Il Portogallo, modello da seguire: nel 2001 ha depenalizzato tutte le droghe, i risultati sono impressionanti

Il Portogallo, il 1° luglio 2001, è diventato il primo paese europeo ad abolire ufficialmente tutte le sanzioni penali per il possesso personale di ogni droga immaginabile, dalla marijuana, alla cocaina, all’eroina e metanfetamine. Alcuni pensavano che Lisbona sarebbe diventata un paradiso turistico della droga; altri avevano previsto tra i giovani un aumento del consumo di droghe. Undici anni dopo, si scopre che entrambi hanno avuto torto.
E’ passato oltre un decennio da quando il Portogallo ha cambiato filosofia: invece di etichettare i tossicodipendenti come criminali, li considera come persone affette da una malattia. In questo lasso di tempo sono emerse interessanti statistiche, il Portogallo è diventato un esempio da seguire.
E’ bene chiarire. L’idea del Portogallo di depenalizzare le droghe, non significa che le persone le possono portare in giro, utilizzare e vendere senza essere arrestati dalla polizia, la distribuzione e il traffico è ancora un reato, ma – ecco l’idea del Portogallo – i possessori di piccole quantità di droga, fermati dalle forze dell’ordine, invece di finire direttamente in carcere, sono inviati alla valutazione di una Commissione formata da un consulente psicologo e un assistente sociale e legale per un trattamento sanitario adeguato (che può essere rifiutato senza ulteriori sanzioni penali). Il trattamento rientra in un contesto di servizio sanitario pubblico, piuttosto che in quello strettamente legato al sistema di giustizia penale.

Portogallo, premiata la scelta di depenalizzare tutte le droghe
I risultati – come evidenziato dal rapporto pubblicato dal Cato Institute -, parlano chiaro: l’effetto ha prodotto una drastica riduzione dei tossicodipendenti.
I funzionari portoghesi hanno evidenziato che il numero di “centomila” tossicodipendenti, dopo la riforma è stato dimezzato nei successivi dieci anni.
In Portogallo, ora i tassi d’utilizzo di droga sono tra i più bassi degli Stati membri dell’UE, non solo, meno persone sono colpite da malattie legate alle droghe.
Il risultato ottenuto dal Portogallo, è degno di nota, un ottimo incentivo per i responsabili politici interessati all’argomento, consapevoli che quasi in tutto il mondo, oltre la metà dei detenuti sono reclusi per aver commesso reati legati alla droga.

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Pino Silvestri

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5 thoughts on “Il Portogallo, modello da seguire: nel 2001 ha depenalizzato tutte le droghe, i risultati sono impressionanti

  1. Spero che questo concetto non passi mai visto che il portogallo ha una popolazione di poco più di 10milioni di abitantiAnche bere alcool non è più un reato da moltissimi anni,però le statistiche dicono che l’alcool è una piaga sociale che provoca molti piu danni di qualsiasi altra droga.A mio parere invece la droga andrebbe combattuta con la pena di morte per gli spacciatori di qualsiasi livello essi siano e con l’abbandono di chi si droga in modo che avvenga una autoeliminazione naturale di quella specia di essere umano.

  2. Con la pena di morte e l’abbandono di chi si droga, non risolvi nulla, peggiori solo la situazione.

  3. ANCHE L’IGNORANZA E LA DIFICIENZA ANDREBBERO PUNITE CON LA PENA DI MORTE E ANCHE, ARROGANZA DI SAPERE CIO’ CHE E’ GIUSTO PER GLI ALTRI ANDREBBE PUNITA CON LA PENA DI MORTE E ANCHE CHI GUARDA LA TELEVISIONE ANDREBBE PUNITO CON LA PENA DI MORTE E ANCHE CHI USA TELEFONINI ANDREBBE PUNITO CON LA PENA DI MORTE E ANCHE CHI NON LA PENSA COME ME ANZI SOPRATTUTTO CHI NON LA PENSA COME ME ANDREBBE PUNITO CON LA PENA DI MORTE.
    PERCHE’ SE IO MI VOGLIO AMMAZZARE CON LA DROGA E’ SBAGLIATO, MENTRE SE MI AMMAZZI TU PER LA DROGA E’ GIUSTO.
    CHE IDIOTA

  4. ottima osservazione di luigi.ma corallyna mia se avresti un figlio domani che si butta nella droga anche lui gli dedicheresti le pene sopra citate?quanto sei IDIOTA

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