Il Fentanyl apre una nuova grave minaccia per la sicurezza sanitaria

Il documento sul Fentanyl è stato pubblicato dal Centro per gli studi strategici e internazionali (CSIS) un’organizzazione di ricerca politica senza scopo di lucro dedicata a fornire informazioni strategiche e soluzioni politiche per aiutare i responsabili decisionali a tracciare un percorso verso un mondo migliore.

L’impegno della Cina a vietare il Fentanyl come prodotto farmaceutico (annuncio accolto favorevolmente al vertice del G20 del dicembre 2018 a Buenos Aires), recentemente è stato solo il più potente segnale della crescente consapevolezza che il Fentanyl, è il fronte di una nuova era di oppiacei sintetici, pone una grave, diretta minaccia per la sicurezza sanitaria.
Il Fentanyl estremamente letale, è economico, semplice da produrre, minuscolo nelle dimensioni, facilmente trasportabile. La pericolosità del Fentanyl è stata immediatamente segnalata dagli americani e dai canadesi, ma come suggerisce l’annuncio della Cina, è sentita anche dai cinesi e dai cittadini di altre nazioni.
Il Fentanyl in pochi anni è diventato rapidamente una nuova, minaccia globale, richiede l’attenzione diplomatica degli uomini e delle donne più potenti del mondo: nel Nord America, il legame causale diretto del Fentanyl con gli aumenti sorprendenti delle morti per overdose da oppioidi ha scatenato l’urgente azione politica statunitense e canadese, incentrata sulle misure che potrebbero effettivamente arrestare questa minaccia.
Ci sono stati molti progressi in patria e all’estero, nonostante le complesse difficoltà nello smantellare la produzione di Fentanyl (principalmente in Cina), i suoi percorsi internazionali di consegna, l’inadeguatezza degli strumenti per accertare quando l’eroina a base di Fentanyl è letale, e la natura molto proteiforme degli oppiacei sintetici, che a livello molecolare ha aperto la porta allo sviluppo di successivi nuovi analoghi elementi in grado di superare il controllo delle autorità di vigilanza.
La cooperazione diplomatica USA – Cina sul Fentanyl è progredita anche se recentemente il commercio, la sicurezza e le altre dimensioni critiche delle relazioni bilaterali sono profondamente degradate. Gli interessi nazionali di Stati Uniti e Cina in questa nuova arena della sicurezza sanitaria, si allineano: ognuno è motivato a intraprendere azioni collaborative di livello superiore per proteggere i propri sovrani interessi nazionali.
Il Congresso negli Stati Uniti di fronte al crescente numero di morti, nel 2018 ha accelerato un’azione legislativa bipartisan, firmata in legge dal presidente Donald Trump (la stessa mobilitazione è avvenuta in Canada).
E’ ancora presto per capire e combattere questa nuova fase di oppiacei sintetici e le proliferanti minacce che rappresentano per la sicurezza sanitaria. La curva dei decessi di origine Fentanyl sempre più elevata non è stata ancora piegata negli Stati Uniti e in Canada (anche se dati, recenti mostrano una flessione in alcuni punti chiave).
I nuovi provvedimenti legislativi per controllare il traffico postale e l’importazione di Fentanyl non sono ancora stati testati. Sebbene per i comuni interessi americani, non sia chiaro se la Cina è veramente impegnata a mantenere le sue promesse, potrebbe essere vincolata dalla sua stessa mancanza di capacità e volontà politica, forse aggravata dal peggioramento delle relazioni USA – Cina.
In una prospettiva a lungo termine, non comprendiamo appieno le implicazioni di una trasformazione scientifica nella produzione di droghe illecite, a differenza di tutto quello che abbiamo affrontato in precedenza, ciò porterà continuamente al lancio di nuove pericolose molecole, metterà alla prova la nostra capacità di concepire nuove abilità, diplomazia, diagnostica, regimi normativi, norme industriali, catene di approvvigionamento e comunicazioni, che ci permetteranno di andare avanti con questa rivoluzione.

Grave minaccia esterna del Fentanyl
Il Fentanyl, un oppiaceo sintetico 50 volte più forte dell’eroina e 100 volte più forte della morfina, è ormai ampiamente riconosciuto come una nuova minaccia letale per la sicurezza sanitaria degli americani. L’aspettativa di vita media negli Stati Uniti per la prima volta in decenni è diminuita nel 2016 e nel 2017, in parte a causa dell’aumento dei decessi per overdose di oppioidi, nel 2017 sono stati 72.000, un nuovo record; quasi 30.000 di questi decessi nel 2017 erano direttamente attribuibili al Fentanyl, la categoria di farmaci con il più forte aumento di overdose letali degli ultimi anni (vedi grafico).
Il Fentanyl mentre è legale con una prescrizione medica, è comunemente trafficato e consumato illegalmente. I cartelli della droga ora tagliano l’eroina con il Fentanyl per aumentare sia la potenza sia la redditività, si affidano sempre più spesso al Fentanyl a buon mercato proveniente dalla Cina, ma possono produrre il proprio Fentanyl in base alle necessità. La maggior parte dell’eroina entra negli Stati Uniti attraverso i cartelli della droga messicani, il che significa, in pratica, che gran parte del Fentanyl entra nel mercato nero statunitense attraverso i canali di contrabbando messicani, come il corridoio Tijuana/San Diego controllato dal cartello di Sinaloa.
Tutti gli oppiacei sintetici, ad eccezione del metadone, sono più potenti e mortali; rispetto agli oppiacei a base vegetale, sono facilmente occultabili in minuscole dosi. Gli utilizzatori spesso non hanno consapevolezza sulla forza della dose che stanno assumendo, il che li mette in grave pericolo di overdose e morte. La dose letale di Fentanyl per chi non ha una tolleranza acquisita è di due milligrammi, le dimensioni di due grani di sale.
Coloro che assumono un’overdose di Fentanyl spesso non reagiscono alla dose standard di naloxone, il farmaco indicato come antidoto nei casi di sovradosaggio da oppioidi. L’esposizione al Fentanyl rappresenta un pericolo per chiunque sia vicino agli utilizzatori, a rischio gli operatori sanitari, le forze dell’ordine, i membri della famiglia o qualsiasi altra persona che possa avere un contatto accidentale.

Il fronte di un momento storico
Siamo sul fronte di una trasformazione scientifica del modo in cui sono prodotti gli oppiacei. Siamo entrati in un mondo di oppiacei sintetici in grado di generare rapidamente altri equivalenti.
Le droghe sintetiche prodotte dall’uomo non dipendono dalla coltivazione agricola, dall’ampia superficie, dal raccolto, dalla lavorazione e dalle infrastrutture di trasporto di massa (come richiesto, ad esempio, per i papaveri). Oggi negli Stati Uniti dominano gli oppiacei illeciti, oppioidi sintetici che con il Fentanyl, la principale minaccia dell’oppioide sintetico, sono prodotti facilmente ed economicamente in laboratorio da precursori chimici facilmente reperibili.
La maggior parte del Fentanyl ha origine in Cina, dove circa 160.000 produttori chimici e farmaceutici operano legalmente, illegalmente e spesso in una zona grigia a cavallo tra i due. Il controllo normativo di Pechino su ciò che accade nelle lontane province cinesi è spesso molto debole e complicato dalla corruzione. Ci sono anche segnalazioni di produzione o traffico di Fentanyl in India, Pakistan, Tailandia, Messico e Canada; sul fronte interno, i laboratori illeciti nei garage e negli scantinati di tutta l’America producono centinaia di migliaia di pillole antidolorifiche contraffatte, impregnate con il Fentanyl ottenuto dalla Cina.
Gli omologhi del Fentanyl permettono ai produttori di essere sempre un passo avanti rispetto alla legge, aggiungendo o rimuovendo semplicemente un atomo, in questo modo possono creare nuove molecole che hanno gli stessi effetti del Fentanyl, ma non sono legalmente classificati come tali.
I nuovi derivati possono essere prodotti con la stessa rapidità del Fentanyl, sono ugualmente letali in piccole quantità, possono sfuggire ai test di laboratorio degli ospedali e delle forze dell’ordine, perché ci sono ritardi introdotti dall’inclusione di nuovi oppiacei sintetici nei test di routine.
Le indagini dimostrano che i produttori illegali si stanno già spostando dagli omologhi basati sul Fentanyl ad altri oppiacei sintetici come U-47700 e MT-45. Il numero di nuovi oppioidi sintetici sequestrati negli Stati Uniti sta rapidamente aumentando, secondo il rapporto sulle minacce emergenti del 2017 della Drug Enforcement Administration (DEA), il 55% degli oppioidi sintetici nel 2017 sono stati identificati per la prima volta in quell’anno.

L’azione unificata degli Stati Uniti evidenzia la minaccia del Fentanyl
L’amministrazione Trump e il Congresso hanno riconosciuto il Fentanyl come una grave minaccia per il popolo americano. Il presidente Donald Trump nell’ottobre 2018, ha firmato in legge il Support for Patients and Communities Act, un ampio pacchetto di leggi volte a combattere la crisi dell’oppioide statunitense, ha superato il Congresso con uno schiacciante sostegno bipartisan. Il pacchetto richiede un maggior coordinamento tra le agenzie statunitensi per migliorare il rilevamento e il controllo del Fentanyl ai valichi di frontiera statunitensi, include il Synthetics Trafficking and Overdose Prevention (STOP) Act del 2018, una legislazione che rafforza gli standard per i pacchetti internazionali presso il servizio postale statunitense (la principale via di approvvigionamento di Fentanyl negli Stati Uniti).
La DEA nel mese di febbraio ha emesso un ordine temporaneo di due anni, regola proattivamente tutti gli omologhi del Fentanyl come un’unica classe, un cambiamento chiave rispetto ai suoi precedenti ordini che regolavano singolarmente ogni nuovo omologo del Fentanyl.
Le forze dell’ordine statunitensi nell’ultimo anno hanno aumentato la pressione sulla Cina: con l’assistenza del Ministero della Pubblica Sicurezza cinese, otto cittadini cinesi sono stati incriminati per traffico di Fentanyl ai sensi della legge federale statunitense, anche se nessuno è stato estradato negli Stati Uniti perché gli Stati Uniti e la Cina non hanno un trattamento di estradizione, comunque cinque cittadini cinesi sono stati indicati per essere colpiti dalle sanzioni statunitensi.
La Cina ha anche intrapreso diverse azioni unilaterali sostanziali, tra cui l’etichettatura di 25 omologhi del Fentanyl; 2 precursori indicati come sostanze controllate e l’annuncio di riforme delle sue normative dell’industria chimica e dei principali organismi di regolamentazione dell’industria chimica.

Convergenza U.S.S. – China
L’azione più rilevante della Cina sul Fentanyl è l’impegno che il presidente Xi Jinping ha assunto nei confronti del presidente Donald Trump in una cena a margine del vertice del G20 del novembre 2018, cui è seguita una dichiarazione che ribadisce l’impegno del ministero degli Esteri cinese.
La Cina accettando di etichettare il Fentanyl come una classe di sostanze controllate, si è allineata alla politica statunitense. La criminalizzazione sistematica del commercio di Fentanyl e di tutti i suoi omologhi attuali e futuri, sia da parte degli Stati Uniti che della Cina, è una pietra miliare diplomatica.
Il rapporto Stati Uniti – Cina anche se è nel bel mezzo di un periodo d’intensificazione degli attriti, è stato possibile raggiungere l’accordo sulla minaccia del Fentanyl in conformità a interessi reciprocamente condivisi. Gli Stati Uniti hanno bisogno di un quadro normativo condiviso con la Cina se vogliono arginare l’aumento delle morti di Fentanyl in America. La Cina, da parte sua, teme l’aumento dei decessi dovuti al Fentanyl tra la sua popolazione, ma è preoccupata anche per danni alla reputazione, in particolare alle sue globali aziende farmaceutiche.
L’attenzione ora si sposta sulla Cina, dovrà modificare le leggi vigenti prima che il divieto possa entrare in vigore e mostrare esattamente come applicherà le nuove norme.

Azione degli Stati Uniti per odierne e future battaglie contro gli oppioidi sintetici
Gli Stati Uniti nonostante i progressi del 2018, stanno ancora lottando per recuperare il ritardo e anticipare questa dinamica e pericolosa nuova era degli oppiacei sintetici. Parte di ciò è la sempre più ampia consapevolezza della minaccia per la sicurezza sanitaria che ci troviamo di fronte, comprende molto di più del solo Fentanyl, in sé e molto di più della semplice relazione USA – Cina.
Oggi possiamo vedere più chiaramente i diversi percorsi critici per l’azione degli Stati Uniti per combattere il Fentanyl e l’incerto futuro degli oppiacei sintetici. Ogni percorso è essenziale, ognuno è complesso e ricco di sfide.
C’è la necessità di una più stretta armonizzazione normativa a livello internazionale, sanzioni e procedimenti giudiziari continui, competenze tecniche estese, una più ampia condivisione dei dati e delle migliori pratiche, una migliore diagnostica, una migliore tracciabilità e segnalazione di nuovi omologhi e il rafforzamento del track-and-trace (traccia e segui) degli oggetti nell’ultimo miglio di trasporto verso un aeroporto o un porto marittimo nei paesi esportatori. La struttura delle Nazioni Unite per il controllo della droga, istituita all’inizio degli anni ’60, lotta per tenere il passo con la minaccia degli oppiacei sintetici ed è chiaramente bisognosa di riforme. Occorre fare molto di più per coinvolgere gli operatori del settore privato in merito alle norme e alle pratiche per migliorare l’autoregolamentazione e la comunicazione tempestiva e per controllare l’accesso ai precursori del Fentanyl.
Tutti questi percorsi si basano su una continua leadership statunitense, guidata da una diplomazia di alto livello sostenuta dagli Stati Uniti, radicata nella convinzione che le soluzioni multilaterali rimangono essenziali. Il nucleo dei partner chiave comprenderà Cina, Messico (per il quale sono stati compiuti progressi diplomatici paralleli, come con la Cina), Canada, Regno Unito e gli Stati membri dell’UE. Il dialogo USA-Cina-Messico-Canada ospitato dagli Stati Uniti per affrontare in modo cooperativo il Fentanyl e l’eroina, sarebbe un efficace passo avanti ed è un obiettivo fattibile nel 2019, costruito sul recente slancio diplomatico; anche l’Africa sarà un attore importante, perché l’industria farmaceutica cinese sta cercando di costruire capacità e favorire l’accesso al continente africano. Progressi sono realizzabili nel G7, nel G20, nell’Assemblea mondiale della sanità e nella Commissione delle Nazioni Unite sugli stupefacenti.
Gli oppiacei sintetici ora occupano un posto di grande attenzione tra le nuove priorità emergenti della sicurezza sanitaria, sono una minaccia reale che richiede soluzioni concrete e durature che si estendono ben oltre i nostri confini e mettono alla prova la nostra volontà politica, l’esperienza diplomatica e una serie di capacità istituzionali. Recentemente sono stati compiuti molti progressi, ma sono ancora agli inizi.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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