l’unica società ad avere la visione di dominare l’internet dei satelliti, tra il ristretto numero di concorrenti c’è anche Amazon, intende lanciare la propria costellazione satellitare.
SpaceX ha iniziato a sperimentare con materiali a bassa riflettività per rivestire i satelliti. Tuttavia, dal punto di vista ingegneristico, i satelliti hanno bisogno di materiali riflettenti per non surriscaldarsi.
Sten Odenwald ha detto:
«Il problema è aggravato dal fatto che i satelliti sono in orbita terrestre bassa, per questo sono più luminosi, e poiché ce ne sono così tanti, significa che gli astronomi, forse anche per ore vedono strisce luminose che attraversano i loro sensibili rilevatori fotografici. Gli astronomi hanno già spostato i loro telescopi in luoghi sempre più remoti per evitare l’inquinamento luminoso, ma non c’è niente che possano fare per evitare che i satelliti luminosi sfreccino e rovinino le loro immagini».

Astronomia con il cellulare
Sten Odenwald è stato ispirato dal cellulare per lanciare il progetto Satellite Streak Watcher, chiede ai cittadini di tutto il mondo di fotografare questi satelliti con i loro cellulari, per partecipare è necessario un treppiede molto semplice e uno smartphone ragionevolmente recente. Ha detto:
«Sono rimasto stupito dalla qualità delle immagini notturne che ora provengono dagli smartphone. La tecnologia di molti cellulari ora li rende abbastanza sensibili da catturare la Via Lattea. Ho visto anche scatti dettagliati della Stazione Spaziale Internazionale realizzati tenendo un cellulare su un oculare di un telescopio: se hai un recente modello di cellulare, probabilmente è abbastanza buono da farlo, molti di loro hanno le modalità del cielo notturno, il che è perfetto. I cellulari risalenti al 2016 o giù di lì dovrebbero essere in grado di fotografare questi satelliti in circa quattro secondi. Il consiglio prima di uscire è di impostare la lunga esposizione del cellulare o l’impostazione del cielo notturno; su iPhone meno recenti, puoi anche acquisire un’immagine in diretta impostando l’esposizione su 10 secondi. Funzionano diversamente dalle tradizionali fotocamere DSLR, che lasciano aperto l’otturatore per catturare esposizioni più lunghe, ma il risultato finale è molto simile. Dovrai anche sapere quando i satelliti passano sopra la testa, per scoprirlo, puoi andare su Heavens-Above e inserire la tua posizione. Il sito ti fornirà un elenco di satelliti e i tempi in cui passano sopra la tua regione. Installa il treppiede in anticipo e puntalo sulla regione che desideri fotografare, quindi attendi che appaia il satellite. Le tue immagini le puoi caricare sul sito del progetto Satellite Streak Watcher, devi includere la tua esposizione e la costellazione di sfondo; anche gli astrofotografi con DSLR sono invitati a contribuire, dovrebbero usare un obiettivo abbastanza largo da catturare un’ampia fascia del cielo notturno, ma non uno così largo da distorcere il campo, l’obiettivo da 50 mm dovrebbe essere perfetto”.

Tutto il cielo
Sten Odenwald ha detto che al momento non c’è un obiettivo scientifico finale chiaramente definito. Spera di documentare queste striature per un periodo di cinque anni, in modo che un giorno gli astronomi possano attingere alle foto e studiare come le striature dei satelliti siano cambiate nel tempo; nel corso della storia dell’astronomia, le indagini “tutto il cielo” tradizionalmente effettuate con telescopi molto più grandi, si sono rivelate fondamentali per un’ampia gamma di ricerche. I modi in cui quelle immagini si sono dimostrate utili non sempre, sono stati anticipati dagli astronomi che le hanno raccolte. Ha sottolineato:
«Potremmo avere da 5.000 a 10.000 di questi satelliti che ad un certo punto potrebbero ronzare intorno all’orbita terrestre bassa, se non altro, si potrebbe fare prima e dopo le foto per mostrare quanto il cielo sia più fastidioso di una volta».

,
Pino Silvestri

About Pino Silvestri

Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
View all posts by Pino Silvestri →