Il gambero mantide può vedere il cancro all’interno del corpo umano, scienziati ispirati, hanno creato un dispositivo per fare altrettanto

Il design naturale brillante degli occhi di gamberi mantide permette al colorato crostaceo di vedere il cancro all’interno del nostro corpo. Ora, gli scienziati in Australia hanno riprodotto in una fotocamera l’incredibile capacità di queste creature, un giorno la tecnologia potrebbe essere utilizzata con il nostro smartphone.
I ricercatori dell’Università del Queensland, in Australia all’inizio di questa settimana hanno annunciato la scoperta che potrebbe rivoluzionare il modo con cui rileviamo uno dei principali killer globali.
Il gambero mantide è dotato di uno dei più elaborati sistemi visivi mai scoperti. I ricercatori presso l’Università hanno individuato che i suoi occhi sono perfettamente progettati per rilevare la luce polarizzata, riflette in modo differente i tipi di tessuti, compresi quelli cancerosi o sani.
Il Professor Justin Marshall del Brain Institute presso l’Università del Queensland ha detto:
«Noi vediamo il colore con tonalità e sfumature e gli oggetti messi in contrasto, per esempio una mela rossa in un albero verde, la nostra ricerca è rivelatrice di un certo numero di animali che utilizzano la luce polarizzata per rilevare e discriminare tra oggetti.
L’occhio straordinariamente complesso di questo gambero ci ha fornito un modello perfetto per sviluppare con un team internazionale la nostra tecnologia, una telecamera che ha la capacità di convertire i messaggi altrimenti invisibili in colori visibili dal nostro sistema visivo.
Il dispositivo che abbiamo sviluppato in stretta collaborazione con scienziati inglesi è in grado di filmare e fornire un immediato feedback sulla rilevazione del cancro e il monitoraggio dell’attività delle cellule nervose esposte».
Il team spera che un giorno la tecnologia suggerita dal gambero mantide potrà essere implementata negli smartphone, permettendo alle persone di monitorare i loro corpi nel comfort della propria casa.
La luce polarizzata per rilevare il cancro anche se già esiste in sistemi d’imaging, è limitata per le dimensioni del tumore che questi dispositivi sono in grado di rilevare. L’apparecchiatura è anche ingombrante e ha costi proibitivi.
Il progetto di sviluppare una versione della tecnologia portatile e conveniente, potrebbe far diventare superata le procedure invasive come le biopsie, mentre innumerevoli vitepotrebbero essere salvate attraverso l’individuazione precoce della malattia.
I sensori sviluppati dal team di Queensland sono già stati utilizzati per catturare le immagini di attività neurale all’interno del cervello. I ricercatori nei topi hanno diagnosticato con successo anche stadi precoci di cancro.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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