Il liquido contraffatto della sigaretta elettronica sta mettendo a rischio la salute dei fumatori

Sulaf Assi è docente di scienze forensi presso la Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università di Bournemouth (Regno Unito). Il suo campo di ricerca comprende i farmaci contraffatti, abuso di droghe e uso improprio, nuove sostanze psicoattive, tecniche analitiche (cromatografiche e spettroscopiche), strumenti portatili e analisi di dati multivariati. In particolare, la sua principale area di ricerca riguarda l’identificazione rapida e non distruttiva di farmaci contraffatti utilizzando tecniche spettroscopiche portatili e chemiometrici.
La ricerca di Sulaf Assi in particolare mira a promuovere la sicurezza dei pazienti e a ridurre i danni correlati alla droga, di conseguenza, questo va a beneficio degli operatori sanitari, i responsabili politici e le agenzie governative.
Sulaf Assi sul liquido contraffatto delle sigarette elettroniche, e il pericolo che può causare alla salute dei vapers (gli utilizzatori delle sigarette elettroniche), ha scritto:
«In tutto il mondo si stima che oltre 35 milioni di persone utilizzano le sigarette elettroniche. Negli Stati Uniti, comprende il 4,5% della popolazione adulta. L’aumento di fumatori delle sigarette elettroniche ha alimentato un commercio di falsi liquidi per sigarette elettroniche (e-liquidi: miscela per creare il vapore delle sigarette elettroniche composta di acqua, glicerolo, glicole propilenico, aromi e, di solito, nicotina).
I falsi e-liquidi sono quelli che contengono ingredienti o concentrazioni errate che non corrispondono a quelli indicati sull’etichetta. I falsi, in particolare, spesso contengono meno o più nicotina di quanto indicato sull’etichetta, o impurità come altri farmaci. Il problema è che attualmente non esiste un modo per essere certi di sapere esattamente cosa c’è in un e-liquido, non esiste un sistema di certificazione ufficiale che garantisca l’esattezza delle indicazioni riportate sull’etichetta.
Io e i miei colleghi stiamo lavorando a un dispositivo per utilizzare la tecnologia di scansione portatile per individuare i falsi liquidi delle sigarette elettroniche. Ciò potrebbe aiutare a catturare i truffatori perché non solo dimostra che un e-liquido non corrisponde alla sua etichettatura, ma fornisce anche una chimica “impronta digitale” che può essere collegata ai suoi creatori.
Internet ha reso più facile per i truffatori vendere prodotti contraffatti, i liquidi per le sigarette elettroniche non fanno eccezione. Il problema è ancora abbastanza recente da non avere dati validi su quanto sia comune, ma l’evidenza della ricerca suggerisce che molti esperti siano consapevoli del problema.
Gli e-liquidi di nicotina secondo il gusto che il vaper preferisce contengono in genere concentrazioni comprese tra lo 0,1% e il 2% della sostanza. L’attuale legislazione dell’UE considera illegale le concentrazioni più elevate di nicotina; i produttori sono tenuti a dichiarare qualsiasi ingrediente che rappresenti più dello 0,1% del suo contenuto.
L’acquisto non voluto di falsi liquidi per sigarette elettroniche non è solo fastidioso, è potenzialmente pericoloso. E’ raro che qualcuno consumi così tanta nicotina da diventare tossico, ma può succedere. Alte dosi di nicotina possono provocare effetti indesiderati come l’ipertensione (pressione alta), tachicardia (frequenza cardiaca insolitamente alta), tremori e persino convulsioni. Le impurità nella nicotina possono anche influenzare il corpo, ma questo è difficile da prevedere, dipende da quale sia l’impurità e dalla sua concentrazione.
Avere una tecnologia portatile in grado di autenticare i prodotti aiuterebbe le forze dell’ordine a identificare i falsi liquidi per sigarette elettroniche, a catturare i criminali che li forniscono e quindi a prevenire i problemi di salute che causano. Abbiamo quindi sviluppato una tecnologia di scansione portatile su misura, già utilizzata per rilevare altri prodotti contraffatti, tra cui medicinali e alimenti, supportata da un database di firme chimiche per liquidi elettronici e il software per il confronto con i risultati della scansione.
La tecnologia del dispositivo funziona attraverso un fascio di luce all’infrarosso sul campione da analizzare. Elementi differenti riflettono o assorbono la luce in quantità diverse. Misurando questa riflessione si ottiene uno spettro che agisce come un’impronta digitale, che possiamo usare per identificare le proprietà fisiche e chimiche del liquido. I nostri algoritmi possono quindi interpretare questa impronta digitale e confrontarla con la nostra banca dati di altri spettri per valutare quanto sia probabile che il liquido contenga ciò che riporta l’etichetta.
L’utilizzo di questo tipo di tecnologia spettroscopica portatile consente di risparmiare sui costi, sul lavoro e sul tempo necessario per prelevare un campione in laboratorio, prepararlo, misurarlo ed elaborare i dati. Invece, il nostro sistema senza la necessità di una formazione specialistica è in grado di analizzare un campione e dire agli utenti quanto sia vicina una corrispondenza con le voci della banca dati, quindi quanta nicotina e altri ingredienti possono essere presenti nel liquido.
La raccolta di una firma chimica richiede pochi secondi, i risultati sono pronti in un paio di minuti. L’attrezzatura è stabile anche in climi caldi e freddi, può essere utilizzata sul posto per lunghi periodi. Poiché sono già disponibili versioni portatili di questi strumenti per l’individuazione di farmaci falsi e tabacco, sarebbe facile adattarli alle esigenze delle forze dell’ordine. Tutto quello che si deve fare, è sviluppare la giusta banca dati di firme chimiche per individuare una varietà di e-liquidi falsi. La polizia in questo modo può iniziare a prendere provvedimenti contro questo commercio potenzialmente pericoloso».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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