Improvviso riscaldamento stratosferico responsabile dell’attuale gelo e tempeste di neve

Il nuovo studio condotto da ricercatori delle Università di Bristol, Exeter e Bath aiuta a far luce sull’attuale clima invernale a seguito di un drammatico evento meteorologico che è in corso in alto sopra il Polo Nord. I modelli di previsione meteorologica hanno previsto con certezza l’improvviso evento di riscaldamento stratosferico (SSW) avvenuto il 5 gennaio 2021.
La stratosfera è lo strato dell’atmosfera a circa 10-50 km sopra la superficie terrestre. Gli eventi di riscaldamento stratosferico (SSW) sono alcuni dei fenomeni atmosferici più estremi con l’aumento della temperatura stratosferica polare fino a 50° C nel corso di pochi giorni. Tali eventi possono portare temperature molto fredde che spesso sfociano in tempeste di neve come accaduto in Spagna.
La famigerata Bestia dell’Est del 2018 è un chiaro promemoria di ciò che può portare un riscaldamento stratosferico (SSW). La perturbazione nella stratosfera può essere trasmessa verso il basso e se questa continua fino alla superficie della Terra, ci può essere uno spostamento nel flusso del getto, portando a un clima insolitamente freddo in tutta Europa e in Asia settentrionale.
Lo studio, pubblicato nello Journal of Geophysical Research Atmospheres finanziato dal Natural Environment Research Council (NERC), ha riguardato l’analisi di 40 eventi osservati del riscaldamento stratosferico (SSW) che si sono verificati negli ultimi 60 anni. I ricercatori hanno sviluppato un nuovo metodo per tracciare il segnale di un riscaldamento stratosferico (SSW) verso il basso dal suo inizio nella stratosfera fino alla superficie terrestre. I risultati del documento, “Tracking the stratosphere-to-surface impact of Sudden Stratospheric Warmings” suggeriscono che gli eventi divisi tendono ad essere associati con il clima più freddo dell’Europa nord-occidentale e della Siberia.
Richard Hall autore principale dello studio, sulle sue previsioni di freddo estremo, e potenzialmente di neve, annunciate per la prossima o successive due settimane, ha detto:
«Mentre un evento di freddo estremo non è una certezza, circa due terzi delle previsioni di riscaldamento stratosferico (SSW) hanno un impatto significativo sul clima in superficie. L’attuale riscaldamento stratosferico (SSW) per di più è potenzialmente il tipo più pericoloso, dove il vortice polare si divide in due piccoli vortici».
Dann Mitchell, professore associato di Scienze dell’atmosfera all’Università di Bristol e co-autore dello studio, ha detto:
«Il freddo estremo che questi vortici polari portano con sé è un brusco promemoria di come il nostro clima possa improvvisamente capovolgersi; anche con il cambiamento climatico che riscalda il nostro pianeta, questi eventi si verificheranno comunque, ciò significa che dobbiamo essere adattabili a una gamma sempre più estrema di temperature».
William Seviour, docente senior presso il Department of Mathematics and Global Systems Institute, University of Exeter, co-autore dello studio, ha detto:
«Il nostro studio quantifica per la prima volta le probabilità di quando potremmo aspettarci in un clima di superficie estremo a seguito di un improvviso riscaldamento stratosferico (SSW), questi variano molto, ma soprattutto gli impatti appaiono più veloci e più forti a seguito di eventi in cui il vortice polare stratosferico si divide in due, come previsto nell’evento attualmente in corso. È da sottolineare che nonostante questo progresso nelle previsioni meteo, rimangono ancora molte domande sui meccanismi che causano questi eventi drammatici e su come possono influenzare la superficie terrestre, questa è un’area molto importante per la ricerca futura».

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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