Il rivestimento a base di uova prolunga la freschezza di frutta e verdura

I ricercatori della Rice University hanno detto che le uova che sarebbero andate sprecate possono essere utilizzate come base di un rivestimento economico per proteggere frutta e verdura. Il laboratorio di ingegneria dei materiali Brown School of Engineering Pulickel Ajayan ha sviluppato un rivestimento a spessore micron, risolve i problemi sia per i prodotti ortofrutticoli sia per i consumatori, nonché per l’ambiente. Il rivestimento applicato a spruzzo o per immersione, ha fornito ai prodotti una notevole capacità di resistere alla decomposizione per un lungo periodo paragonabile ai rivestimenti standard come la cera, ma senza alcuni dei difetti intrinseci.
La ricerca condotta da Seohui (Sylvia) Jung e Yufei (Nancy) Cui è stata pubblicata nella rivista Advanced Materials.
Il composto del rivestimento si basa sulle uova che non raggiungono il mercato, gli Stati Uniti producono più di 7 miliardi di uova l’anno, i produttori ne respingono il 3%, si stima che oltre 200 milioni di uova sono destinate alla discarica.
I ricercatori hanno detto:
«È importante per una vita sostenibile ridurre la carenza di cibo, non apportare modificazioni genetiche, utilizzare rivestimenti non commestibili o additivi chimici. La ricerca è frutto di una straordinaria combinazione di sforzi interdisciplinari che coinvolgono ingegneri dei materiali, chimici e biotecnologi di diverse università negli Stati Uniti».
Il rivestimento multifunzionale oltre ad essere commestibile, ritarda la disidratazione, fornisce protezione antimicrobica ed è in gran parte impermeabile sia al vapore acqueo per ritardare la disidratazione, sia ai gas per prevenire la maturazione precoce.
Il rivestimento è completamente naturale, si lava via con acqua. Seohui (Sylvia) Jung ha detto: «Se qualcuno è sensibile al rivestimento o ha un’allergia all’uovo, può facilmente eliminarlo».
I bianchi d’uovo (albume) e i tuorli rappresentano quasi il 70% del rivestimento, il resto su scala nanometrica è costituito da cellulosa estratta dal legno (funge da barriera all’acqua e impedisce ai prodotti di avvizzire); una piccola quantità di curcumina per i suoi poteri antimicrobici; e una spruzzata di glicerolo per aggiungere elasticità.

Test di laboratorio con il rivestimento applicato su fragole, avocado, banane e altri frutti ha evidenziato che hanno mantenuto la loro freschezza molto più a lungo dei prodotti non trattati. I test di compressione hanno mostrato che i frutti ricoperti con la soluzione erano significativamente più rigidi e più solidi di quelli non rivestiti, hanno dimostrato la capacità del rivestimento di trattenere l’acqua nel prodotto, rallentando il processo di maturazione (vedi video).
L’analisi delle pellicole trattate con il rivestimento ha dimostrato che è estremamente flessibile e in grado di resistere alle fessurazioni, consentendo una migliore protezione del prodotto. I test sulle proprietà di trazione della pellicola hanno dimostrato che è altrettanto resistente come altri prodotti, compreso le pellicole sintetiche utilizzate nel confezionamento dei prodotti. Ulteriori test hanno dimostrato che il rivestimento non è tossico e i test di solubilità hanno mostrato che la pellicola è lavabile più spesso del solito. Il risciacquo in acqua per un paio di minuti può eliminare completamente il rivestimento.
I ricercatori continuano a perfezionare la composizione del rivestimento, stanno prendendo in considerazione altri materiali di base. Muhammad Rahman ricercatore nel laboratorio Brown School of Engineering Pulickel Ajayan ha detto:
«Abbiamo scelto le proteine dell’uovo perché ci sono molte uova sprecate, ma ciò non significa che non possiamo usarne altre».
Seohui (Sylvia) Jung ha osservato che il team per realizzare rivestimenti sta testando le proteine che potrebbero essere estratte dalle piante piuttosto che dai prodotti animali.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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